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title: "L’armata degli Zek: i carcerati russi"
description: "I carcerati russi, comunemente chiamati \"Zek\", guadagnano il diritto di morire al fronte: l'esercito più appropriato per Putin."
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date: 2022-08-09
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/larmata-degli-zek-i-carcerati-russi/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, russia]
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# L’armata degli Zek: i carcerati russi

![zek carcerati russi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-4.jpg)

I carcerati russi, comunemente chiamati "Zek", guadagnano il diritto di morire al fronte: l'esercito più appropriato per Putin.

**L’esercito del criminale Putin ha trovato i suoi membri più appropriati.** Già mille galeotti russi comunemente chiamati** *zek* **(зек) – contrazione di quel ***zaključënnyj* **(заключённый) che in cirillico significa prigioniero –** hanno risposto alla disperata chiamata alle armi di Mosca**. Il tramite per questa leva di facce patibolari è stata l’ormai **celeberrima società Wagner**, specializzata nel reclutamento di mercenari nonché nella tortura degli inermi. In tale contesto, i distinguo tra commilitoni e complici si annunciano del tutto illusori.

**Le schiere degli invasori della Terra dei Girasoli** **si sono arricchite quindi non solo di questi disperati ma anche dei loro tipici tatuaggi**. Famosi in tutto il mondo, si tratta di veri e propri ***curricula* delinquenziali** conosciuti nel *fenya* (феня, il loro gergo criminale) come *mast *(масть), cioè “**completo sartoriale**”, o come *frak s ordenami *(фрак с орденами), cioè “**frac con le onorificenze**", nel caso di *set *di inchiostri particolarmente fitti ed elaborati. **L’esoterismo dei *gulag *prevede il tatuarsi una donna per una condanna di stupro, un farfallino per un reato finanziario e un coltello per l’omicidio** (con gocce di sangue se si è disponibili a compierne altri) ma molto dipende dal contesto e domandare spiegazioni spesso è inutile.

 

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**Esistono persino veri e propri galloni da disegnare sulle spalle dei *blatnye ***(o *vory-v-zakone*, i capibastone che formano la “parentela dei ladri”) e dei *moujiki *(i “veri uomini”), cioè i criminali impenitenti che si comportano come *kapò *informali in parte autonomi rispetto alle guardie. **I carcerati che collaborano con l’autorità penitenziaria sono invece i malvisti *****kozly** *(“caproni”) ma gli ultimi gradini della gerarchia sono occupati dai *opouchtchenye *(i “sottomessi”, che vengono marchiati come omosessuali passivi tramite stupri di gruppo) e dai derelitti *petoukhi *(“galli”), questi ultimi buoni solo a subire violenze verbali, fisiche e sessuali e a dormire per terra vicino alle fetide latrine (le infami *parasha*) delle camerate. «**Sento una voce che arriva dalla *parasha*» è infatti il peggior insulto che si può rivolgere, in Russia**, a un avversario con cui si sta discutendo: l’insultato dovrà rispondere per forza con violenza per non essere ridotto a subumano nel giudizio dei presenti.

Non è difficile immaginare come anni di questo ameno ordinamento – **in cui ogni dì si può arretrare di un passo verso l’inferno, anche e soprattutto per le violenze delle guardie** – **possano spingere i rei convitti ad accogliere ogni tipo di scappatoia per terminare l’internamento**. Evgenij Viktorovič Prigožin stesso, il proprietario della Wagner, ha condotto il giro per proselitare nelle *Z truppen* ladri e assassini con pregressa esperienza militare, esordendo a ogni tappa come un *life coach*: «**Anch’io mi sono fatto 10 anni di galera e ora guardatemi: sono un Eroe della Federazione Russa**». Alla lettera, visto che ha ricevuto l’omonima onorificenza dal Cremlino. Niente male davvero per uno che prima del 24 febbraio non riusciva neanche a farsi dare udienza dal ministro Shoigu, il quale gli preferiva gruppi mercenari gestiti in parte dallo Stato russo come Redut, Moran o Rsb.

Gli ucraini ritengono però che già 500 di questi ‘volontari’ siano morti o feriti, i cui cari difficilmente riceveranno le compensazioni economiche che invece spettano ai militari. Nessuna Lada quindi agli ex carcerati, piuttosto la libertà di morire nelle campagne ucraine per la maggior gloria del regime *siloviko*.

di *Camillo Bosco*
