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title: "La presa di Lysyčans&#8217;k: un pugno di mosche per il Cremlino"
description: "Nonostante la presa di Lysyčans'k, il comando interforze ucraino sfugge per la seconda volta all’accerchiamento russo."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-2.jpg
date: 2022-07-05
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/la-presa-di-lysycansk-un-pugno-di-mosche-per-il-cremlino/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, Ucraina]
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# La presa di Lysyčans&#8217;k: un pugno di mosche per il Cremlino

![Lysyčans'k](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-2.jpg)

Nonostante la presa di Lysyčans'k, il comando interforze ucraino sfugge per la seconda volta all’accerchiamento russo. Cresce il nervosismo tra i blogger militari russi.

**Lysyčans’k è caduta in mani rusciste**: ma *cui prodest*? **La risposta ce la danno i nostri affezionati *blogger *militari russi**. Ad esempio l’etnonazionalista **Murz**, che lamenta come dalla città accerchiata siano stati evacuati nei giorni scorsi più di 50 camion dell’esercito ucraino. «**Nessuno ha trasformato questa ritirata in un inferno per gli ucraini**» lamenta il russo, che ha nostalgia di quando, nel 2014, l**’esercito di Kyiv si ritirò da Ilovajs’k in disordine e con gravi perdite**. Le forze armate ucraine sono però cambiate molto in questi anni e Murz non manca di notarlo: «**Le mie congratulazioni a quei propagandisti che una settimana fa ritenevano la città isolata** quando invece tutte le truppe nemiche hanno mantenuto il controllo della situazione e le unità veterane e più motivate sono sfuggite al calderone che avevamo creato per distruggerle».

**Quest’ultima frase è significativa e getta una nuova luce sulla seconda fase del conflitto**, che pare venga supervisionata dal criminale **Putin** in persona. A parte la bieca propaganda, **la scelta moscovita di investire nella conquista del Donbas** tutte le forze russe sopravvissute alla rotta dalla capitale ucraina **aveva in effetti destato qualche dubbio strategico**. Questa zona era in realtà molto simile come stallo al teatro operativo di **Sumy o Černihiv**: le città, come **Charkìv**, si mostravano ben difese e la linea di contatto stabilita dagli accordi di **Minsk**, fortificata con dovizia, non si era mossa di un passo. Sarebbe stato meglio, in teoria, investire più risorse possibili nel fronte a Sud. **La conquista di Odesa avrebbe segnato la fine definitiva dell’accesso ucraino al Mar Nero** e permesso inoltre il ricongiungimento con la Transnistria. **La presa di Zaporižžja poi avrebbe aperto le porte per la conquista della città di Dnipro e quindi di una delle aree industriali più grandi del Paese dei Girasoli**.

 

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Al contrario, **il Cremlino ha scelto di scaricare la sua superiorità numerica in un punto del fronte con pochi obiettivi strategici** (dei quali ancora nessuno caduto in mano agli invasori) e difeso dal Comando interforze ucraino. Risulta così chiaro come **i *siloviki* non abbiano ancora abbandonato l’idea di distruggere quell’apparato europeista** (che loro, improvvidi, definiscono «nazista») creatosi dopo Euromaidan e come impieghino le **Z *truppen*** nel tentativo di distruggere quei soldati che negli ultimi otto anni si sono addestrati per difendere proprio quegli ideali europeisti dalla protervia ruscista.

A fronte di questo, conquistare **Lysyčans’k o Sjevjerodonec’k** (o, meglio, le loro rovine) importa poco nel *vaste programme *dell’operazione Z, se le unità giallazzurre rimangono operative. Ogni qualvolta un contingente veterano ucraino sfugge a un accerchiamento, il generale **“Droopy” Gerasimov** d**eve invece registrare l’ennesimo fallimento e optare per un Maalox.**

**Ora infatti gli ucraini si stanno ritirando presso la barriera difensiva che corre dalla città di Severs’k a quella di Bakhmuts’ke** (approntata in queste settimane con linee multiple di trincee) e da lì preparano a dar battaglia. Nessuno sa se, e per quanto, **le fortificazioni saranno sufficienti** a contenere la massa dei soldati *katsap* in arrivo, ma si tratta certo di un fronte molto più difendibile dove aspettare che gli aiuti militari occidentali raggiungano la massa critica utile a volgere le sorti della guerra.

di *Camillo Bosco*
