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title: "Domande senza risposta, mentre l&#8217;Iran scommette sul tempo"
description: "Le domande sono due: quanti saranno i giorni di bombardamenti e, quale forma di potere sopravvivrà in Iran? Di certo non si può continuare all'infinito"
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date: 2026-03-04
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/domande-senza-risposta-mentre-liran-scommette-sul-tempo/
categories: [Esteri]
tags: [Iran]
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# Domande senza risposta, mentre l&#8217;Iran scommette sul tempo

![Iran](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/03/UNA-FOTO-28-1024x639.jpg)

Le domande sono due: quanti saranno i giorni di bombardamenti e, quale forma di potere sopravvivrà in Iran? Di certo non si può continuare all'infinito

E poi? Fino a quando?
Sono le due domande a cui da sabato mattina nessuno di noi è in grado di dare una risposta: quanti giorni ancora di bombardamenti e quale forma di potere sopravviverà in Iran.
Muoversi a tentoni è sempre una sgradevole sensazione, diventa inquietante nel pieno di un’offensiva militare di cui è stata appena annunciata la fase più violenta, pur mancando un chiaro obiettivo strategico.

**È proprio il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump a fornirci una possibile bussola: nelle prime ore, i riferimenti erano al “coraggioso popolo iraniano”.**
Negli ultimi due giorni - sia pur con toni sprezzanti e minacciosi - il capo della Casa Bianca si è rivolto solo al potere della Repubblica islamica. Come se il popolo non fosse più un’opzione spendibile e la rivolta di massa solo un sogno o un azzardo.
**In qualche misura l’Iran ha risposto sulla stessa lunghezza d’onda, nominando la nuova guida suprema al posto del defunto Ali Khamenei: il figlio di quest’ultimo Mojtaba.** Una scelta in piena continuità, un messaggio chiaro, peraltro più volte esplicitato dal regime nelle ultime ore: “Continueremo a combattere e resistere”.

Tornando alle domande da apertura, ricordiamoci che il fatto tempo non è dalla parte degli Stati Uniti e di Israele, perché - a parte le smargiassate di Trump - non si può bombardare all’infinito, per banali motivazioni logistiche e alla lunga strategiche.**
Così l’Iran si accuccia, ridotto militarmente uno straccio, per quanto la sua reazione possa essere dolorosa e rischi di infiammare l’intera area. Scommette tutto sul far passare la tempesta e sui colpi di testa del Presidente degli Stati Uniti. Ieri il popolo, domani magari i nuovi leader, mentre incontrando il cancelliere tedesco Merz ha attaccato duramente la Spagna e addirittura l’alleato per eccellenza inglese, per il poco appoggio alla sua idea di guerra.

**Molto potrà ancora accadere e le sorprese sono possibili, perché un vecchio adagio recita che una guerra si sa sempre come cominciarla e quasi mai come finirla.** Eppure il panorama da due giorni a questa parte è virato sull’indistinto e sull’incredibile colonna sonora della Macarena, scelta come colonna sonora per il video “celebrativo” dell’operazione dalla Casa Bianca.
