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title: La devastante testimonianza da Kharkiv
description: "\"Facevano a gara a chi uccideva più civili\": la devastante testimonianza di Maria da Kharkiv, dove sono stati rinvenuti i corpi di 920 civili"
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date: 2023-02-05
modified: 2023-02-04
author: Giorgio Provinciali
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/maria-racconta-l-orrore-dei-crimini-di-guerra-russi-a-kharkiv/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, russia, Ucraina]
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# La devastante testimonianza da Kharkiv

![testimonianza da kharkiv](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/02/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-4-1024x639.jpg)

"Facevano a gara a chi uccideva più civili": la devastante testimonianza di Maria da Kharkiv, dove sono stati rinvenuti i corpi di 920 civili e almeno 25 camere della tortura

Kyiv – Senza dubbio **Kharkiv è uno dei luoghi chiave p**er comprendere la portata dell’invasione russa dell’Ucraina. Fu qui che il** 21 aprile 2010 il neoeletto presidente filorusso Viktor Janukovych siglò con Medvedev uno degli accordi più controversi** (ma poco noti) con cui, in palese contrasto con la Costituzione ucraina che vieta la presenza militare di qualsiasi nazione entro i propri confini, veniva concesso alla flotta russa nel Mar Nero l’utilizzo del porto di Sebastopoli (Crimea). Con quell’atto incostituzionale e **non rivelato al pubblico**, Janukovych **consentiva l’ingresso di 25mila soldati russi in territorio ucraino**, dando de facto il via all’occupazione militare della penisola che si sarebbe concretizzata nel 2014 con l’annessione unilaterale di quest’ultima alla Federazione Russa e con l’invasione del Donbas.

Kharkiv è anche la città simbolo della resistenza ucraina: trovandosi a pochi chilometri dal confine con la Federazione Russa ed essendo a maggioranza russofona, fu oggetto degli attacchi più feroci con cui Putin tentò di soddisfare le sue brame imperialiste. **L’immediata reazione della città serrò ai russi la strada verso Kyiv** e rese poi l’intera omonima oblast’ teatro di una magistrale controffensiva.

*Foto dal centro dal Kharkiv*

 

 

 

 

 

*La distruzione dal centro di Kharkiv*

Tuttora devastata dai missili russi, **Kharkiv non è mai caduta grazie al valore di persone come Maria**, che racconta d’essersi trovata nel giro di poche ore, quasi un anno fa, nel bel mezzo di una delle più imponenti manovre belliche russe. «Di fronte a noi sono sfilati più di 500 blindati.** Dalle camionette, i soldati di Mosca dicevano di essere venuti a liberarci** perché ci veniva impedito di parlare in russo. Mai sentita una sciocchezza simile, detta proprio nella lingua in cui più d’una volta io stessa mi sono rivolta a loro» esclama Maria, che prosegue raccontando come all’ingresso di ceceni e buriati la città sia stata oggetto di saccheggi e razzie. «**Facevano a gara a chi uccideva più civili per strada**, come in un safari. Rubavano ogni cosa, persino la carta igienica. Per salvare in qualche modo l’auto del vicino abbiamo dovuto smontarla a pezzi e tenerne ciascuno una parte in giardino».

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![Piazza nel centro di Kharkiv](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/02/k3-300x225.jpg)
*Piazza nel centro di Kharkiv*

Per i militari russi era prassi comune rapire e violentare le donne. Gongolavano sadicamente nel farlo di fronte ai mariti. Un giorno i soldati russi entrano in casa sua e portano via anche lei. Rivolgendosi al compagno, legato e imbavagliato, sentenziano: «**È un problema tuo se sei ucraino**». I giorni successivi vivrà un incubo. Condotta in un seminterrato, subirà le violenze di una decina di uomini per almeno due settimane e sarà costretta ad assistere alle esecuzioni di diversi compaesani ritenuti “spie”. Detenuti in condizioni disumane, alcuni sono stati impiccati e lasciati appesi accanto a lei, altri torturati con degli elettrodi applicati alla lingua e ai genitali, poi gettati a terra agonizzanti e ricoperti con secchiate d’escrementi.

Costretti alla ritirata dall’incredibile resistenza locale, gli invasori non riusciranno mai a conquistare Kharkiv e fuggiranno lasciando Maria e molti altri civili tenuti in ostaggio. Recentemente, nel resto dell’omonima oblast’ **sono state rinvenute fosse comuni con i corpi di 920 civili e almeno 25 camere della tortura** come quella in cui Maria ha vissuto le due settimane peggiori della sua vita.

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Di *Giorgio Provinciali*
