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Donald Trump stavolta c’è posta per te

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Donald Trump e la passione per le lettere. Il tycoon avrebbe in canna un’altra missiva, stavolta per licenziare Jerome Powell, presidente della Federal Reserve (Banca centrale americana)

Donald Trump

Donald Trump stavolta c’è posta per te

Donald Trump e la passione per le lettere. Il tycoon avrebbe in canna un’altra missiva, stavolta per licenziare Jerome Powell, presidente della Federal Reserve (Banca centrale americana)

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Donald Trump stavolta c’è posta per te

Donald Trump e la passione per le lettere. Il tycoon avrebbe in canna un’altra missiva, stavolta per licenziare Jerome Powell, presidente della Federal Reserve (Banca centrale americana)

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Caro Donald ti scrivo, così ti distraggo un po’ e siccome sei diventato un letterato, una lettera ti scriverò. Donald, di cognome Trump e presidente degli Stati Uniti, non è un letterato nel senso intellettuale del termine ma per il fatto che, dal suo ritorno alla Casa Bianca, ha inaugurato un nuovo genere: scrive lettere su lettere. Famigerate ormai – in questo tira e molla sui dazi che sono diventati il fulcro della politica economica americana (vedremo con quali risultati) – quelle inviate agli altri Stati per parlare di gabelle sulle merci.

Lo stile è sempre lo stesso e il contenuto pure: Dear President, et cetera et cetera. Unica variante, in continuo mutamento a seconda degli umori trumpiani, sono le percentuali dei dazi: 30, 20, 40, con seguente scadenza temporale. Se non si trova un accordo entro la tale data – è il canovaccio – scatteranno i dazi. In realtà poi, almeno sinora, da Washington gli ultimatum sono diventati penultimatum, con slittamenti delle scadenze previste. L’ultima, per stare ai rapporti fra Usa e Unione Europea in tema di dazi, è stata fissata al primo agosto e il presidente americano ha assicurato che non ci saranno altre proroghe. Ma poiché la passione di Trump per le lettere non finisce mai, il tycoon avrebbe già in canna un’altra missiva, stavolta non sui dazi ma per licenziare nientepopodimeno che Jerome Powell, il presidente della Federal Reserve (la Banca centrale americana) che non gli abbassa i tassi. Che… letterata.

Di Massimiliano Lenzi

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