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title: Il ruolo di Transnistria in Russia per allargare il conflitto
description: "Il ruolo di Transnistria potrebbe diventare l'ennesimo e ultimo pretesto per la Russia di allargare il conflitto."
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date: 2022-04-27
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/il-ruolo-di-transnistria-in-russia-per-allargare-il-conflitto/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, russia]
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# Il ruolo di Transnistria in Russia per allargare il conflitto

![Il ruolo di Transnistria in Russia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-4.jpg)

Il ruolo di Transnistria, repubblica ultimo scampolo dell'Unione Sovietica, potrebbe diventare l'ennesimo e ultimo pretesto per la Russia di allargare il conflitto.

Sono le 20 di un canicoloso soffocante giovedì estivo quando il **31 agosto del 1939 la stazione radio di Gleiwitz, nella Germania del Terzo Reich, viene presa d’assalto da un gruppo di uomini in divisa**. Pochi minuti prima il *gruppenführer *Reinhard Heydrich ha comunicato alla squadra del *Sicherheitsdienst*, il servizio segreto delle SS, la frase in codice «*Die Großmutter ist gestorben*» (La nonna è morta) dando così il via all’attacco.

Travestiti con uniformi polacche, gli uomini del commando irrompono quindi nell’emittente sparando colpi in aria e trasmettendo concitati inviti alla rivolta delle popolazioni polaccofone in terra tedesca. Prima di ritirarsi lasciano a terra morto persino un comune prigioniero slavo vestito da soldato di Varsavia, così da avere un corpo da mostrare alla stampa internazionale. **Grazie a questo *casus belli* dopo neanche 24 ore Adolf Hitler invade la Polonia**, dando il via alla Seconda guerra mondiale.

Nella guerra avviata invece dal suo emulo criminale Putin **di *false flag* di questo tipo se n’è perso il conto**. L’elenco è lungo: dai cadaveri bruciati che mostrano segni di rilievi autoptici – quindi prelevati da obitori – collocati nei luoghi di finti attentati sino all’incredibile pretesa che nel **Donbass** occupato fosse in corso un genocidio le cui prove sono in mano soltanto ai russi (che peraltro già lo occupavano).

Nella cosiddetta **repubblica di Transnistria**, ultimo scampolo di Unione Sovietica che nel 1990 ha lottato duramente contro la Moldavia per conservare l’amato privilegio di non tenere elezioni democratiche, **pare esservi ora la “nuova” Gleiwitz**.

Dopo l’attentato con lanciarazzi che ha colpito la sede dei servizi di sicurezza di Tiraspol, capitale dello pseudo-Stato riconosciuto nemmanco dalla Russia, **si sono violentemente abbattute al suolo due potenti antenne radio**, costruite ai tempi in cui il comunismo era in espansione e quindi dotate di grande raggio d’azione. Affittati a un’emittente evangelica, dall’inizio dell’Operazione “Z” i due ripetitori erano stati requisiti per la diffusione del nuovo vangelo rivelato – la propaganda di Mosca – sul territorio ucraino. Questi “attentati”, la cui probabile matrice impone le virgolette, fanno il paio con la recente **dichiarazione del Ministero della Difesa russo di voler creare un corridoio territoriale che colleghi la madrepatria alla riottosa regione moldava** e con l’attacco dell’aviazione del Cremlino contro il ponte che da Zatoka porta a Bilhorod-Dnistrovsky, nel Sud dell’Ucraina.

**La piccola regione del Budjak**, bagnata dalle acque del Mar Nero e parte dell’*oblast* di Odessa ma collocata aldilà del ponte, **potrebbe essere quindi l’obiettivo di uno sbarco** degli *spetsnaz* ancora in formalina per il mancato assalto a Odessa, dopo la fallita offensiva russa su Mikolaiv. Un tale **assalto rappresenterebbe un *all-in *molto pericoloso per il regime *siloviko***, che forse si vede però costretto dai numerosi fallimenti bellici a tentare una qualche vittoria.

Come questa possa giungere allargando un’offensiva che vede le forze del generale Dvornikov già pericolosamente sparpagliate da Chersòn a Kharkiv su un fronte lungo più di mille chilometri, **si vedrà nei prossimi giorni**.

*di Camillo Bosco*
