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description: La disfatta di Charkìv pare abbia distrutto persino la sicumera dei russi più oltranzisti e la Russia continua a perdere terreno
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date: 2022-09-20
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/se-anche-gli-zetisti-danno-per-spacciata-loperazione-z/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, russia, Ucraina]
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# Se anche gli zetisti danno per spacciata l’Operazione Z

![Putin e la Regina Elisabetta](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-3.jpg)

La disfatta di Charkìv pare abbia distrutto persino la sicumera dei russi più oltranzisti.«Non importa, sai, ci avevo judo» cantava Elio in “Tapparella”. Non può imitarlo il criminale **Putin** che, benché appassionatissimo della disciplina marziale nipponica che prescrive di usare la dimensione dell’avversario contro sé stesso – e il pensiero va subito alle figuracce belliche del Golia moscovita contro il Davide ucraino – **si è vista revocata da tempo la presidenza onoraria della Federazione Mondiale Judo**. Sanzione poco economica ma molto morale all’indomani della sua invasione illegale della Terra dei Girasoli.

**Rimasto quindi a corto di scuse per giustificare l’umiliante *niet* alla sua partecipazione al funerale di Elisabetta II**, ha sguinzagliato i suoi turiferari prezzolati per vendicarsi del mancato invito. Questi, però, non hanno trovato di meglio che **photoshoppare la defunta regina in un video dell’inizio del XX secolo** che ritrae gentildonne intente a lanciare pezzi di cibo davanti a un gruppo di magri bimbi vietnamiti, con l’effetto di papere allo stagno che si contendono senza quartiere le briciole. Filmato d’altri, pazzeschi tempi che però non riguardava la sovrana e la cui alterazione testimonia invece come la propaganda zetista viva di pane e manipolazione, con buona pace dei tanti che in Italia ancora abboccano alle loro narrazioni patafisiche.

Mentre all’estero qualche irriducibile ruscista resiste ancora alla realtà, pare tuttavia che **la sconfitta di Charkìv abbia modificato l’atteggiamento psicologico delle *Z truppen* e dei loro sostenitori in Russia**, che ormai non mancano di discutere dì per dì su come salvare il salvabile, ove e se sia possibile. Proprio su questo tema si è sviluppato in questi giorni un dibattito a tre fra seguitissimi nonché ammanicatissimi canali Telegram dello zoccolo zetista; lo veniamo a sapere grazie al meritorio progetto wartranslated.com del giovane estone Dmitri Masinski.

**Tutto è iniziato con un lungo messaggio di Rybar**, che conta ben 800mila iscritti: «Per rispondere in pubblico a quello che molti mi chiedono in privato, a Chersòn e Zaporiggia non finirà come al Nord. La Russia ha speso dieci volte il denaro investito a Charkìv per integrarsi nel tessuto economico – precisa – e vi è un’amministrazione ideata per restare». Gli ha risposto però Voennyi Osvedomytel, forte di 450mila seguaci del suo canale “*Reporter* bellico”, smascherando invece le vergognose bugie del comando russo: «Colleghi non è corretto basare le previsioni sulle caratteristiche civili dell’occupazione perché nessuno prevedeva di andarsene dai territori appena persi. **Se si ripresenterà la minaccia di un accerchiamento, i nostri dovranno ritirarsi nuovamente**, indipendentemente da quanti passaporti russi avrà ricevuto la popolazione».

Al pratico realismo di Voennyi si è aggiunto infine il lapidario gestore del **canale “Zona Grigia”**, attestato sulla ragguardevole cifra di 311mila *follower* e legato all’ambiente dei mercenari Wagner: «**Al momento non solo è impossibile qualsiasi nuova offensiva russa ma prevedo che l’intero fronte potrebbe collassare in autunno**».

**L’Operazione Z è insomma ormai data per spacciata dagli stessi che negli scorsi mesi l’hanno sostenuta con genocida entusiasmo**. Il vaso è però ormai rotto e nessuna colla potrà aiutare i *siloviki *a farsi riammettere come pari tra le nazioni civili. O alle lezioni di judo*.*

 

*di Camillo Bosco*

 
