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title: Ogni giorno senza armi significa più ucraini morti
description: "La velocità degli aiuti occidentali non segue il ritmo della guerra: mentre si aspettano le armi, in Ucraina si prega."
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date: 2022-06-16
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/ogni-giorno-senza-armi-significa-piu-ucraini-morti/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, Ucraina]
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# Ogni giorno senza armi significa più ucraini morti

![Armi ucraina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/06/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-5-1.png)

La velocità degli aiuti occidentali non segue il ritmo della guerra: mentre si aspettano le armi, in Ucraina  si prega che la brutalità russa sia più lenta della burocrazia occidentale.

**Ieri l’artiglieria russa si è scatenata con un bombardamento quasi contemporaneo di tutta la linea del fronte, da Chersòn a Charkìv**. L’azione denuncia un certo nervosismo del comando russo che, come un qualsiasi bullo, ricorda all’aggredito dove risiede la sua superiorità. Proprio su questo si concentrano infatti le assidue suppliche di **Zelens’kyj**. Con orgoglio, il presidente dell**’Ucraina** **ricorda ogni giorno al mondo quanto sangue il suo popolo versi** per fermare l’avanzata del regime ruscista di Putin e **quanto gli aiuti occidentali siano indispensabili**. È iniziata a circolare persino una lista stilata da **Mykhailo Podolyak**, consigliere dello stesso presidente ucraino, in cui si dicono necessari per la vittoria sugli invasori** 1.000 cannoni d’artiglieria di calibro 155 millimetri** (quindi *standard* Nato), **300 Mlrs** (i sistemi di veicoli lanciamissili),** 500 carri armati, 2.000 mezzi blindati e 1.000 droni**.

**Si tratta di una lista della spesa impressionante, che supera le disposizioni operative di molti eserciti europei**. Basti pensare che le divisioni di artiglieria attive degli Usa superano di poco i 950 pezzi dispiegati. Gli ucraini sparano però almeno **6mila proiettili balistici al giorno e i russi circa 10 volte tanto attingendo alle riserve sovietiche**, *de facto* infinite per questo tipo di equipaggiamento. **Il fuoco, in questi casi, si combatte con il fuoco**.

 

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**Cos’è arrivato finora?** Il blog www.oryxspioenkop.com, gestito da Stijn Mitzer and Joost Oliemans, ha cercato di tenerne il conto tra le difficoltà dovute a una certa “annuncite” occidentale e i ragionevoli segreti di guerra. **La Polonia,** come abbiamo già scritto, **è la nazione europea che più scommette sulla vittoria di Kyiv**. Dal vicino sono arrivati più di **230 carri armati T-72M e T-72M1(R)** corrispondenti a circa 5 brigate corazzate ucraine. **Altri T-72M1 sono arrivati invece dalla Bulgaria e dalla Repubblica Ceca**, per la formazione di un’altra brigata (più o meno 50 carri). **Stati Uniti, Lituania, Portogallo, Australia e Danimarca hanno poi generosamente messo a disposizione 300 blindati M113** e altre centinaia di veicoli più leggeri, utili alle ricognizioni e agli spostamenti.

Riguardo l’artiglieria, **gli Stati Uniti hanno inviato 108 pezzi da 155mm mentre altri Paesi Nato hanno donato anche pezzi da 122, 152 e 105 millimetri.** Più piccolo è il calibro meno potente è il colpo, ma nel Donbas tutto aiuta la difesa. Lo sanno i difensori asserragliati dentro lo stabilimento Azot di **Sjevjerodonec’k**, novello Azovstal, **che si sono ritrovati distrutti dai colpi russi i ponti per attraversare il Donetto**. Ora le artiglierie ucraine sulla riva opposta, disposte nelle vicinanze di** Lysyčans’k** (dove godono di un’altitudine ben maggiore rispetto a quelle nemiche), **sono l’ultimo sbarramento che impedisce alle *Z truppen *di portare l’assalto finale**. Il problema di Kyiv è però ora trasformare questi aiuti in unità operative sul campo quando decine di queste armi promesse devono ancora arrivare.

**Intanto, sul fronte, persone come Ievhenia Semenenko muoiono ogni giorno**. Questa ragazza di 25 anni, medico militare, è morta mentre cercava di evacuare dei soldati feriti. **La sua ambulanza è stata colpita da un razzo russo, annientando l’intero equipaggio**. Un razzo che non sarebbe stato sparato se gli ucraini avessero potuto colpire le batterie russe. Mentre si aspettano le armi, in Ucraina si guarda il cielo e si prega che la brutalità russa sia più lenta della burocrazia occidentale.

di *Camillo Bosco *
