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title: Il Cremlino contro il giornalismo sgradito
description: Una guerra è fatta anche di operazioni psicologiche contro il nemico. Non stupisce che il Cremlino si muova contro il giornalismo scomodo
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date: 2022-07-27
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/il-cremlino-contro-il-giornalismo-sgradito/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, giornalismo, guerra, russia]
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# Il Cremlino contro il giornalismo sgradito

![Cremlino contro giornalismo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/Evidenza-sito-34.jpg)

Una guerra è fatta anche di spie e operazioni psicologiche per indebolire il nemico. Non stupisce pertanto che il Cremlino si muova contro il giornalismo scomodo

**Una guerra è fatta anche di spie e operazioni psicologiche** per indebolire il nemico e indurlo ad arrendersi senza combattere. Così, mentre il criminale Putin si appellava all’esercito ucraino per deporre i «nazisti tossicodipendenti del regime di Kyiv», nella capitale attaccata si decideva di andare dritti al sodo con un **elenco di premi in denaro per qualsiasi soldato russo intenzionato a disertare** portando in dote un equipaggiamento pesante. Veniva così diffuso un prezziario in cui il ‘semplice’ veicolo di trasporto truppe vale **qualche decina di migliaia di dollari**, un carro armato **mezzo milione** e un aereo militare **un milione tondo tondo.**

Finora l’unico caso noto alla stampa era quello del soldato russo **Misha**, **che si era consegnato su un nuovissimo T-90A** e che ora è probabile si stia godendo la sua ricompensa all’estero. Finora. Due giorni fa l’Fsb – il servizio segreto interno russo, diadoco del Kgb – **ha infatti annunciato tramite i canali di propaganda televisiva di aver sventato un complotto ucraino per sottrarre aerei e piloti alle forze aerospaziali di Mosca**. Non contento, ha persino aggiunto il dettaglio del coinvolgimento in tale piano (nei panni di mediatore e addirittura di basista) **di un giornalista di “Bellingcat”**, il bulgaro Christo Grozev. Quest’ultimo – che ha una lunga storia di attriti con l’Fsb, dato che più volte ne ha svelato piani e modalità operative – **ha però subito smontato la balla russa**, raccontando su Twitter la storia completa.

 

 

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È successo infatti che **diversi piloti russi**, venuti a sapere dei premi previsti per la diserzione, **siano entrati in contatto con i responsabili dell’iniziativa**: persone estranee alla burocrazia ucraina e che lo stesso Grozev ha conosciuto mentre indagava le disavventure di un gruppo di mercenari Wagner in Bielorussia. Data la natura eccezionale dell’operazione in corso,** il giornalista ha convenuto con i giallazzurri di girare un documentario per testimoniare gli scambi con i possibili traditori moscoviti.** Ben presto il tutto ha però assunto una piega sospetta. L’Fsb aveva infatti scoperto i potenziali disertori e stava cercando di volgere la situazione a proprio vantaggio, dopo averli costretti a fare il doppio gioco. **I piloti hanno così cominciato a chiedere notizie sulle difese aeree ucraine** e, in un caso, **a reclamare non più l’estradizione della moglie bensì dell’amante** (che una veloce ricerca Internet e un controllo sul passaporto hanno rivelato essere una *personal trainer* che arrotonda facendo la fidanzata in affitto per l’Fsb). Soprattutto, i servizi segreti russi hanno cercato di scoprire quali e quanti fossero i fiancheggiatori ucraini a Minsk, in Bielorussia, **aspettando inutilmente per giorni che qualcuno abboccasse alla loro messinscena.**

Una volta che gli agenti dell’Fsb hanno capito di essere stati scoperti – compito non difficile, se uno di loro pubblicava addirittura su Instagram le foto dell’auto nuova sullo sfondo dei campi militari d’aviazione – **hanno deciso di salvare il salvabile cercando di dipingere un giornalista sgradito al pari di una spia stipendiata.** Ma in questo modo, come al solito, i *siloviki* sono soltanto riusciti ad allungare il già cospicuo elenco dei loro grotteschi fallimenti.

di *Camillo Bosco*
