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title: Ucraina, i limitati successi nel Donbass non risolvono la crisi di Mosca
description: Mentre le armi italiane arrivano agli ucraini, i russi raggiungono temporanei successi nel Donbass, che non devono però illudere.
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date: 2022-05-27
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/cronache-di-guerra/ucraina-i-limitati-successi-nel-donbass-non-risolvono-la-crisi-di-mosca/
categories: [Cronache di guerra]
tags: [Evidenza, guerra, Ucraina]
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# Ucraina, i limitati successi nel Donbass non risolvono la crisi di Mosca

![Donbass](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-4-1.png)

Mentre le armi italiane arrivano agli ucraini, i russi raggiungono temporanei successi nel Donbass, che non devono però illudere: le forze russe sono vicine al collasso.

«Con le gambe, con il culo, coi miei occhi ciao ciao! // E col pezzo da 155 millimetri, ciao!»: così possiamo completare, da oggi, la *hit* sanremese della Rappresentante di Lista. **Sono infatti arrivate sul fronte ucraino del Donbass le artiglierie pesanti italiane**, promesse e consegnate per permettere la difesa dell’aggredito contro l’aggressore. Il loro numero è però stato coperto da segreto forse per eccesso di cautela verso l’ex amico russo, che dopo aver chiamato la carnevalata Covid –** con cui provò a ficcanasare nelle basi Nato italiche** – “Dalla Russia con amore” non si aspettava certo una lettera di divorzio tanto portentosa.

Questo atto di solidarietà internazionale **ci riscatta finalmente dall’onta storica di avere**, un tempo, **anche noi liberato i nostri peggiori istinti esportando il fascismo in Europa e in Africa**, contribuendo ora invece al contenimento dell’avanzata del ruscismo (il nome del fascismo russo). **Ma questi invii non sembrano ancora bastare per fermare l’esercito del Cremlino.**

Per settimane la Russia ha inscenato attentati in Transnistria, bloccato i porti ucraini sul Mar Nero, bombardato obiettivi civili da Kramators’k a Leopoli, sottoposto al fuoco di mortai i villaggi al confine Nord da Čhernihiv a Sumy e schierato gli ultimi missili Iskander disponibili in Bielorussia (mentre Lukashenka ha ammassato minacciosamente le sue truppe al confine con l’Ucraina), **tutto questo per costringere Kyiv a schierare le sue difese sui quattro quinti delle sue frontiere.** **In questo modo l’offensiva di Mosca** negli* oblast’ *di Luhans’k e Donec’k **sta sfruttando l’unico vantaggio** disponibile all’esercito *siloviko* – vessato da cleptomani e truffatori – **cioè la preponderante superiorità numerica**, **ed è facile a oggi prevedere purtroppo la conquista russa di tutto ciò che si trova a Ovest del fiume Donetto e forse anche qualcosa in più**.

 

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**Questi temporanei successi non devono illudere sullo stato miserabile delle forze armate russe**, **sempre più vicine al collasso e all’inefficienza bellica a fronte delle colossali perdite che stanno subendo**. Sono ripresi persino a morire i generali russi, e in modi ancora più inusuali rispetto a quelli già bislacchi ai quali eravamo ormai abituati: l’ultimo general maggiore, **di nome Kanamat Botashev**, è morto 65enne volando come mercenario per il gruppo Wagner perché ingolosito dalle aliquote *bonus* astronomiche che la compagine criminale promette a chi ha lo stomaco di affrontare l’antiaerea ucraina. **E se il reclutamento di generali in pensione non può che essere letto come un’ulteriore segnale della ormai cronica carenza di piloti nell’aviazione russa**, neanche per le forze di terra le cose vanno tanto meglio, oltre alla già umiliante notizia del dispiegamento dei pezzi da museo T-62s.

Il 105esimo e il 107esimo reggimento della cosiddetta repubblica di Donec’k hanno infatti pubblicato altrettante video-petizioni al loro despota militare Denis Pušilin, **in cui chiedono di essere rimandati a casa**. Dopo tre mesi di sanguinose battaglie per ‘liberare’ Mariupol **preferiscono quindi sfidare le procedure burocratiche russe con un appello pubblico piuttosto che continuare a fare da «carne da cannone»**. Se dei sudditi arruolati a forza e armati con fucili a colpo singolo sono arrivati sulla soglia dell’ammutinamento, è facile immaginare lo stato del morale nel resto dell’esercito del criminale Putin.

di *Camillo Bosco*
