---
title: "D&amp;D. Donne e democratiche"
description: "È un movimento senza nome. Meglio. Ha più cognomi (pesanti) e un obiettivo (ancora più pesante): portare Kamala Harris alla Casa Bianca"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Donne-democratiche.jpg
date: 2024-07-23
modified: 2024-07-24
author: Diego La Matina
url: https://laragione.eu/esteri/dd-donne-e-democratiche/
categories: [Esteri]
tags: [america, donne, Stati Uniti, usa]
---

# D&amp;D. Donne e democratiche

![Donne democratiche](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Donne-democratiche.jpg)

È un movimento senza nome. Meglio. Ha più cognomi (pesanti) e un obiettivo (ancora più pesante): portare Kamala Harris** **alla Casa Bianca

È un movimento senza nome. Meglio. Ha più cognomi (pesanti) e un obiettivo (ancora più pesante): portare [Kamala Harris](https://laragione.eu/esteri/dilemma-dem-piu-chance-per-kamala-harris-contro-trump-di-biden/)** **alla Casa Bianca. [Nancy Pelosi](https://laragione.eu/esteri/nancy-pelosi-a-taiwan-geopolitica-rovente/), **Jill Biden**, [Michelle Obama](https://laragione.eu/life/spettacoli/michelle-obama-a-sorpresa-sul-palco-con-bruce-springsteen/), **Hillary** **Clinton**. La nuova America possibile segue una linea rosa a tutto tondo, come si addice a donne che rispetto ai mariti politici si sono dimostrate più risolute e incisive. Non solo in vista delle presidenziali del prossimo 5 novembre. È una sfida che parte da lontano. Si muovono negli ambienti che contano e fanno la differenza con passo felpato e con il piglio di chi ha un obiettivo pragmatico e non un progetto visionario. Così, mentre [Joe Biden](https://laragione.eu/esteri/lultimo-regalo-del-vecchio-joe-ai-dem/) in queste settimane sembrava affrontare la questione come fatto personale e non in nome collettivo all’interno del Partito Democratico, la sua vice Harris manteneva un profilo defilato, silente, senza trame o scorrettezze, ma sempre più trasparente e potente. Come ha confessato agli studenti del college di Washington durante la prima uscita ufficiale dopo [l’annuncio di Biden del ritiro dalla corsa alla Casa Bianca](https://laragione.eu/esteri/la-lettera-del-ritiro-del-presidente-degli-stati-uniti-joe-biden/). “Se sono qui accanto a voi oggi – ha detto Kamala – è perché sono parte di un progetto più ampio, di cui siete voi gli attori protagonisti”. Mentre **Barack** **Obama** ascoltava tutti a bordo campo – da **Biden **alla moglie **Jill **a **Pelosi** sino a [Trump](https://laragione.eu/esteri/trump-e-ufficialmente-il-candidato-repubblicano-vance-vicepresidente/)** **e alla sua **Ivanka** – la moglie dell’ex presidente **Michelle** era già in pista attivamente, h24, giorno dopo giorno. Con un mantra: dire “no” alla sua candidatura e quindi “sì” alla Harris.

**Nancy ****Pelosi**, intanto, si muoveva con geometrica precisione nel terreno paludato dei finanziamenti, stringendo ogni giorno di più il cammino di **Biden**. **Hillary**, affiancata dal suo consorte, operava per liberare il campo alla nuova **candidata**. Infatti, il sostegno dei **Clinton** è arrivato un minuto dopo la rinuncia di **Biden**. Ecco **Bill **e **Hillary **lanciare una potente campagna di sottoscrizione a favore 

di **Kamala Harris**, tanto da mandare in crash la piattaforma abilitata alla raccolta fondi. In questi frangenti, **Jill** non ha mai fatto mancare il proprio sostegno e quello della famiglia a **Joe**, il presidente in carica. “Sceglierà lui” diceva in giro, come tutte le **donne** quando hanno già scelto al posto di un “lui” che non sa intuire le cose in tempo. Un vero leader non si ritira solo quando è costretto. Non si lascia il mondo con il fiato sospeso aspettando che siano sondaggi ed analisti, il partito e il Covid a decidere al tuo posto, come se fossi un illustre sconosciuto.

Così gli Stati (e il mondo) stanno scoprendo queste** donne** **democratiche di battaglia** senza toccare mai un’arma, se non quella della autorevolezza. Non a caso sono i loro volti ad essere decisivi in una stagione politica inedita, segnata da un cambio di giocatore in corsa e da un traguardo più che ambizioso: disegnare teoria e prassi degli Stati Uniti in un mondo con equilibri e attori profondamente diversi rispetto al secolo scorso. I **democratici** hanno attraversato una fase lunghissima di paralisi, in cui la carica di candidato presidente sembrava espressione di salotti e gossip. Ora gli stessi **progressisti **hanno 104 giorni per trasformare una stagione di incognite e di variabili impossibili da decifrare nell’ennesima nuova frontiera degli Stati Uniti, una sorta di New Deal della politica. Non sappiamo se, come scrive **Walter Veltroni** con veltroniano entusiasmo “ora cambia tutto”. Il punto è che **Kamala Harris** dovrà non solo stravincere a novembre se vuole avere credibilità agli occhi del mondo. Intanto - è la scommessa del tempo presente – deve vincere le molteplici riserve e i molti pregiudizi che pesano su di lei fin dal primo giorno in cui è stata nominata vice di **Joe Biden**. È una donna ed è nera: già questa è una duplice sfida davanti all’elettorato a stelle strisce, progressista e moderno in teoria. Poi in pratica, nel segreto dell’urna, spesso il risultato è di segno opposto.

di *Diego La Matina*
