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title: "Dal fronte d&#8217;ucraina, dove si difende l&#8217;Ue"
description: "Pur non facendo ancora ufficialmente parte dell’Ue, a tener banco nelle città d'ucraina è tuttavia l’esito della tornata elettorale"
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date: 2024-06-11
author: Alla Perdei
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/dal-fronte-ducraina-dove-si-difende-lue/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [esteri, guerra, Ucraina]
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# Dal fronte d&#8217;ucraina, dove si difende l&#8217;Ue

![ucraina ue](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-43-1024x639.jpg)

Pur non facendo ancora ufficialmente parte dell’Ue, a tener banco nelle città d'ucraina è tuttavia l’esito della tornata elettorale

Chervonohrad – **Al di là dell’annuncio del ‘macellaio di Grozny’ Ramzan Kadyrov** – secondo cui i suoi soldati del reggimento “Akhmat” avrebbero conquistato il piccolo villaggio di Ryzhivka nell’*oblast’* ucraina di Sumy – prontamente smentito dalla massima autorità locale Yuri Zarko, **si può dire che i tentativi russi d’aprire un nuovo fronte nell’Ucraina nord-orientale siano falliti. Come si può facilmente evincere dalle mappe e da alcune nostre *clip* registrate in quei luoghi per il canale YouTube e il sito di questo giornale**, quel piccolo lembo di terra ucraina confinante con la regione russa di Kursk** costituisce infatti l’attuale ‘zona grigia’ **in cui le ДРГ russe ormai sconfinano da mesi con incursori e sabotatori, sfruttando il fatto che la copertura della loro artiglieria ha impedito alle ЗСУ d’erigervi fortificazioni difensive. **Al di là dei proclami, ciò che è accaduto realmente è stato uno sconfinamento da parte d’un piccolo manipolo di russi, che ha avuto giusto il tempo di fotografare la propria bandiera a Ryzhivka prima d’esser neutralizzato.**

**Il tentativo di creare una zona-cuscinetto lungo il confine con l’Ucraina è dunque fallito **e ora le truppe di Kyiv stanno infliggendo perdite significative a quelle nemiche anche intorno a Vovchansk. **Da parte russa, i modesti progressi ottenuti in direzione d’Avdiivka e Chasiv Yar non hanno consentito di sfruttare il ritardo nelle consegne americane per sfondare**. Gli equilibri in campo stanno infatti iniziando a cambiare e le Forze armate ucraine – che sono riuscite a tenere la linea di fronte, infliggendo perdite pesantissime a quelle russe – hanno ritrovato slancio nell’iniziativa di contrattacco.** Per la prima volta nella Storia esse sono riuscite a colpire almeno un caccia multiruolo Su-57 (il più moderno in dotazione all’aviazione russa) raggiungendolo con un drone nell’aeroporto di Akhtubinsk della regione di Astrakhan, a 589 chilometri dalla linea di fronte. **Considerato che Mosca disponeva d’appena sette di quei costosi velivoli e che secondo alcune indiscrezioni gli esemplari gravemente danneggiati potrebbero essere due, si tratta d’un danno ingente che precluderà forse per qualche tempo il lancio di quegl’insidiosi missili X-69 che hanno colpito per esempio la centrale elettrica di Trypilska, a Kyiv. **L’aeronautica militare delle Forze armate del Tridente dal canto suo ha fatto sapere d’aver avviato i *test* finali di nuovi sistemi di difesa aerea **di fabbricazione ucraina e di star lavorando alla creazione di *glide bomb* nate dalla modifica di quelle ordinarie a caduta libera.

**Pur non facendo ancora ufficialmente parte dell’Unione europea, a tener banco nelle città ucraine è tuttavia l’esito della tornata elettorale che ha visto la riconferma d’una maggioranza parlamentare *pro Ukraine* **ma anche la decisione di Macron di sciogliere l’Assemblea nazionale per misurarsi nuovamente con Marine Le Pen. **Per via dei drammatici risvolti che potrebbe implicare una vittoria di quest’ultima negando il sostegno francese alla guerra**, ostacolando decisioni importanti all’interno dell’Alleanza Atlantica e rallentando il processo ucraino di adesione all’Ue,** si respira parecchia tensione**. **I vessilli stellati su campo blu sventolano qui** (e sino alla linea di fronte) assieme ai colori nazionali **perché l’Ucraina difende strenuamente la sua comunanza valoriale con l’Unione**: di conseguenza, la società civile ucraina è molto informata sulle dinamiche interne ai Ventisette.«Nemmeno chi è qui vuole la Terza guerra mondiale per i propri figli. **Usare certe scorciatoie del cervello è persino offensivo**». **Così un’insegnante di Storia ha esordito ai nostri microfoni a Lviv**, riferendosi alle forti critiche del ministro italiano Salvini sulla proposta di Macron d’inviare addestratori e truppe occidentali per frenare l’orda russa, definendo «criminale» e «pazzo» quest’ultimo e non Putin. «**Andrebbe ricordato che per qualcuno il 1945 non ha segnato solo la fine dell’incubo nazista ma l’inizio di quello comunista**» ricorda un altro insegnante, meravigliandosi di come possa certa stampa occidentale descrivere **l’ingressso nella Nato dei Paesi usciti dalla sfera d’influenza russa come un ‘allargamento’ dell’Alleanza e non come un legittimo tentativo di quest’ultimi d’assicurare il futuro dei propri figli lontano dal *russkij mir*. **«Il recente *forum* di San Pietroburgo ha segnato l’isolamento internazionale di Putin. Parlava da solo, applaudito da chi rappresenta lo Zimbabwe. Se il ‘mondo russo’ fosse il paradiso che descrive, nessuno avrebbe cercato a ogni costo d’andarsene per sempre» conclude l’insegnante, chiedendoci per chi avessimo votato alle europee. È stato francamente difficile spiegargli che il nostro Paese, paradiso della disinformazione russa, ha negato il diritto di voto agl’iscritti all’Aire. In pratica non è stato consentito loro di esprimere il proprio sostegno al futuro dell’Europa, mentre chi vive in Italia e ha dato tutto ciò per scontato – non degnando neppure d’una “X” il sacrificio celebrato due giorni prima in Normandia –** s’è sentito libero d’andarsene al mare**

di *Alla Pardei e Giorgio Provinciali *
