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title: Soldati non addestrati mandati al massacro
description: La mobilitazione russa duetta grottescamente con i fallimenti bellici di Mosca.
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date: 2022-10-06
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/soldati-non-addestrati-mandati-al-massacro/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [guerra, russia, Ucraina]
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# Soldati non addestrati mandati al massacro

![Soldati non addestrati mandati al massacro](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/bosco-1024x444.png)

La mobilitazione russa duetta grottescamente con i fallimenti bellici di Mosca.

Anche nel loro piccolo, a Omsk, s’incazzano. **I *mobiki* (soldati mobilitati) nel capoluogo siberiano hanno registrato un video in cui lamentano sia di non aver ricevuto lo stipendio sia il fatto che non lo vedranno in futuro.** Il loro governatore regionale ha ammesso infatti che non sono disponibili adeguati stanziamenti a riguardo. Non è andata meglio ad altri, lasciati addirittura in campi aperti a dover improvvisare bivacchi e giacigli, mentre inizia l’inverno. Chi pensa siano metodi all’avanguardia per insegnare tecniche survivaliste alle nuove leve può ricredersi: è pura disorganizzazione. Lo stesso governatore di Kursk ha ben descritto uno degli edifici per l’alloggio dei mobilitati nella sua regione: «Ho visto una mensa devastata e sporca, docce rotte e arrugginite e soprattutto mi ha colpito l’assenza di letti». Un’involontaria preparazione psicologica, insomma, al venire usati come carne da cannone. **Così come già avviene sul fronte dove avanza a grandi passi il collasso generale del ‘sistema esercito’ della Federazione Russa.**

Circa 10 brigate ucraine, i cui effettivi variano notevolmente ma che rappresentano comunque almeno una decina di migliaia di uomini, sono impegnate nel *push *a Nord di Chersòn. Stanno inseguendo i malconci rimasugli della 205esima brigata di fanteria meccanizzata russa che nella fuga ha abbandonato una miriade di vetusti carri T-62. **I mezzi corazzati, nominati così perché introdotti nel 1962, sono buoni in effetti più per i musei che per la prima linea e tuttavia il criminale Putin li ha ritenuti invece adatti come rinforzo alle sue *Z truppen*.** Saggezza popolare insegna che “in tempi di carestia, ogni fosso è trincea” ma meglio non chiedere un commento su questi azzardati sillogismi ai moscoviti disperati che ora corrono per salvarsi la pelle. Comunque, anche qui c’è chi sta peggio.

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La 126esima brigata di difesa costiera dell’esercito di Mosca è stata dichiarata annientata e i superstiti sono stati aggregati all’11esima brigata Vdv (paracadutisti), già ridotta a metà dell’organico. **La 34esima brigata di fanteria alpina invece aveva già ricevuto *mobiki* donbasiani come rinforzi, macinati però nel tentativo di contrastare la testa di ponte ucraina sul fiume Inhulec’.** Per rinforzare questa compagine macilenta è stata dislocata la 98esima brigata Vdv – mai ricomposta interamente dopo i disastrosi attacchi contro Kyïv – mentre si stanno muovendo ulteriori convogli da Melitopol: almeno una compagnia di lanciamissili motorizzati Grad, una di artiglieria motorizzata e diversi camion logistici con cui potenziare il servizio chiatte.

Inutile sottolineare come questa testarda difesa delle posizioni a Ovest del fiume Nipro stia andando a detrimento del segmento centrale del fronte russo, a Sud di Zaporiggia. **Da settimane l’esercito di Zelens’kyj sta testando le difese rusciste su quel saliente per trovare una zona dove infliggere un attacco in forze.** Come già sulle altre due ali dei 1.500 chilometri di fronte, ogni soldato mandato da lì a Bachmut o a Chersòn è un regalo alla prossima controffensiva giallazzurra. L’ottusità del corrotto regime *siloviko* si sta rivelando quindi il più grande e involontario alleato della resistenza ucraina, che ha ottenuto nelle rovinose ritirate dei reparti dei moscoviti centinaia di nuovi mezzi e sempre più occasioni per impiegarli contro gli stessi invasori.

Di *Camillo Bosco*
