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title: Dittatura, democrazia e differenze
description: La tragedia umanitaria di Gaza è davanti ai nostri occhi. Si può ancora veramente pensare di sovrapporre Israele agli assassini di bambini?
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/Gaza.jpg
date: 2023-10-16
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/dittatura-democrazia-e-differenze/
categories: [Esteri]
tags: [Evidenza, guerra, hamas, israele]
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# Dittatura, democrazia e differenze

![Gaza](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/Gaza.jpg)

La tragedia umanitaria di Gaza è davanti ai nostri occhi. Si può ancora pensare di sovrapporre Israele, i suoi cittadini e il suo governo ai tagliagola e agli assassini di bambini?

**La tragedia umanitaria di Gaza è davanti ai nostri occhi**, le fotografie delle incubatrici negli ospedali del territorio sotto il tacco di [Hamas](https://laragione.eu/esteri/la-cultura-della-morte-di-hamas/) e sottoposti alle incursioni israeliane **interrogano la nostra coscienza**. Perché da questa parte del mondo - quella delle perfettibilissime democrazie liberali attaccate **insieme a Israele** - **non siamo abituati a silenziarla**, come coloro che hanno pianificato ed eseguito [gli orrendi attacchi del 7 ottobre](https://laragione.eu/esteri/israele-e-in-guerra-hamas-il-nemico/).

**Come quelli che fanno finta di non capire** cosa sia accaduto in quella giornata devastante.

**La nostra posizione è la posizione dell’Unione europea**: il diritto alla difesa di Israele è sacrosanto, il diritto alla difesa comprende la necessità di stanare uno a uno i terroristi di Hamas fino a quando l’organizzazione non sarà stata ridotta all’impotenza.

**Questo non è in discussione**, **così come non è in discussione l’esigenza di tutelare la popolazione civile della Striscia di Gaza**, consentire il massimo dell’evacuazione possibile da quella prigione a cielo aperto che è in particolare **Gaza City**. Lì dove i carcerieri sono gli uomini di Hamas, che vogliono quanti più morti fra i propri civili per perseguire l’unico scopo che concepiscono: morte a Israele e nel mentre isolare lo Stato ebraico. Soprattutto da quei governi e opinioni pubbliche che lentamente stanno accettando l’idea della pacifica coesistenza con lo Stato di Israele.

**Per ogni singolo cittadino israeliano sono giornate di indicibile dolore e lacerazioni morali**: l’assoluta fedeltà al proprio Paese non è in discussione. Sono sempre più, però, coloro che accusano il governo per il clamoroso fallimento del 7 ottobre. Si protesta in strada, almeno tre ministri sono stati costretti ad abbandonare gli ospedali in cui erano andati a portare conforto ai feriti.

**Israele** è una società evoluta, complessa, profondamente democratica, in cui il premier [Benjamin Netanyahu](https://laragione.eu/esteri/in-israele-e-rivolta-contro-netanyahu/) oggi è il comandante in capo ma domani sarà chiamato a rispondere dei suoi fallimenti politici.

**Il Paese che ieri ha dovuto e saputo tener conto delle pressioni statunitensi**, **dell’Ue**, **di ogni singolo governo che si è schierato con Tel Aviv**. Dichiarare che “**le significative operazioni di terra**“ **a Gaza** sarebbero cominciate **solo dopo l’evacuazione** non è una concessione generica. Come **la ripresa delle forniture di acqua potabile nella Striscia**.

**È un obbligo per il governo di uno Stato democratico e di diritto**: non dimentichiamo che le oceaniche manifestazioni di protesta contro **Netanyahu** erano determinate dall’accusa al Primo Ministro di mettere a rischio proprio i principi dello Stato di diritto.

**Alla luce di tutto questo**, **si può ancora pensare di sovrapporre Israele**, **i suoi cittadini e il suo governo ai tagliagola e agli assassini di bambini**? C’è ancora qualcuno disposto ad accettare le rivoltanti teorie secondo le quali il 7 ottobre sarebbe “colpa“ di Israele e l’attacco a Gaza uguale all’infamia di 9 giorni fa?

**Domande solo apparentemente retoriche nell’Italia di oggi**.

 

di *Fulvio Giuliani*
