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title: Cento giorni di guerra, di resistenza e di disfatta
description: "A cento giorni dall'inizio di quella guerra continua l'orgia di morti, di resistenza ucraina e di disfatta degli obiettivi russi"
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date: 2022-06-04
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/cento-giorni-di-guerra/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra]
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# Cento giorni di guerra, di resistenza e di disfatta

![Cento giorni di guerra](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/06/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore.jpg)

A cento giorni dall'inizio di quella guerra che doveva durare, secondo i suoi pianificatori, tre giorni o poco più, continua l'orgia di morti, di tenace resistenza ucraina a Sjevjerodonec'k e di disfatta degli obiettivi russi.

È trascorso il **centesimo giorno di una guerra che doveva durarne, secondo i suoi brillanti pianificatori, tre o poco più**. Un paio di settimane al massimo, assicurava il capo dell’Fsb Sergey Beseda mentre chiedeva al Cremlino decine di milioni di rubli per foraggiare una fantomatica quinta colonna russofila tra i ranghi dei corrotti nazidrogati ucraini. Tanto valeva comprare, con quei soldi, la Fontana di Trevi.

La seconda forza armata del pianeta – sulla carta, si diceva – è attualmente impantanata in un Vietnam i cui vietcong hanno sì meno equipaggiamenti degli aggressori, ma spesso e volentieri di qualità migliore. Ed è in programma che ne ricevano altri dalle più potenti economie del mondo. Dopo i sistemi missilistici autopropulsi Mlrs, **gli Stati Uniti pare infatti vogliano cedere ai resistenti i droni d’attacco equipaggiabili con missili Hellfire**, che permetterebbero ai generali del presidente Zelens’kyj di colpire ovunque necessario le artiglierie russe impegnate nel livellamento delle cittadine dell’Est dell’Ucraina.

**Questo conflitto è però soprattutto uno scontro di annunci**, riguardo per esempio alcune navi russe che gli ucraini dichiararono di aver affondato ma che continuano a navigare: come la fregata Makarov, che da quel giorno – in cui fu quantomeno danneggiata – si tiene comunque ben distante dalle coste nemiche. A queste rivendicazioni fanno da contraltare, centuplicate, quelle assurde e mitomani dei **russi che vogliono distrutti gli aiuti militari occidentali già prima che siano stati inviati**, oppure che sostengono di aver abbattuto tre volte l’intera aviazione giallazzurra mentre ancora volano i caccia Su-25 dei difensori.

In questa schermaglia di proclami si inseriscono **i comunicati sugli aiuti militari**, che tra bisogno di segretezza e necessità di deterrenza sopravvivono nel tam-tam dei *media *ma non, talvolta, alle trappole del diritto internazionale, come nel caso delle munizioni svizzere che gli elvetici non vogliono vedere cedute a Paesi terzi. A margine di questo casino su cui trionfano solo gli abachi della Morte, troviamo **il ridicolo dibattito italiano sul fatto che Putin sia o meno un *master strategist*** (quando sarebbe più semplice definirlo un criminale), che tiene in riserva i suoi reparti d’*élite* e organizza operazioni con migliaia di uomini solo come finte per disorientare i nemici.

Resta un fatto che **gli addestratissimi paracadutisti del colonnello generale Serdjukov sono già morti a mazzi per cercare di prendere Kyiv**, fallendo insieme alle colonne del generale Chayko calate dalla Bielorussia. L’unica finta che si è vista in questa guerra sembra sia stata inscenata a Sjevjerodonec’k. Lì le truppe ucraine appartenenti alla 128esima Brigata d’assalto da montagna e alla 31esima e alla 80esima Brigata aviotrasportata stanno ora contrattaccando gli elementi della Rosgvardiya e del 141esimo reggimento separato motorizzato ceceni (unità prediletta del dittatore Kadyrov) nonché della 2nda Brigata motorizzata di fucilieri, dei battaglioni meccanizzati e corazzati della 127esima Divisione motorizzata di fucilieri e dei mercenari della Wagner.

**Le forze di Mosca**, imbaldanzite dalle notizie della ritirata del nemico, erano penetrate velocemente nei distretti urbani delle città ma **si sono così ritrovate parzialmente insaccate ed esposte a causa della loro stessa foga**. Una ennesima brutta notizia per il generale Dvornikov, dopo che ha potuto dislocare solo 27 blindati Bmp-1 per tamponare i guai a Chersòn.

A questo punto, **le indiscrezioni della sua sostituzione col colonnello generale Gennady Zhidko**, russo d’origine uzbeka già viceministro della Difesa, **troverebbero nuove conferme**.

 

*di Camillo Bosco*
