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title: Kyiv, strage di innocenti
description: L’epicentro dell’attacco terroristico russo è stato Kyiv, dove i criminali agli ordini di Putin hanno compiuto una strage
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date: 2024-07-09
modified: 2024-07-10
author: Giorgio Provinciali
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/strage-kyiv/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [esteri, guerra, Ucraina]
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# Kyiv, strage di innocenti

![Strage Kyiv](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-44-1024x639.jpg)

L’epicentro dell’attacco terroristico russo è stato Kyiv, dove i criminali agli ordini di Putin hanno compiuto una strage sparando un missile X-101

Kyiv – All’indomani del secco diniego dell’elettorato francese a consegnare il proprio Paese a un governo apertamente filorusso e della visita a Mosca del più putiniano fra i *leader* europei,** il dittatore russo ha risposto alle proposte di tregua con uno dei più violenti e barbari attacchi all’Ucraina dall’inizio della guerra. **38 missili di vario tipo hanno bersagliato ieri tutto il Paese. Nonostante l’Ucraina avesse appena ricevuto il suo terzo sistema antiaereo Patriot tedesco, fermare quella devastante pioggia di fuoco è stato impossibile.

**L’epicentro dell’attacco terroristico russo è stato la Capitale, dove i criminali agli ordini di Putin hanno compiuto una strage sparando un missile X-101 **(non un Kinzhal, come ho sentito riferire da altri colleghi in collegamento con l’Italia) contro l’ospedale oncologico pediatrico “Okhmadyt”. **Lì si trovavano ricoverate centinaia di bambini ucraini perché, oltre alle cure chemioterapiche, nel suo reparto di terapia intensiva era possibile anche effettuare la dialisi**. Il risultato è stato una carneficina: tutta l’ala del complesso ospedaliero che dava sull’ingresso in via Sirka è crollata, inghiottendo sotto una valanga di detriti decine di medici, infermieri, degenti e visitatori. **I passanti accorsi hanno subito formato assieme ai medici rimasti superstiti una catena vivente tanto lunga da raggiungere il lato opposto del viale, consentendo così la rimozione immediata dei calcinacci.**

**Il bilancio provvisorio alla consegna di questo articolo è di 22 morti e 96 feriti** (fra cui almeno una decina sono bambini piccoli) **ma, stando a quanto hanno riferito alcuni colleghi della prima emittente televisiva ucraina, almeno due dei feriti gravi che sono stati trasportati d’urgenza in un altro ospedale di Kyiv sarebbero morti. **Almeno 56 persone sono state trasferite per ricevere ulteriori cure, mentre le rimanenti sono state medicate sul posto. **Mentre ciò avveniva, altre esplosioni hanno continuato a susseguirsi tanto da lasciar intendere un devastante *double tap*, che avrebbe comportato altre centinaia di vittime. **Nonostante ciò, i soccorritori hanno proseguito nel loro lavoro supportati da una quantità impressionante di civili e militari accorsi sul posto. L’obiettivo era salvare più vite possibile, noncuranti del fatto che essi stessi di lì a poco avrebbero potuto rimanere vittime d’un secondo attacco russo (come molte altre volte è accaduto).

**Nell’attacco i russi hanno gravemente danneggiato o completamente distrutto altre tre sottostazioni energetiche del gruppo “Dtek”**, situate nei distretti di Holosiivskyj e Shevchenkivskyj della Capitale. Fra gli altri bersagli di quei missili c’erano la popolazione civile ucraina della città di Dnipro (dove i russi hanno parzialmente distrutto un grattacielo, un’impresa commerciale e una stazione di servizio uccidendo almeno un uomo e ferendone sei), **di Kryvyj Rih **(dove un violento attacco contro le infrastrutture amministrative ha provocato almeno 12 morti e 47 feriti)** e poi di Sloviansk, Kramatorsk e Pokrovsk, **dove si parla d’almeno tre morti. **Il numero complessivo – largamente provvisorio – di questo inizio settimana intriso di sangue innocente è di oltre duecento vittime.**

**Dopo aver visto sparare così barbaramente contro bambini già abbastanza colpiti dalla vita, dopo averne visti decine senza capelli finire il ciclo di chemioterapia con la flebo al braccio mentre i russi continuavano a sparargli contro **e dopo aver visto così tanto sangue scorrere fra le macerie da intridere i camici degli operatori sanitari disperati che tentavano di strappare anime innocenti alla morte, vien da chiedersi quante volte ancora dovremo sentir soffocati gli appelli di questo popolo e del suo presidente (l’ultimo nelle scorse ore, con la richiesta di convocare il Consiglio di sicurezza dell’Onu) **da quel ‘timore di un’*escalation’* di cui francamente s’inizia a non comprendere più il significato.**

di *Giorgio Provinciali*
