---
title: Le bici di Zelenodol’s’k, abbandonate dagli ucraini in fuga
description: Le bici di Zelenodol’s’k raccontano le storie di chi ha provato a fuggire dai territori sotto il controllo russo.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-2-1.png
date: 2022-05-14
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/le-bici-di-zelenodolsk-abbandonate-dagli-ucraini-in-fuga/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, Ucraina]
---

# Le bici di Zelenodol’s’k, abbandonate dagli ucraini in fuga

![Le bici di Zelenodol’s’k](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-2-1.png)

Le bici di Zelenodol’s’k raccontano le storie di chi ha provato a fuggire dai territori sotto il controllo russo.

**Centinaia di bici sono accatastate a Zelenodol’s’k, abbandonate**. I ciclisti sono fuggiti altrove, dopo averle usate per scappare dalla** Chersòn** occupata dai soldati russi. **Zelenodol’s’k**, da non confondere con l’omonima cittadina del Tatarstan russo, **è infatti uno dei primi insediamenti controllati dalle forze ucraine** oltre il territorio conquistato dalle forze “Z” in cui il fascismo di Mosca, detto ruscismo, mostra il suo volto feroce.

**Non è tuttavia semplice lasciare l’unico capoluogo in mano alle forze del generale Dvornikov**, e non soltanto perché spesso significa abbandonare sia il lavoro di una vita sia quei beni – materiali e affettivi – che i profughi devono lasciarsi alle spalle. **I soldati del Cremlino presidiano rigidamente tutte le strade principali** e secondarie **tramite le quali è possibile fuggire**, col chiaro obiettivo di limitare il fisiologico esodo della maggioranza degli ucraini che non vogliono vivere sotto il tacco dei loro stivali insanguinati. **Solo le vie sterrate o i campi coltivati offrono qualche possibilità**, e soltanto se percorsi di notte e con mezzi silenziosi come le bici. Per i meno fortunati, chilometri a piedi nel buio.

**Dopo il 9 maggio la presenza russa in città**, minacciata da un consistente contrattacco ucraino, **è cresciuta e non solo militarmente**: numerosi civili russi sono apparsi come improvvisati *kapò* dei condomini, pronti a rendere chiaro con le intimidazioni e la forza chi fosse il nuovo padrone.** Presentarsi quindi a un *checkpoint*con valigie troppo voluminose o con motivazioni sospette può diventare un affare molto pericoloso** e portare a una serie di conseguenze che possono variare dalla richiesta di una tangente (paradossalmente il miglior esito) all’avvertimento minaccioso o all’interrogatorio in qualche scantinato umido, **sino al pestaggio, allo stupro e persino all’esecuzione sul posto**. **Molto dipende dal grado di ebrezza delle sentinelle**, la cui endemica scarsissima disciplina brilla in negativo nel già ristretto paesaggio che una guerra convenzionale offre ai diritti umani.

 

[LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI "CRONACHE DI GUERRA"](https://laragione.eu/category/esteri/cronache-di-guerra/)

 

Le intercettazioni delle chiamate non criptate degli occupanti, che continuano a essere diffuse dal governo ucraino, **sono infatti una galleria degli orrori**. **Si va dalla macabra goliardia** di una giovane coppia in cui la fidanzata concede al *partner ***il diritto di stuprare le ucraine** sebbene «solo con le adeguate protezioni», al genitore che ascolta il figlio galvanizzato perché ha scoperto che gli «piace torturare quei maiali» mutilando genitali e infilando filo spinato nell’ano. **E come maiali sono costantemente rappresentati nella propaganda ruscista gli abitanti del Paese dei Girasoli**, rei di rinnegare l’identità di essere “***Malorossija***” (“Piccola Russia”) e di non voler aderire al progetto della “***Novorossija***” (“Nuova Russia”). **Si può quindi facilmente capire lo stato d’animo di quei cittadini ucraini ancora costretti a risiedere sotto l’occupazione ruscista**, ora che il regime *siloviko* intende annettere il territorio alla Russia.

Quanto al mandante di tutto questo, in un articolo per “New/Lines Magazine” il giornalista **Michael Weiss** sostiene di essere entrato in possesso di una registrazione in cui un **oligarca russo** – pseudonimato “Yuri” per proteggerne l’identità – rivela che il presidente della **Federazione Russa soffra di un cancro al sangue** e che tutti i russi di buon senso sperano lo porti a una veloce dipartita. Non vi sono chiaramente altre conferme, ma sappiamo per certo che **non vi è dolore che possa soffrire il criminale Putin capace di espiare le grottesche sofferenze inflitte al popolo dell’Ucraina**.

di *Camillo Bosco*
