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title: Guerra ucraina, anniversari delle bugie
description: La Storia è una. Non si può declinarla a piacere. Spacciano un’invasione, quella in Ucraina, per una guerra civile
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date: 2023-03-18
author: Giorgio Provinciali
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/guerra-ucraina/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, Ucraina]
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# Guerra ucraina, anniversari delle bugie

![Guerra Ucraina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-19.jpg)

La Storia è una. Non si può declinarla a piacere. Spacciano un’invasione, quella in Ucraina, per una guerra civile

Bakhmutsika – La fitta coltre di neve che mi circonda ricopre **il tappeto di bugie steso un anno fa su realtà tanto chiare nella loro drammaticità da lasciare interdetti**. Il dolore vibra e riecheggia nell’aria insieme alle voci di quanti, dalle poltrone dei salotti televisivi italiani, **declamavano quella che sarebbe divenuta poi la tesi ufficiale del Cremlino sui tragici eventi di Bucha**. «A quelle temperature un cadavere dovrebbe decomporsi». «La posizione non mi convince». «Forse si muovono». «**Potrebbe trattarsi d’una messinscena**». Le temperature dello scorso anno erano pressappoco quelle attuali; immagini satellitari e dati Gps forniti da Maxar Technologies hanno definito la posizione esatta d’ogni cosa; con intercettazioni, dati e testimonianze il “New York Times” ha ricostruito gli ultimi drammatici istanti vissuti da quegli innocenti massacrati da russi e ceceni su cui s’è detto di tutto. **Non ho mai sentito quelle stesse voci chiedere scusa.**

**Ieri l’altro è ricorso un anno da un’altra mattanza**: nonostante l’enorme scritta «ДЕТИ» (**Bambini**) tracciata a terra nel patio antistante, **il 16 marzo 2022 il razzo sparato da un aereo russo centrava il Teatro drammatico di Mariupol** in cui mille anime innocenti cercavano riparo dalla furia rascista. **Il bilancio complessivo fu di 600 morti. Una strage**. «A Mariupol c’è il battaglione Azov. Chi entra lì ha un conto in sospeso con loro» si disse in Italia.

Kramatorsk. **Un missile distrugge la stazione ferroviaria locale affollata di civili in fuga dalla guerra**. Decine di morti. La sera prima i canali Telegram filorussi esortavano a non recarsi lì. «**Bisogna andare molto cauti**. Il missile con scritto “за детей” (ai bambini) **potrebbero esserselo lanciati da soli gli ucraini**».

 

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**Uno a uno ricorrono quei drammatici anniversari.** L’Ucraina oggi rivela dettagli e testimonianze in grado di comprovare una memoria che deve rimanere viva.** La verità si manifesta in maniera tanto chiara da provocare rigetto e profondo disagio verso chi si permette tuttora il lusso di distorcere**, svilire e stuprare ciò che ha avuto la fortuna di non vivere. **Personaggi squallidi presentati come autorevoli**, impenitenti delle proprie menzogne, si spalleggiano senza contraddittorio anche sulle Reti nazionali nel dar degli “scemi di guerra” agli europei e in particolar modo agli italiani, gabellando una realtà stuprata e distorta. **La Storia è una, accidenti.** **Non si può declinarla a piacere. Spacciano un’invasione per una guerra civile**, elezioni libere e democratiche per un colpo di Stato americano, una guerra alle democrazie per quella a un Paese. **Sostengono l’esistenza di repubbliche autonome riconosciute solo da chi le ha invase e dai tre dittatori criminali più sanguinari al mondo**. Insegnano ciò che non sanno e scrivono libri su fatti a loro del tutto ignoti. **È irrispettoso, offensivo, immorale e svilente** anche per noi che abbiamo visto, vissuto, toccato e sofferto, testimoni di realtà che non possono esser negate.

**Chi può e deve vigilare affinché la disinformazione russa venga combattuta** con altrettanto onore e vigore in l’Italia ascolti questo grido d’allarme lanciato dall’Ucraina, cioè dall’ultimo avamposto delle democrazie in cui si combatte militarmente per difenderle. **Mettere un terrapiattista a dissertare con uno scienziato non è *par condicio*: è follia**, oppure malafede. Quelle bugie, qui, si pagano con la vita.

di *Giorgio Provinciali *
