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title: Lo strano caso dei droni sul Cremlino
description: "Sono numerose le possibili spiegazioni dietro all'attacco con droni al Cremlino di ieri, sventato solo da un intervento in extremis  "
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Evidenza-sito-329.jpg
date: 2023-05-04
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/lo-strano-caso-dei-droni-sul-cremlino/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [esteri, Evidenza, guerra, russia]
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# Lo strano caso dei droni sul Cremlino

![Droni Cremlino](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Evidenza-sito-329.jpg)

Tutte le ipotesi dietro all'attacco con droni al Cremlino di ieri

**Erano da poco passate le 2 del mattino di ieri quando i residenti di Mosca hanno sentito due boati** simili a tuoni provenire da **dietro le mura del Cremlino**. Subito dopo una colonna di fumo grigio si è alzata nel cielo notturno e le torce dei membri della sicurezza sono apparse sulla cinta muraria mentre le luci del palazzo venivano spente. È forse da quando Mathias Rust atterrò col suo piccolo aereo nella Piazza Rossa nel 1987 che i moscoviti **non provavano una sorpresa simile e sui canali Telegram ci ha messo un istante a diffondersi il breve video di tredici secondi**, ripreso dal lungofiume Sofiyskaya, in cui si vedono le spire grigie salire dal *sancta sanctorum* del potere russo.

Un altro filmato – pubblicato dalla testata russa “Baza” – **inquadra l’esplosione di un drone in volo vicino alla cupola del Senatskiy Dvorets**, il palazzo del Senato zarista poco distante dal celebre mausoleo di Lenin intorno al quale viene allestita la tribuna d’onore per la parata del 9 maggio. I rottami del velivolo intercettato **hanno appiccato persino un modesto incendio** alla cupola stessa e vedere la sommità di un palazzo del Cremlino in preda alle fiamme (per quanto lievi) era l’ultima cosa che ci saremmo aspettati in questa guerra. **Anche questa volta la realtà ha superato la fantasia.**

 

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Le ipotesi si sono moltiplicate finché l’ufficio stampa del presidente della Federazione Russa non ha pubblicato alle 14:35 dell’ora locale un comunicato in cui ha confermato l’attacco aereo. «**Ieri notte il regime di Kyïv ha cercato di effettuare un attacco con droni contro la residenza del presidente della Federazione Russa al Cremlino**». **Un’ammissione lampante del completo fallimento della contraerea della capitale**. «L’azione tempestiva dell’esercito e dei servizi segreti (l’Fso, la Federal’naja služba ochrany che ha il compito specifico di proteggere Putin, *ndr.*) ha permesso la disabilitazione dei dispositivi che si sono schiantati senza causare vittime o danni» prosegue il testo rilasciato, in una ricostruzione che – grazie al video di “Baza” – **sappiamo essere bugiarda quantomeno nella parte relativa ai danni**, ma che fa capire come siano state utilizzate contromisure elettroniche **in *extremis *per impedire lo zaricidio**. «La Russia si riserva il diritto di prendere contromisure come e quando riterrà appropriato» è l’avvertimento minaccioso, nonché prevedibile, con cui si conclude il messaggio.

Mychajlo Podoljak, consigliere del presidente ucraino Zelens’kyj, **ha invece negato ogni addebito**. D’altronde è possibile che l’attacco col drone** sia stato opera dell’opposizione russa a Puti**n, che già ha rivendicato l’omicidio di **Dar'ja Dugina** e** l’occupazione temporanea di un paesino dell’*oblast’* di Brjansk**. Così come non è escluso che si tratti di un auto-attentato, finalizzato a far vedere quanto in realtà siano gli ucraini gli aggressori.

Intanto la parata della vittoria del 9 maggio si terrà comunque, ma il volo dei droni è stato vietato in tutta la capitale russa per ovvi motivi. **Da ieri Mosca si è così scoperta vulnerabile in un conflitto che prima sentiva lontano**, mentre ora la sveglia nel cuore della notte come già da tempo accade in tutta l’Ucraina.

di *Camillo Bosco*
