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title: "I missili Kalibr bloccano l&#8217;arrivo degli aiuti umanitari in Ucraina"
description: "I russi avanzano nel Donbass, gli ucraini contrattaccano a Chersòn. I missili Kalibr bloccano l'arrivo degli aiuti umanitari in Ucraina."
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date: 2022-06-03
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/i-missili-kalibr-bloccano-larrivo-degli-aiuti-umanitari-in-ucraina/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, russia, Ucraina]
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# I missili Kalibr bloccano l&#8217;arrivo degli aiuti umanitari in Ucraina

![I missili Kalibr bloccano l&#8217;arrivo degli aiuti umanitari in Ucraina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/06/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-1.png)

I russi avanzano nel Donbass, gli ucraini contrattaccano a Chersòn.

**Il tunnel ferroviario Beskydskyj è stato colpito.** Almeno uno dei numerosi missili Kalibr lanciati dalla flotta russa del Mar Nero è riuscito a raggiungere l’area del traforo ferroviario che si trova quasi al centro della zona in cui l’Ucraina confina con Polonia, Slovacchia, Ungheria e Romania, consentendo il facile superamento della catena montuosa dei Carpazi.** Inaugurato nel 2018, già prima della guerra transitava da lì il 60% dell’*****export* ucraino verso l’Europa e ora, come è facile immaginare, si tratta di un canale essenziale per l’arrivo degli aiuti umanitari e militari.**

Si tratta di un’opera realizzata grazie alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, nell’ottica di una maggiore integrazione dell’Ucraina nel Quinto corridoio ferroviario europeo. Per fortuna lì nessun no-Tav ne ha bloccato i lavori di costruzione altrimenti la logistica che ora tenta di salvare le vite degli ucraini sarebbe stata ben più difficoltosa, costretta a utilizzare il vecchio tunnel ottocentesco che ora funge da galleria di sicurezza per il nuovo.

**L’attacco non ha comunque smosso una pietra ma segnala un salto di qualità nella strategia dei bombardamenti russi, parecchio appannata dopo il fiasco dello *shock and awe***** della salva del 24 febbraio scorso.** Finora i missili sembravano piovere a caso, prediligendo con intento terroristico chiari siti civili tra cui, non ultimo, un esteso parco di pannelli solari. Ora invece il Cremlino – che in pubblico canta potenza e resilienza ma sa bene quanto la sua economia e il suo esercito siano a rischio di un collasso irreversibile – sembra essersi deciso a tentare di colpire i convogli di aiuti, come promette vanesio dall’inizio della guerra.

Se centrare però un treno in movimento a queste grandi distanze e senza aiuto sul campo è impossibile, cercare di far collassare un tunnel rappresenterebbe un grosso guaio che l’autorità ferroviaria ucraina – finora dimostratasi molto efficiente nel riparare e ricostruire i suoi binari – non potrebbe risolvere in breve tempo. **Per ovviare a questa prospettiva catastrofica i 40 Paesi di Ramstein dovrebbero consegnare quanto prima nuovi sistemi di difesa antiaerea** ma, dopo l’invio degli S300 da parte di alcuni Paesi che condividono l’esperienza amministrativa sovietica con l’Ucraina, i dialoghi a riguardo sembrano essersi fermati a dichiarazioni forse impantanate nella burocrazia o, peggio, nelle *camarille *intente a discettare sulle “opportunità politiche”.

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**Nel mentre che Europa e Stati Uniti decidono cosa rappresenti un’*escalation* o no per il regime dei *siloviki*, i combattimenti proseguono nel Donbass e nell’*oblast’ *****di Chersòn.** Il martoriato Est non porta nessuna buona nuova: continua l’ordinata ritirata ucraina da Sjevjerodonec’k mentre a Sud di Lyman – riporta il gruppo di esperti che gestisce l’*account *Twitter @AggregateOsint – cadono in mano russa i villaggi Shchurove e Brusivka. Si va così a completare l’attestamento delle truppe russe su quella riva del Donetto, pronte a minacciare Raihorodok sull’altra sponda con un possibile guado che, come abbiamo imparato in questa guerra, può divenire molto sanguinoso.

**A Sud-Ovest, invece, il contrattacco ucraino al di là del fiume Inhulec’ sta acquisendo velocità e intensità: sono state conquistate le cittadine Lozove, Bilohirka e Davydiv Brid mentre scontri sono in corso presso Kostromka, Bruskyns’ke e Andriivka.** Il Comando russo, dopo la vana demolizione di ben due ponti per cercare di tamponare la situazione, sta ora correndo ai ripari con l’invio di rinforzi i cui effetti valuteremo nei prossimi giorni.

Di *Camillo Bosco*
