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title: Il mistero di Durov
description: Uno come Durov che gira il mondo con il suo aereo privato vi pare che non avesse modo o relazioni per sapere che sarebbe stato arrestato?
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date: 2024-08-27
author: Massimiliano Lenzi
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categories: [Esteri]
tags: [esteri]
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# Il mistero di Durov

![Durov](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/08/Evidenza-sito-1513-1024x639.jpg)

Uno straricco come Durov che gira il mondo con il suo aereo privato vi pare che non avesse modo o relazioni per sapere che, una volta arrivato in Francia, per lui sarebbero scattate le manette?

**C’è chi non ha dubbi e ne fa – come il *patron* di X Elon Musk o il *leader* della Lega Matteo Salvini – una questione di libertà. **Poi c’è chi, come il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitrij Medvedev, la butta sulla patria e sull’orgoglio dicendo che Durov «ha sbagliato i calcoli»** lasciando la Russia perché «in Occidente è ancora considerato non un uomo di pace» ma un «russo pericoloso» e quindi imprevedibile e «di sangue diverso. **Non certo Musk o Zuckerberg (che, fra l'altro, sta collaborando attivamente con l'Fbi).** Durov dovrebbe finalmente rendersi conto che la Patria non può esser scelta». **Poi ci sono quelli che godono del suo arresto perché – sostengono con una certa banalità – chi è troppo ricco in fondo se lo merita. **Altri infine che se ne fregano, angosciati come sono dalla fine imminente dell’estate.**

**L’uomo al centro di queste considerazioni è Pavel Durov, 15,5 miliardi in dollari di patrimonio stimato (stando a “Forbes”) e fondatore di Telegram**, il servizio di messaggistica criptata (sistema che nel 2018 Vladimir Putin e il governo russo avevano provato a bloccare per aver dato spazio a gruppi di opposizione violenti ma Durov rifiutò di consegnare alle autorità i codici per decifrarne i messaggi criptati). **Atterrato sabato scorso in Francia (Stato di cui ha la cittadinanza) con il suo aereo privato, è stato arrestato appena sceso dal velivolo**. Già mettendo in fila questi elementi di biografia e di cronache dell’arresto qualcosa non torna e cresce il mistero. **Primo dubbio: uno straricco come Durov che gira il mondo con il suo aereo privato vi pare che non avesse modo o relazioni per sapere che, una volta arrivato in Francia, per lui sarebbero scattate le manette? Sarebbe un ricco, fra l’altro di genio, terribilmente ingenuo. **Secondo dubbio, e qui torniamo alle parole del vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Medvedev che commentando l’arresto di Durov ha tenuto a sottolineare che Zuckerberg, il patron di Facebook, negli Stati Uniti sta collaborando con l’Fbi.** Il messaggio sembra chiaro: dovevi collaborare con i servizi e le autorità russe, anche aiutando la tua patria a decrittare i messaggi.**

**Al che, ragionando, viene un sospetto: non sarà che Mosca, al tempo della guerra in Ucraina, non si fida di Telegram e di Durov e per questa ragione Durov ha timore della Russia?** In questo scenario l’arresto in Francia del fondatore di Telegram più che una questione di libertà appare insomma una questione di sicurezza: la sua. **Può essere infatti che Durov abbia cominciato a temere per la propria vita e deciso ancora una volta di scommettere (come del resto Medvedev gli rimprovera di aver già fatto in passato) sull’Occidente.** Non tanto un arresto dunque ma una consegna concordata, nei modi e nei tempi e probabilmente anche nello scambio di informazioni (i codici per decrittare Telegram o altro?) potrebbe essere la posta in gioco. Fuori dai manicheismi facili libertà vs autoritarismo (viva ovviamente e sempre la libertà) e dentro una sfida ben più complessa: quella fra l’Occidente e la Russia di Putin al tempo dei *social* (la vera novità della nostra epoca) e delle spie. **Con le seconde che, per la verità, ci sono sempre state. Pure nel passato.**

di* Massimiliano Lenzi *
