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title: La rete elettrica ucraina adattata alla guerra
description: "La luce sta sconfiggendo le tenebre in Ucraina, dove la rete elettrica è stata adattata alla guerra: sono 23 i giorni senza blackout"
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date: 2023-03-10
author: Giorgio Provinciali
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/rete-elettrica-ucraina/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, Ucraina]
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# La rete elettrica ucraina adattata alla guerra

![rete elettrica ucraina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-18.jpg)

La luce sta sconfiggendo le tenebre in Ucraina, dove la rete elettrica è stata adattata alla guerra: sono 23 i giorni senza blackout

Toporivtsi –** Per ben 23 giorni consecutivi non abbiamo avuto interruzioni energetiche e, per la prima volta in un anno, anche le strade di Kharkiv sono state illuminate di notte**. Un vero *record*, interrotto ieri da qualche *blackout* programmato a causa dei pesanti bombardamenti che hanno colpito i sistemi energetici nelle regioni di Zhytomyr, Odessa e Zaporizhzhya. **Quella ottenuta dagli ingegneri ucraini potrebbe essere la prima netta vittoria di questo Paese** sul malvagio disegno di Putin, perché la primavera è ormai alle porte e il ricatto del buio e **del freddo non ha piegato la volontà di gente determinata a non cedere alle condizioni dell’aggressore**.

Yuriy Boyko, **membro del Consiglio di sicurezza di Ukrenergo** (l’unico operatore delle linee di trasmissione ad alta tensione in Ucraina) **ha recentemente dichiarato ai *media* locali** che – dopo aver perso il 44% della propria produzione energetica nucleare e tre quarti di quella totale, che a inizio 2022 si attestava intorno ai 56 gigaWatt – **attualmente la capacità produttiva (stimata attorno ai 15,5 gigaWatt) è in *surplus* sulla domanda.**

**Gli ingegneri ucraini hanno progettato modifiche sostanziali al sistema energetico del Paese** realizzabili nel breve, medio e lungo termine: **le zone più sensibili delle centrali sono ora avvolte da uno scudo protettivo metallico ricoperto da sacchi di sabbia** (ne sono stati impiegati per più di 100mila tonnellate) in grado di attutire e smorzare l’onda d’urto delle deflagrazioni; **i nuovi impianti saranno costruiti all’interno di appositi *bunker* in grado di proteggerli da attacchi pure peggiori di quelli attuali**; il sistema energetico è stato ripensato completamente in modo da essere decentralizzato in molte sub-unità ad alto rendimento, indipendenti ma al contempo interconnesse, in grado di proteggere le città anche da altri danni causati dall’uomo.

 

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**Oltre 30 Paesi hanno dato un contributo sostanziale al superamento del *deficit* energetico provocato dalla criminale aggressione russa.** Camminando per le città si vedono gruppi elettrogeni ovunque: nei negozi, fuori dalle strutture pubbliche e nei pressi dei *punkt neslamnosti* (i “punti dell’invincibilità” in cui è possibile caricare telefoni e *powerbank* bevendo una bevanda calda). **Almeno in questi termini la luce sta forse davvero sconfiggendo le tenebre, relegando (per ora) a un ricordo il rumore assordante dei motori endotermici**. Ne resta un altro non meno fastidioso: quello dei droni iraniani, spesso preludio di massicci attacchi missilistici come quello di ieri, che presumibilmente potrebbero ora essere rivolti contro le strutture idrotecniche del Paese.

**Mentre scrivo suonano ininterrottamente le sirene e l’allerta è massima:** per la prima volta sono stati lanciati dei missili ipersonici nello stesso momento e violente esplosioni hanno colpito Dnepr, Vinnytsja, Zhytomyr, Mykolaiv e Odessa: tutte città sviluppatesi in prossimità di bacini idrici e altrettanti impianti idrotecnici. I russi lanciano ormai deliberatamente razzi che attraversano anche lo spazio aereo della Moldavia perché sanno che quel Paese è sprovvisto di sistemi di difesa in grado di fermarli e che, **non essendo territorio Nato**, nessuno farà nulla per farli smettere. **Di questi tempi la neutralità è un lusso troppo costoso per sé e per gli altri.**

di *Giorgio Provinciali *
