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title: Terra Ucraina
description: I nostri inviati Giorgio Provinciali e Alla Perdei ci mostrano il confine tra il mondo civile e le barbarie dei tagliagole russi.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Terra-ucraina.png
date: 2024-03-29
author: Giorgio Provinciali
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/terra-ucraina/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [reportage ucraina, russia, Ucraina, viral]
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# Terra Ucraina

![Terra Ucraina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Terra-ucraina.png)

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2024-03-22 10:11:48

2024-03-22 09:11:48

Zaporizhzhia è stata bombardata e rischia il blackout. Danneggiata anche Dnipro: è il più grande attacco alle strutture energetiche ucraine dallo scorso anno

La centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, è sull’orlo del blackout. Contemporaneamente, una pioggia di missili ha colpito anche la centrale idroelettrica del Dnipro e un filobus con operai; al momento la circolazione sul ponte stradale della diga è stata bloccata.

"L'esercito russo ha lanciato nella notte il più grande attacco alle strutture energetiche ucraine dallo scorso anno. Ci sono blackout in diverse regioni. È stata una notte difficile", ha dichiarato sui social il ministro dell'Energia Herman Galushchenko.

Nelle prime ore del mattino la linea aerea esterna che collega la centrale con il sistema energetico unificato dell'Ucraina è stata disconnessa. "Una situazione del genere è estremamente pericolosa e minaccia una situazione di emergenza", ha dichiarato Petro Kotin, capo di Energoatom.

Una quadro estremamente grave come confermato anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha parlato questa mattina di una possibile soluzione attraverso la realizzazione "di una zona extra-guerra per impedire disastri in quell'area. Zaporizhzhia è a rischio, si trova nella zona centrale del combattimento. Bisogna impedire che ci siano peggioramenti. La centrale deve essere tenuta fuori dai combattimenti”.

di Raffaela Mercurio

Zaporizhzhia è sull'orlo del blackout

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2024-03-22 17:38:18

2024-03-22 16:38:18

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2024-03-25 10:01:20

2024-03-25 09:01:20

Il più violento bombardamento russo a Zaporizhzhia contro le infrastrutture energetiche ucraine: il numero di morti e feriti è incalcolabile, oltre 90 missili e 63 droni lanciati sul Paese

Zaporizhzhia – Nelle scorse ore ha avuto luogo il più violento bombardamento russo contro le infrastrutture energetiche ucraine da almeno un anno a questa parte. Ben quattordici bombardieri strategici Tupolev Tu-95ms, quattro Tu-22M3 e sei MiG31K hanno scaricato contro l’Ucraina una pioggia di fuoco impressionante: oltre 90 missili e 63 droni, le cui esplosioni hanno risuonato pressoché in tutto il Paese.LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI "CRONACHE DI GUERRA" GUARDA TUTTI I VIDEO "REPORTAGE DALL'UCRAINA"

Come avevo anticipato quando scrissi che la mancanza di missili avrebbe presto comportato un grave calo nell’efficacia delle difese aeree ucraine, così è stato: nessuno dei 12 Iskander-M, dei 7 Kinzhal Kh-47M2 e dei 22 missili balistici partiti dai sistemi s-300 e s-400 è infatti stato intercettato. Quest’ultimi hanno colpito Kharkiv causando gravi danni ai sistemi d’approvvigionamento idrico ed elettrico, oltre a mettere temporaneamente fuori uso le linee telefoniche. Blackout programmati sono stati introdotti anche nelle regioni di Sumy, Poltava, Dnipropetrovsk e Kirovohrad e molte città sono tuttora al buio. Dodici missili hanno colpito Zaporizhzhia radendo al suolo un intero settore residenziale: 7 edifici sono stati completamente distrutti e almeno 35 gravemente danneggiati. Il numero di morti e feriti è incalcolabile, perché lo scenario che si apre di fronte ai nostri occhi è a dir poco apocalittico. Salvarsi è stata una questione di secondi e, pur restando dentro i bunker, mura e pavimenti hanno tremato come fosse in corso un terremoto. Le immagini ricevute da amici e colleghi a Kherson, Ivano-Frankivsk, Odesa, Kryvyj Rih e Mykolaiv hanno rivelato scenari di distruzione totale non dissimili a quelli vissuti qui. La centrale nucleare di Zaporizhzhia – del cui controllo Raphael Grossi aveva personalmente chiesto la restituzione al personale ucraino, nel corso del suo ultimo incontro con Putin – è stata disconnessa fisicamente dal sistema energetico di Kyiv e si trova ora sull’orlo del blackout. A Dnipro otto missili russi hanno colpito la diga sventrando anche un filobus carico di civili che stava transitando in quei pressi e un’ingente quantità di prodotti petroliferi proveniente dalla centrale idrica danneggiata si sta riversando nelle acque del fiume Dnipro. La scorsa notte i raid russi hanno preso di mira anche Kyiv, cercando di colpire le strutture della Direzione principale dell’intelligence militare ucraina (Hur). Nonostante tutte le minacce siano state distrutte, i frammenti di missili e droni hanno provocato gravi danni alle infrastrutture civili della Capitale.

Oltre a un contingente di oltre 100mila uomini in previsione della preannunciata offensiva estiva, Mosca sta preparando ordigni dal potenziale devastante: le Fab-3000 di cui sono state diffuse in queste ore le prime immagini contengono infatti ciascuna ben tre tonnellate d’esplosivo (il cratere di 58 metri di diametro e 33 di profondità che potete vedere nelle foto sul sito de “La Ragione” fu causato da un Fab sei volte meno potente). È il 23 marzo. Dei proiettili promessi dall’Ue qui non se ne vede che un’infinitesima parte. Le difese aeree sono sguarnite e lasciano mano libera ai russi per compiere stragi di civili come quella appena descritta. Il Congresso americano continua a bloccare gli aiuti all’Ucraina e ora pure l’amministrazione Biden chiede a Kyiv di non colpire i depositi petroliferi russi, perché «potrebbero causare un innalzamento dei prezzi del greggio». Di Alla Perdei

Pioggia di bombe su tutta l’Ucraina

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2024-03-25 17:42:13

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2022-04-15 09:59:00

2022-04-15 07:59:00

Fulvio Giuliani intervista Andrea Nicastro, giornalista del Corriere Della Sera e inviato, dall'inizio del conflitto in Ucraina. Oggi si trova a Zaporizhzhia, dove si trova la più grande centrale nucleare in Europa, ora finita nel mirino di Vladimir Putin.

La testimonianza di Andrea Nicastro da Zaporizhzhia

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2022-11-23 13:10:40

2022-11-23 12:10:40

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