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title: La ritirata russa è solo all’inizio
description: "Crescono le misure disperate dell’esercito russo, come il reclutamento degli zek. L'ennesima mossa disperata di Putin."
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date: 2022-09-18
modified: 2022-09-17
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/la-ritirata-russa-e-solo-allinizio/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, Putin, russia]
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# La ritirata russa è solo all’inizio

![I carcerati russi e la disfatta di Putin](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-2.jpg)

Crescono le misure disperate dell’esercito russo, come il reclutamento degli zek, i carcerati. L'ennesima mossa disperata di Putin a un passo dal disastro militare.Dopo 200 giorni il comando russo ce l’ha fatta: un vero sito nazista è stato colpito in Ucraina. **Qualche missile moscovita è infatti piovuto su un pilone abbandonato al centro del fiume Dnipro**, costruito dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale nel tentativo – fallito – di creare un nuovo ponte sul rio. Nonostante gli ottant’anni d’età la struttura di solido cemento armato si è comunque fatta un baffo dei razzetti putiniani. **La propaganda del Cremlino ne ha approfittato per rendersi ridicola**, spacciando l’operazione per l’affondamento di una chiatta carica di assaltatori ucraini. A ognuno i suoi *hobby*, mentre la guerra infuria.

**Al contrario, gli ucraini stanno procedendo con un’ammirabile diligenza riguardo la de-ruscificazione del proprio Paese**. Frattanto che le forze di Kyïv si attestano sulla notevole estensione di nuovo territorio liberato, riorganizzando le linee logistiche e recuperando i veicoli e le munizioni abbandonate dalle *Z truppen*, gli oppressori vengono privati dei loro strumenti più odiosi. Così **è stata colpita la Corte d’Appello di Chersòn** – eliminando almeno quattro collaborazionisti – il cui edificio era stato scelto come quartier generale dell’amministrazione civile degli invasori. A** Luhans’k è stata invece presa di mira la Procura di una delle cosiddette repubbliche donbasiane** e come risultato hanno raggiunto Brežnev il procuratore generale Sergey Gorenko e il suo vice.

**Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente Zelens’kyj, addossa la responsabilità della loro morte ai gruppi criminali in fibrillazione per le recenti sconfitte russe** ma i due avevano comunque pesanti colpe nell’implementazione della mobilitazione militare illegale dei loro concittadini. I collaborazionisti Oleh Boyko e sua moglie Lyudmila sono stati inoltre liquidati a Berdjans’k per interrompere i loro sforzi nell’organizzazione dei falsi *referenda*, paravento per gli appetiti territoriali russi. Mentre scriviamo giunge infine la notizia di un ennesimo attacco contro le autorità d’occupazione a Melitopol, stavolta all’aeroporto militare.

In una mossa audace a Nord, nel territorio russo dell’*oblast’* di Belgorod, **è stato colpito l’*hub* ferroviario di Valujki**. Questo colpo alle linee di rifornimento *silovike* rende ancora più improbabile la resistenza delle provvisorie difese rusciste sul fiume Oskil, già facilmente guadabile e dalla portata modesta. Alla luce della precaria situazione difensiva, l’osservatore *osint *@Majakovsk73 ritiene probabile un arretramento russo fino alle posizioni sulla linea di Svatove se non su quella ancora più retrograda di Starobil’s’k, nel pieno dell’*oblast’* di Luhans’k.

**Probabilmente è in vista di questo nuovo carnaio che i russi hanno rinvigorito il loro programma di reclutamento degli *zek* (carcerati)**. Sono stati infatti avvistati più di **otto camion per il trasporto di detenuti nella città di Tambov**, più un’altra dozzina nella città di Belgorod: centinaia di ex reclusi in viaggio verso la base della compagnia di mercenari Wagner a Mol’kin, nell’*oblast’* di Krasnodar.

Non che questi gentiluomini cambino granché della realtà sul campo giacché le forze giallazzurre hanno trovato nei territori appena liberati altre fosse comuni con centinaia di corpi e nuove stanze di tortura a Izjum, identiche a quelle scoperte a Buča e Irpin’. **È solo certo che nuovi criminali si sommeranno ad altri criminali**.

 

*di Camillo Bosco*

 
