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title: "Mobilitazione: la Russia protegge i suoi pochi risultati"
description: Le demoralizzate forze di Mosca si rinfoltiranno di giovani recalcitranti, richiamati dalla mobilitazione voluta Putin in tutta la Russia.
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date: 2022-09-23
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/mobilitazione-la-russia-protegge-i-suoi-pochi-risultati/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, Ucraina]
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# Mobilitazione: la Russia protegge i suoi pochi risultati

![mobilitazione](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-7.png)

Le demoralizzate forze di Mosca si rinfoltiranno di giovani recalcitranti, richiamati dalla mobilitazione voluta da Putin.

Il tenente generale** Serhiy Ivanovych Nayev** del Comando interforze ucraino **ha le idee chiare sui prossimi mesi**: «**Non importa quanti ne mobilitano, li seppelliremo comunque tutti**». Non si tratta di spacconeria quando a parlare è l’alto ufficiale ucraino di Mohyliv-Podil’s’kyj che **sta tenendo a bada nel Donbas le forze russe,** incapaci dall’inizio dell’invasione **di ottenere in quella zona un’avanzata degna di questo nome**. Appoggiandosi alle robuste fortificazioni della linea di contatto del 2014 e approntando una difesa su più linee di trincee, il generale Nayev **ha reso gli assalti delle *Z truppen *assai più sanguinosi di quanto immaginassero i generali di carta a Mosca**. Se l’Operazione Z si è trasformata in una guerra di logoramento, **costringendo** il criminale** Putin ad avviare la mobilitazione**,** è buona parte merito dell’eroico sacrificio dei soldati sotto il suo comando.**

D’altronde la mobilitazione russa pare a tutti, **persino ai nazionalisti russi come il criminale di guerra Igor Girkin, un’azione tardiva** che però potrà almeno stabilizzare il fronte. **Questo dettaglio è infatti sfuggito a molti**, anche a causa del vittimismo *siloviko*, ma il discorso dello zetista in capo ha segnato un cambio molto significativo nella strategia russa. **Lo scopo della non-guerra non è quindi più avanzare**, liberare, sovvertire il «regime di nazidrogati che ha preso il controllo di Kyiv» **ma l’umile tentativo di mantenere quello che si è già arraffato**, persino minacciando l’uso dell’arsenale nucleare.

«**Non è un *bluff***» d’altronde si dice quando la tua credibilità rasenta lo zero, **ma la Federazione Russa è disperata e ha bisogno di alcuni mesi di respiro** per inviare i suoi *mobiki *(soldati mobilitati) al fronte e** creare i presupposti per uno stallo alla coreana con cui tormentare l’Occidente per qualche decina d’anni**. I primi segnali però danno a intendere che l’aggressività russa stia invece spazzando via ogni timore europeo e statunitense, auspicando nuove sanzioni contro la Russia e nuovi invii di armi all’Ucraina.

 

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**Intanto la logistica militare e quella civile dovranno curarsi delle nuove migliaia di persone che arricchiranno l’armata russa**. La maggior parte del primo scaglione verrà di certo sbattuta in prima linea dopo pochi giorni di addestramento per rinfoltire i ranghi devastati dei *vatnik*. **I più fortunati potranno finire nel campo d’addestramento di Mulino** – costruito dalla tedesca Rheinmetall aggirando le sanzioni – per costituire il IV Corpo d’armata, il quale tuttavia non promette di essere più efficace dei primi tre.

**Mentre i cittadini russi si disperano e salgono su ogni mezzo possibile per abbandonare il Paese e sfuggire così alla coscrizione**, il Cremlino ha approfittato della confusione per realizzare** uno scambio di prigionieri assai controverso** agli occhi degli zetisti. In cambio dell’oligarca collaborazionista **Viktor Medvedčuk** e di una cinquantina di altri prigionieri,** ha consegnato in Turchia più di 200 eroi di Azovstal**, tra cui anche i due cittadini anglo-ucraini e il cittadino marocco-ucraino che il pupazzo Pušilin aveva fatto condannare a morte. **Per tutta risposta a questo ‘insulto’**, il nazista Alexey Milchakov Yurevic – capo dell’altrettanto nazista brigata Rusič aggregata alla Wagner e quindi all’esercito russo – ha pubblicato su Telegram una guida dettagliata su come** uccidere i prigionieri di guerra senza lasciare tracce o sospetti nella catena di comando**.

La speranza è che l’offensiva ucraina in corso in queste ore sull’Oskil spazzi via per sempre questa marmaglia.

di *Camillo Bosco*
