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title: "Russi: vent’anni di putinismo hanno distrutto la coscienza civile"
description: I Russi hanno permesso a vent’anni di putinismo di distruggere la propria coscienza civile
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date: 2022-09-07
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/russi-ventanni-di-putinismo-hanno-distrutto-la-coscienza-civile/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [guerra, russia, Ucraina]
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# Russi: vent’anni di putinismo hanno distrutto la coscienza civile

![Russi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-10.jpg)

I Russi hanno permesso a vent’anni di putinismo di distruggere la propria coscienza civile

Nella tradizione monastica ortodossa il ***poslushnik*** è il novizio, il cui nome significa **“colui che obbedisce”**. In maniera del tutto simile a questa sacra tradizione, il più grande merito a cui può aspirare il cittadino che abita tra **San Pietroburgo e Vladivostok** è l’obbedienza assoluta, tradotta in una impossibilità alla critica che diviene, nella maggioranza dei casi, una fisiologica incapacità di poter rivendicare i propri diritti più basilari.

Ci aveva avvertito di questo l’agguerrita segretaria dell’organizzazione non governativa **“Madri dei soldati”**, fondata nel 1990 durante le guerre cecene per aiutare le famiglie russe a salvaguardare i propri figli. **A quei tempi in Russia vi era ancora l’illusione che le liberalizzazioni di El’cin potessero portare il Paese nell’alveo delle democrazie occidentali**, dove benessere economico e rivendicazioni civili sovente procedono a braccetto. Nel segno di tale speranza i genitori si esponevano per risparmiare alla loro prole abusi e maltrattamenti mentre combattevano per la restaurazione del dominio imperialista russo sulla **Repubblica cecena di Ichkeria**.

 

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Lo scorso gennaio** la segretaria ha cominciato a ricevere numerose chiamate di madri preoccupate per il grande numero di loro figli coscritti** ammassati nelle ‘esercitazioni’ ai confini con l’**Ucraina**. La preoccupazione di tutte, rivelatasi poi corretta, era **che venissero impiegati in una invasione**. I loro timori erano poi tutelati in punta di legge: le norme russe infatti vietano il coinvolgimento di coscritti in qualsiasi azione militare attiva. «**Andate lì a riprenderli**» rispondeva loro ogni volta l’esperta volontaria «**oppure dite loro di scappare, nascondersi da qualche parte e presentare una denuncia al procuratore militare**». A queste semplici istruzioni **non ha però mai fatto seguito un reale impegno per salvare i giovani** dal divenire corpi putrefatti nei campi di girasole ucraini: «Non uno solo di questi poveri disgraziati si è mosso in alcun modo!» racconta indignata l’attivista mentre il ricordo rinnova la sua frustrazione.

**Vent’anni dopo le guerre cecene**, quindi, **persino i ribellismi legati ai contesti familiari giacciono esanimi ai piedi del Cremlino**, come le bandiere degli sconfitti al termine della Grande guerra patriottica. Si tratta del vero capolavoro di pianificazione sociale del criminale **Putin** e dei suoi ***siloviki***, dimostratisi capaci di trasformare 140 milioni di persone in un popolo di *poslushnik *tra i quali il raro Icaro deve scegliere se affrontare la galera o l’esilio. L’**appecoramento del popolo russo ha tuttavia costretto quello ucraino a difendersi nel sanguinoso sforzo di resistenza** a cui l’intero mondo sta assistendo da sei mesi. Il conto delle ***Z truppen*** uccise – composto da soldati russi coscritti, contrattisti, milizie dei territori occupati temporaneamente e mercenari della Wagner – ha raggiunto l’ulteriore pietra miliare delle cinquantamila unità, ma non per questo si fermerà. **Nell’isolamento internazionale Mosca ha comunque ordinato centinaia di droni dall’Iran e tonnellate di proiettili d’artiglieria e missili dalla Corea del Nord**. Finché le famiglie russe si contenteranno di una Lada bianca in vece dei loro figli, il massacro continuerà imperterrito.

di *Camillo Bosco*
