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title: I rinforzi russi mancano il bersaglio
description: I rinforzi russi del Terzo Corpo d’Armata arrivano tardi per risolvere la complicata situazione degli occupanti a Chersòn
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date: 2022-08-31
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/i-rinforzi-russi-mancano-il-bersaglio/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, Ucraina]
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# I rinforzi russi mancano il bersaglio

![rinforzi russi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-7.jpg)

I rinforzi russi del Terzo Corpo d’Armata sono arrivati tardi per risolvere la complicata situazione degli occupanti a Chersòn

«Non c’è due senza tre» sostiene il proverbio e così deve pensare anche il comando russo. Dopo aver creato le formazioni paramilitari del Primo e del Secondo Corpo d’Armata per dare una parvenza d’esercito alle pseudorepubbliche del Donbas,** il Cremlino ha infatti disposto la creazione di un Terzo Corpo d’Armata per infoltire i diradati ranghi dell’Operazione Z**. Negli scorsi mesi le squadre di volontari delle varie regioni russe – con la prevedibile eccezione delle corti dorate di Mosca e San Pietroburgo –** hanno quindi raggiunto il campo d’addestramento di Mulino per allenarsi all’uso degli ultimi mezzi moderni rimasti alla Russia**, quali i carri armati T-80Bvm e T-90M e i mezzi blindati per il trasporto truppe Bmp-3 aggiornati alla versione del 2015.

Come già denunciato su questo giornale lo scorso 7 luglio, **il poligono di tiro è stato invece costruito dall’azienda tedesca Rheinmetall** dopo che l’ex ministro della Difesa Serdyukov rimase impressionato dalla visita a un simile centro costruito dalla compagnia a Letzlingen, in Sassonia.** La commessa fu assegnata nel 2011 ma dopo le sanzioni del 2014 la costruzione dovette essere continuata dall’azienda russa Garnison** (nuovo nome della Oboronservis, creata dall’ormai defenestrato Serdyukov) importando i necessari materiali dalla Germania. **Rheinmetall ha recentemente diffuso un comunicato scarno in cui rifiuta questa interpretazione** ma i dati delle esportazioni la smentiscono: se questa è la sua versione, dovrebbe almeno indicare da quale altro Paese sarebbero potute arrivare le risorse per completare un progetto tanto specialistico.

 

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In ogni caso il campo è stato usato per diverse settimane** ai fini dell’addestramento di circa 15mila nuove *Z truppen***, armate con fucili d’assalto Ak-12 e giubbotti antiproiettili 6B45 nuovi di zecca. Qualche giorno fa queste unità, tra le quali ne spiccano ben due dedicate alla difesa antiaerea equipaggiate con i carri Buk-M2, hanno terminato i loro preparativi venendo però sperequate lungo gli oltre mille chilometri del fronte. **Nonostante il loro equipaggiamento sia relativamente all’avanguardia**, **i neozetisti sono stati schierati solo in posizioni difensive al fine di coprire i buchi nella martoriata prima linea russa.**

**Questi rinforzi non sono stati inviati dove sarebbero davvero serviti**. La controffensiva lanciata due giorni fa dall’esercito di Kyiv contro i circa 25mila soldati moscoviti che occupano l’*oblast’* di Chersòn sta infatti avendo successo, **riuscendo talvolta a respingere gli invasori di 10 chilometri**. La logistica delle truppe *silovike* è in difficoltà e i rinforzi possono giungere solo tramite i traghetti approntati dal genio militare, bersagliati però da attacchi Himars ucraini proprio mentre scriviamo queste righe.** A segnalare la gravità della situazione è persino Kyrylo Stremousov, il collaboratore ucraino nominato vicegovernatore dell’area dal criminale Putin.** Fuggito dalla città, ha registrato un messaggio da Voronež (in Russia) nel quale smentisce categoricamente l’attacco con la classica faccia di bronzo della propaganda del suo dante causa. L’esercito russo è comunque ben trincerato in alcune delle sue posizioni e gli stessi giallazzurri invitano a non dare per scontata la vittoria: **la liberazione di Chersòn sarà una battaglia lunga, come tutte quelle di questa guerra.**

di *Camillo Bosco*
