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title: Il curriculum di genocidi russi
description: "Nel curriculum dei genocidi russi c'è la secolare scia di sangue del nazionalismo moscovita. Un elenco che va interrotto"
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date: 2023-01-27
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/genocidi-russi/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, Ucraina]
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# Il curriculum di genocidi russi

![genocidi russi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/01/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-14.jpg)

Nel curriculum dei genocidi russi c'è la secolare scia di sangue del nazionalismo moscovita

«**L’obiettivo della “operazione militare speciale” è innanzitutto quello di proteggere i russi** e la Russia dalle minacce poste loro nelle nostre terre storiche che confinano col nostro territorio.** Non lo possiamo permettere**». **Così ha detto l’altro ieri Putin**, subito riportato dall’Ambasciata della Federazione Russa in Gran Bretagna. **Difficile trovare in tempi recenti un’affermazione più imperialista di questa**, preoccupata di giustificare con precedenti storici la necessità di protettorati.

**Non importa quindi se un Paese si sia liberato dalle catene russe da decenni o da secoli**, scegliendo di abbracciare il liberalismo occidentale e le sue tradizioni culturali: una volta che Mosca tocca un suolo straniero, la *malen’kaya moskovskaya rasa gospod* (**“piccola razza suprema moscovita”**) ritiene sia suo per sempre e che l’eventuale indipendenza sia un’eresia passeggera. **Proprio per questo negli ultimi undici mesi i *media *russi hanno schiaffato l’aggettivo nazista su qualunque nemico**, reale o percepito: ucraini, kazaki, estoni, lituani, lettoni, polacchi e l’intero Occidente. Un *¡todos caballeros!* pronunciato da un Paese i cui organigrammi statali sono invece davvero infestati da nazisti dichiarati come Dmitrij Rogozin.

 

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Tutto questo non è altro che l’involontario regalo di Brežnev che, incapace di attuare il paradiso comunista, **si adagiò sulla vendita di petrolio e sulla rievocazione della Grande guerra patriottica con sontuose parate e funambolismi** storici che sotterravano il patto Molotov-Ribbentrop e il contributo degli Alleati alla vittoria sovietica. **Da lì deriva il sillogismo infantile che ci viene propinato adesso** – Hitler si opponeva a Mosca ed era nazista; tu ti opponi a Mosca, ergo sei un nazista – **ma in un significato che ha però perso completamente il senso originario** di membro dell’ultradestra nazionalista. **Le cause di questa guerra sono insomma da ricercare in quel *****aut aut** *(o ti senti soggetto alla Russia o sei un traditore) che ha permeato ogni angolo del potere al Cremlino e idealizzato il *velikaja derzhava *(“il grande Stato”) **già tanto caro ai fascisti russi e molto usato da Putin nei suoi discorsi**. Un’interpretazione della russità come entità suprema e superiore su qualsiasi altro focolare etnico e che porta quindi all’annientamento di ogni autodeterminazione dei popoli.

**Ne sanno qualcosa i circassi** – il cui etnonimo originale è *adǝgă *(“*adighè*” cioè il popolo “dei monti e del mare”) – **che a causa dei conquistatori russi persero nel XIX secolo nove decimi della loro popolazione e le terre del Caucaso che abitavano da più di mille anni.** Uno sterminio chiamato *Tsitsekun *dai sopravvissuti e negato tuttora con veemenza dalla Russia. Lo sanno i tatari della Crimea oppressi sotto l’attuale governo russo d’occupazione. **Lo sanno i ceceni massacrati da Stalin con l’operazione Čečevica** (“Lenticchie”) **e in due guerre successive allo scioglimento dell’Unione Sovietica**, scatenate per punire la loro voglia d’indipendenza nell’ignavia della comunità internazionale. **Lo sanno i kazaki**, che negli anni Trenta dello scorso secolo videro quasi dimezzato il loro numero a causa dell’*Asharshylyk* (la carestia causata dalle collettivizzazioni sovietiche), del tutto simile al di poco successivo *Holodomor *ucraino. **Un lungo *curriculum* di genocidi che va interrotto.**

di *Camillo Bosco*
