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title: Non colpo di Stato ma ammutinamento
description: "Non colpo di Stato ma ammutinamento: Prigozhin più preoccupato di mantenere l’indipendenza del Wagner che di conquistare Mosca"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Prigozhin-ammutinamento.jpg
date: 2023-06-25
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/non-colpo-di-stato-ma-ammutinamento/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerraucraina, Putin, russia, Ucraina]
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# Non colpo di Stato ma ammutinamento

![Prigozhin ammutinamento](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Prigozhin-ammutinamento.jpg)

Non colpo di Stato ma ammutinamento: Prigozhin più preoccupato di mantenere l’indipendenza del Wagner che di conquistare Mosca

**Non ci sono più i Pugaciòf di una volta**. Il cosacco immortalato da **Aleksandr Puškin** nel romanzo “**La figlia del capitano**” aveva il difetto non indifferente di credersi la reincarnazione del defunto **zar Pietro III**, ma condusse la rivolta sua eponima per almeno due annetti del **XVIII secolo**. [Evgenij Prigožin](https://laragione.eu/esteri/prigozhin-incubo-di-putin/) ha invece [mollato il colpo dopo meno di ventiquattr'ore](https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/prigozhin-si-ferma-non-gli-serve-arrivare-a-mosca/), **lasciando tutti un po’ perplessi**. Non che non abbia fatto fruttare il tempo, anzi.

**Ha iniziato disintegrando le false narrative russe sulle cause della** [guerra russo-ucraina](https://laragione.eu/evidenza/il-peggior-risveglio/) (nessun genocidio dei russofoni, nessun abbaiare della **Nato**, nessun attacco nemico imminente) e ha proseguito dimostrando che **l’esercito russo è tutto intrappolato al fronte**. **Il Cremlino** non ha usato neanche il vetusto T-34 apparso nell’ultima patetica parata del 9 maggio per rinforzare le linee della capitale, mentre **la colonna dei mercenari** comprendeva come minimo un carro armato trasportato su un autoarticolato per tenere il passo forzato della marcia.

**Non sappiamo quale sia stata la dinamica della chiamata tra il bielorusso Lukašėnka e il *patron *del Gruppo Wagner che ha messo fine alla crisi** e, a meno che il furbastro ex galeotto non abbia registrato la telefonata, difficilmente la sapremo mai. **L’arrendevolezza di Prigožin dà però adito ad alcune ipotesi**. Nelle sue iniziali bestemmie, ad esempio, il calvo bellicoso non aveva mosso critiche a [Putin](https://laragione.eu/esteri/putin/) bensì a una presunta cricca di corrotti che lo mal consigliava. E quindi si è affrettato a chiarire come **il suo non fosse un colpo di Stato ma** “**una marcia della giustizia**”.

**Tutti**, **cinici e imbevuti di *realpolitik***, **hanno preso le dichiarazioni per delle bugie di comodo e** [persino Putin gli aveva presto risposto dicendo che era un traditore, che voleva ripetere il 1917](https://laragione.eu/esteri/putin-il-discorso-dopo-la-rivolta-di-prigozhin/) (autogol da licenziamento in tronco dello *speechwriter*) **e che questa operazione era** «**una coltellata alle spalle**». **E se invece Prigožin fosse stato sincero**? Non è inverosimile infatti che al *parvenu *non interessasse affatto prendersi la Russia, uno Stato impegnato in una guerra paludosa e con delle finanze da incubo, quanto invece difendere il suo [Gruppo Wagner](https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/anche-nella-wagner-iniziano-a-criticare-putin/). Il suo giocattolo. La sua fortezza.

**Il Gruppo è stato infatti fondato su impulso del regime russo** proprio per avere a disposizione un agente indipendente **per perseguire gli interessi del Cremlino** avendo la possibilità di negare – in maniera plausibile – qualsiasi collegamento. **Prigožin aveva addirittura portato in tribunale la testata** “**Bellingcat**” perché l’aveva associato al Wagner, prima che trovasse comodo il dipingersi da padre condottiero dei suoi tagliagole prezzolati. Vi è dunque la possibilità che la richiesta del **Ministero della Difesa** di mettere sotto contratto l’intera formazione sia stata **vista da Prigožin come una minaccia esistenziale**, da scongiurare con **l’unico linguaggio efficace alle orecchie di Mosca**: **la violenza**. La presunta lunga gestazione di questo **ammutinamento militare** – per usare quindi il termine più corretto a definire quanto successo ieri – certo getta un’ombra sinistra sui piani a lungo termine del capo dei wagneriti, ma oggi possiamo solo commentare ciò che è già compiuto e non quello che avverrà in futuro.

**Intanto che Prigožin trascorrerà il suo mini esilio in Bielorussia**, **Lukašėnka ospiterà così nel suo territorio un uomo** **che** – almeno in base alla [reazione dei cittadini di Rostov sul Don](https://laragione.eu/esteri/prigozhin-e-le-truppe-wagner-lasciano-rostov/) – **si è dimostrato ai russi come un contendente muscolare allo strapotere di Putin**. Magari ricordando loro anche le vecchie rivolte cosacche, dove una banda armata poteva pretendere e guerreggiare la sua indipendenza dallo Zar.

Soltanto che **stavolta il** “**cosacco**” è un neofascista populista che governa un’associazione a delinquere transnazionale con profonde e dolorose ramificazioni in **Africa**. **E forse è solo l’inizio**.

 

di *Camillo Bosco*
