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title: Il drone maggiorato
description: L’Ucraina aggiorna il suo arsenale mentre i soldati russi congelano nelle trincee. Alla faccia degli USA che si oppongono alla fornitura
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date: 2022-12-11
modified: 2022-12-10
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/il-drone-maggiorato/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, Ucraina]
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# Il drone maggiorato

![Il drone maggiorato](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/12/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-3.jpg)

L’Ucraina aggiorna il suo arsenale mentre i soldati russi congelano nelle trincee.

Nel primo decennio di questo secolo** “Pimp my ride” fu un programma di straordinario successo per il canale “Mtv”**. Il *rapper *statunitense Xzibit sorprendeva il giovane di turno prendendo in consegna il suo veicolo – spesso un catorcio rattoppato – per sperperarci sopra una quantità insensata di denaro. Il fine ultimo era quello di rendere il ‘paziente’ una vettura fuoriserie con casse da migliaia di dollari nel cofano e schermi Lcd a profusione, in un tempo in cui la maggior parte delle famiglie aveva in casa ancora il vecchio tubo a raggio catodico. **Erano a tutti gli effetti modifiche esagerate e poco pratiche applicate per di più con la proverbiale opulenza e mancanza di gusto del pappone** (i protettori/padroni delle prostitute, *pimp *in inglese), ma il titolo della trasmissione divenne comunque sinonimo del compiere un aggiornamento con i controfiocchi.

Non è noto se il *format *sia stato trasmesso anche in Ucraina ma in ogni caso qualcuno deve averne colto lo spirito perché dall’inizio della guerra **l’ingegno dei tecnici di Kyïv si è applicato su diversi mezzi militari**, tra cui i vetusti droni sovietici Tu141s progettati nel 1974. A questi ormai obsoleti velivoli d’osservazione a pilotaggio remoto è stata infatti montata una testata convenzionale con svariati chili di esplosivo che li ha trasformati in missili balistici teleguidati che sfruttano l’ampio raggio dei loro motori (ben 1.000 chilometri).

**Alla faccia degli Stati Uniti che si oppongono alla fornitura al Paese dei Girasoli dei razzi Atacms** (dal raggio ben minore di 300 chilometri) per i lanciamissili motorizzati Himars, al fine di «non provocare la Russia». È invece grazie a questo scambio tra ottiche e tritolo che di recente ad alcune basi russe è stato negato il settimanale bombardamento delle infrastrutture ucraine. **La guerra del criminale Putin ha così inaugurato un peculiare *pimp my drone* che si aggiunge ad altre trovate dell’esercito di Zelens’kyj**, come l’utilizzo di piccoli droni per sganciare granate sulle trincee delle *Z truppen* o il montaggio di sistemi lanciamissili sui veicoli Humvee donati da Washington.

Intanto che si accumula il vantaggio materiale della parte ucraina, **il generale russo “Humpty Dumpty” Surovikin pare aver già finito la carne da cannone mobilitata negli scorsi mesi**. «Il primo dicembre sarà finita la prima ondata di mobilitazione e dopo ne verrà un’altra. Noi siamo stati la prova generale e c’è bisogno di nuove truppe: del nostro Terzo Reggimento rimaniamo solo in 52 da più di 1.000 che eravamo». Così un soldato intercettato dai servizi segreti ucraini avverte due suoi amici di Penza, città a 709 chilometri a Sud-Est di Mosca e capoluogo dell’omonima *oblast’*. «Non ne siamo entusiasti» gli rispondono quelli, che vedono sfarinarsi i privilegi del non coinvolgimento nel conflitto ritenuti dovuti da chi abita nella parte occidentale della Russia.

La delusione non serpeggia però solo a Penza e i**l canale zetista “Grey Zone” cerca di incoraggiare i suoi, ottenendo un tragico effetto opposto**. Alla rivendicazione di «piccole ma riuscite avanzate» russe nella zona di Svatove accompagna la descrizione di come numerosi *mobiki *(soldati mobilitati) siano morti congelati nelle trincee e di come i lavoratori impiegati nella costruzione della “linea di difesa Surokivin” lavorino sotto il costante tiro dell’artiglieria giallazzurra, decisa a impedire agli invasori di fare i propri comodi.

 

*di Camillo Bosco*

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