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title: "Putin arranca ma tranquilli, c&#8217;è Steven Seagal"
description: "Le perdite subite dalla Russia, obbligano i siloviki a scelte di propaganda pittoresca come il richiamo dell'attore Steven Seagal"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-2.jpg
date: 2022-08-13
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/putin-arranca-e-arriva-steven-seagal/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, russia, Ucraina]
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# Putin arranca ma tranquilli, c&#8217;è Steven Seagal

![Putin e Steven Seagal](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-2.jpg)

Le perdite catastrofiche subite dalla Russia, obbligano i siloviki a scelte di propaganda pittoresca come il richiamo dell'attore statunitense Steven Seagal, amico del criminale Putin.

Mille gallonati russi entrarono in Ucraina e non furono più. L’*account *Twitter **@KilledInUkraine** **ha ricostruito questo spaventoso numero di caduti dall’analisi degli annunci mortuari sui principali *social media* russi**. Un lavoro di raccolta che si attesta per difetto, dato che esclude tutti quegli ufficiali che non hanno ancora ricevuto una pubblica trenodìa perché giacciono tra i girasoli o in qualche cella frigorifera ucraina.

**Il Cremlino si è dimostrato infatti restio a ricevere da Kyiv i corpi dei soldati deceduti**: sia per non abbassare troppo il morale a casa, sia per diluire l’entità dei principeschi rimborsi (il famoso “obolo del feretro”) assegnati alle famiglie delle vittime. Una parte consistente delle* Z truppen* – di ogni ordine e grado – che sono passate a miglior vita risultano quindi disperse, trovandosi **in un purgatorio non già spirituale ma burocratico**.

Comunque è attestato che la guerra sia già finita per almeno 10 generali, 34 colonnelli, 67 tenenti colonnelli, 135 maggiori, 206 capitani, 328 primi tenenti, 188 tenenti e 32 ufficiali (per i quali non è stato ancora possibile confermare il grado) dell’armata russa. Per tacere dell’altra dozzina di generali licenziati dai *siloviki* per aver fallito gli obiettivi dell’Operazione Z, come Dvornikov e Chaiko.

**Il dato vertiginoso di tali perdite è ben più catastrofico di quanto possa già sembrare**: se negli eserciti occidentali i sottufficiali sono addestrati per operare in maniera autonoma sul campo di battaglia, le pratiche delle schiere moscovite sono invece rimaste al palo sovietico. Infatti nessuna foglia si muove tra i soldati di San Giorgio senza che l’ordine sia passato attraverso la rigida catena di comando degli ufficiali e la morte di un così gran numero di decisori accumula sui sopravvissuti un aggravio burocratico preponderante.

Già ora **i militari di Mosca lamentano come nei duelli d’artiglieria le loro batterie impieghino da mezz’ora a quattro ore per rispondere al fuoco** – quelle ucraine invece pochi minuti – e la situazione è destinata solo a peggiorare. Inoltre un numero insufficiente di comandanti disponibili rende impossibile la gestione efficace delle squadre, soprattutto nelle complesse operazioni d’assalto. Lo sanno bene i *kontraktniki *(soldati russi sotto contratto) che muoiono a mazzi ogni giorno nel tentativo di conquistare i villaggetti deserti del Donbas.

Niente panico, però, dato che **in soccorso** dell’ammaccata Federazione Russa **è arrivato nientemeno che l’attore Steven Seagal**. L’americano – accusato di molestie sessuali da diverse attrici di Hollywood, multato di 300mila dollari per aver sponsorizzato la criptovaluta di un gruppo di truffatori serbi e già famoso per aver perso il controllo di un carro armato in Arizona uccidendo un cagnolino dentro la casa contro cui si era schiantato – **gode infatti della cittadinanza russa per volere diretto del criminale Putin**, suo amico personale.

Il divo parecchio imbolsito dei film d’azione degli anni Novanta **è apparso aggirarsi per le rovine della prigione di Olenivka**, impegnato nel tentativo di scagionare la Russia dall’omicidio di oltre 50 prigionieri di guerra appartenenti al reggimento Azov. Non depone a favore della propaganda zetista l’utilizzo di un tale screditato pitocco per i propri fini ma, con l’attuale scarsità di viventi disposti a collaborare, **è chiaro che le maglie del reclutamento andranno ad allargarsi**.

 

*di Camillo Bosco*
