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title: Sicily in Ucraina contro gli invasori russi
description: Sicily, il volontario italiano dalla Sicilia al suo secondo dispiegamento in Ucraina. Contro gli invasori russi
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Sicily.jpg
date: 2023-09-28
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/sicily-in-ucraina-contro-gli-invasori-russi/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerraucraina, Ucraina]
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# Sicily in Ucraina contro gli invasori russi

![Sicily](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Sicily.jpg)

Sicily, il volontario italiano dalla Sicilia al suo secondo dispiegamento in Ucraina. Contro gli invasori russi

**La prima domanda è banale e riguarda il suo nome**, **ma ogni informazione data è da soppesare attentamente per un italiano che ha scelto di combattere i russi in** **Ucraina**. «Preferirei non rivelarlo, almeno finché lo Stato italiano creerà problemi a quelli come me» mi risponde «ma puoi chiamarmi col mio *callsign*, **Sicily**». **Ha 25 anni e studiava economia**. «Non avevo esperienza militare, ma sono un appassionato di storia bellica». **Mi dice di essere di sinistra**, che l’unico libro che si è portato in Ucraina riguarda la storia dei partigiani italiani e che alle ultime elezioni ha votato **+Europa**. **Non esattamente un** “**mercenario nazista**”, **come lo definiscono i russi**.

**Ha deciso di arruolarsi guardando le notizie**. «Ero di fronte al televisore nei primi giorni della guerra. Raccontavano che Kyïv era circondata e dopo vari filmati parte un servizio su questa madre che ha partorito in un *bunker*. Ho visto la neonata, Mia, uno scricciolo avvolto in un telo bianco. Mi sono detto: se gli ucraini hanno la capacità di affrontare questo, chi sono io per non farlo?». **A** [Leopoli](https://laragione.eu/esteri/leopoli-un-cuore-galiziano-che-batte-forte-in-ucraina/) **è stato addestrato da istruttori occidentali volontari per poi entrare nella Legione Internazionale**, **specializzandosi in operazioni di ricognizione e d’assalto**.

**Quando gli chiedo se la sua famiglia sappia della sua scelta**, **la risposta è dolorosa**. «Inizialmente ho detto che ero partito per un lavoro all’estero, anche perché metà della mia famiglia è pro-Russia. Incredibile, eh? Quest’estate alla fine ho detto la verità a mia madre, ma me ne sono pentito». **Adesso le parla raramente e quando accade è sempre preoccupata**, **visto che Sicily ha combattuto persino nella zona di** [Bachmut](https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/crisi-russa-sui-fianchi-di-bachmut/) **e nell’*oblast’ *di** [Chersòn](https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/ritirata-russa-da-cherson-2/) **ha rischiato di morire**. «Ho partecipato a quattro missioni, ma l’ultima era stata organizzata da un nuovo comandante sulla base di informazioni sbagliate. Sono morti molti fratelli e nella ritirata ho perso quasi tutto il mio equipaggiamento, così come la fiducia nella Legione».

**Dopo la battaglia è stato promosso caporale**, eppure ha deciso comunque di **tornare in Italia. Da qui aiutava su Internet i volontari stranieri non italiani** che volevano andare in Ucraina fornendo informazioni pratiche, **ma una spia presente nel gruppo ha diffuso il suo *callsign* e una sua foto parziale nel canale Telegram** “**TrackANaziMerc**” che prende di mira i volontari internazionali e le loro famiglie.

**Questa minaccia verso sé e i suoi cari l’ha spinto a tornare fra i ranghi dell’esercito ucraino**, **stavolta in un’unità regolare**. **Reperire un nuovo equipaggiamento completo è stato però difficile**. «Un corpetto antiproiettile sovietico si trova sempre, ma sono inaffidabili. Spendiamo il 70% dello stipendio per armarci e un visore notturno buono costa più di 10mila dollari». **Così Sicily è apparso sulla televisione ucraina insieme ai suoi commilitoni** per chiedere donazioni per un nuovo *pickup* e **altri sostenitori internazionali dell’Ucraina l’hanno contattato sul suo *account* Twitter** “[Sicily in Ukraine](https://twitter.com/WarNoire)” per velocizzare la sostituzione degli strumenti militari che ha perso quando ha rischiato la vita quest’estate. «Fino a poco tempo fa mi occupavo di rifornimenti alle prime linee e di evacuazione dei feriti. Però adesso sono stato promosso a sergente e con i nuovi equipaggiamenti ho chiesto al comandante di riprendere le missioni di ricognizione». **Di nuovo in prima linea**, **per difendere le tante Mia che soffrono sotto le bombe russe**.

 

di *Camillo Bosco*
