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title: Il regime di Putin tra Scilla e Cariddi
description: La realtà è ormai fuorilegge, con le numerose leggi che impediscono di parlare, sotto il segno della Z russa nel regime di Putin
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date: 2022-11-12
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/il-regime-di-putin-e-tra-scilla-e-cariddi/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, russia, Ucraina]
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# Il regime di Putin tra Scilla e Cariddi

![regime putin](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/11/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-12.jpg)

La realtà è ormai fuorilegge sotto il segno della Z russa nel regime di Putin

L’odissea dei *siloviki*, ovvero i membri dei servizi segreti che compongono la cricca di potere del criminale Putin, **è arrivata tra Scilla e Cariddi**. Un giornalista della televisione russa lo riassume in maniera eccellente, riportando le ultime notizie dal fronte: «È ormai noto che **il nostro Ministero della Difesa abbia deciso di ritirare le truppe dalla sponda Ovest del fiume Nipro**, abbandonando così **Chersòn**». Degno di nota è come l’accento cada sul fatto che l’operazione sia un ***motu proprio*** del ministro **Šojgu**, ricostruzione precisata anche dal Cremlino con una nota ufficiale.

**Il resto del programma però non procede come ce lo aspetteremmo.** «A questo proposito, se state aspettando che vi dica la mia opinione a riguardo» continua il professionista – soppesando con disagio la cartelletta da presentatore che tiene fra le mani – «**rimarrete delusi, perché non dirò niente**». Il motivo di questa reticenza non è tuttavia un pudore, bensì un timore. «Se ora vi dicessi che supporto questa decisione e che il Ministero abbia fatto bene a ritirarsi sarei infatti passibile del reato di “**incitamento alla violazione della integrità territoriale della Federazione Russa**”, cioè il primo comma dell’articolo 280 del nostro codice penale». L’ha controllato la mattina stessa prima di andare in onda, aggiunge, **scoprendo che commina numerosi anni di prigione**. L’opzione uno non sembra quindi percorribile. «Al contrario, se vi dicessi che trovo sbagliata la decisione del Ministero di abbandonare Chersòn, **incorrerei nel reato di discredito delle nostre Forze armate** che è invece il terzo comma del succitato articolo 280». Non esiste una grande differenza fra i due reati riguardo la lunghezza della pena, ci spiega, e «**io non voglio andare in prigione**, quindi preferisco stare zitto». Una logica grottesca, nondimeno inappuntabile.

 

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**Se la propaganda moscovita è dunque finita in un paradosso kafkiano** da “Comma 22” che la costringe all’agnosticismo a causa delle stesse leggi messe in atto dal regime che difende, viceversa i *blogger *militari russi **sono ormai esasperati e vociano il loro disappunto**. Il canale Telegram “Grey Zone”, vicino alla Wagner, già lamenta una nuova cospicua regalia di equipaggiamenti pesanti al nemico nonostante le evacuazioni notturne compiute su due ponti di chiatte. D’altro canto,** il combattente russo “Tredicesimo” conferma come siano già in preparazione linee di trincee in Crimea** mentre rivela che almeno un’unità di paracadutisti abbia ricevuto l’ordine di indossare abiti civili per salvarsi. Un caos palpabile che rende concreta la prospettiva di **una debolezza ormai endemica nelle file delle *Z truppen***, su qualsiasi sponda del fiume o punto del fronte vorranno attestarsi.

**Gli ucraini al contrario sono euforici**, anche se procedono con accortezza tra ponti abbattuti e campi minati dagli ex occupanti. **Il sollievo di vedere i primi reparti avanzati delle forze speciali di Kyïv arrivare a Chersòn** è ottenebrato solo dalla consapevolezza che anche qui – come già a** Irpin’, Buča e Izjum** – nelle prossime settimane si dovranno fare i conti con** fosse comuni e denunce di atrocità**. Intanto a Bilozerka, neanche l’ultima delle città liberate, uno dei famigerati manifesti “La Russia è qui per sempre” (motto cardine dell’occupazione zetista) viene tirato giù. **Per sempre davvero, nella speranza degli ucraini.**

di *Camillo Bosco*
