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title: Fermati gli scontri, la Libia dopo il vertice di Parigi
description: Il rapporto Opec del novembre 2021 riferisce che, malgrado i suoi problemi interni, la Libia è ridiventata il primo produttore di petrolio.
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date: 2021-11-17
author: Maurizio Stefanini
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categories: [Esteri]
tags: [esteri]
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# Fermati gli scontri, la Libia dopo il vertice di Parigi

![Fermati gli scontri, la Libia dopo il vertice di Parigi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-5-2.png)

Petrolio e migranti sono i temi su cui è nata un'inedita triplice alleanza tra Germania, Francia e Italia. Ma all’asse Berlino-Parigi-Roma si contrappone l’altro asse inedito Mosca-Ankara.

Il **rapporto Opec** del novembre 2021 riferisce che, malgrado i suoi problemi interni, la **Libia** è ridiventata il **primo produttore di petrolio** dell’Africa davanti alla **Nigeria** – e l’**Eni** in tutti questi anni è sempre rimasta sul terreno. Malgrado il suo revival petrolifero, gli «sbarchi continui» di migranti partiti dalla Libia in Italia «rendono la situazione insostenibile», ha ricordato **Mario Draghi** alla **Conferenza di Parigi**.

**Petrolio e migranti**, ma non solo, sono i temi su cui è nata una inedita triplice alleanza tra **Germania, Francia e Italia** per condurre la mediazione in base alla quale anche le fazioni libiche si sono messe d’accordo, accettando le elezioni che il 24 dicembre dovrebbero **ricompattare il Paese**.

Attenzione, però, che all’asse Roma-Berlino-Parigi si contrappone sempre l’altro **asse inedito Mosca-Ankara**. In realtà neanche poi tanto inedito, visto che ad esempio **Putin e Erdoğan** sono entrambi attivi **sostenitori del venezuelano Maduro**. In teoria, i due in Libia stavano su fronti opposti: il turco sostenendo il governo della **Tripolitania**, con truppe e miliziani siriani; il russo appoggiando invece il generale Haftar in Cirenaica, attraverso i mercenari della Wagner.

In pratica, come in Siria, con la loro apparente contrapposizione finivano però per saldare sul Paese quel controllo a due che ora **Draghi, Macron e Angela Merkel** (e i di lei successori) intendono spezzare, anche per conto di Washington.

### Si può però riuscire a estrometterli senza il loro consenso? Da notare che Erdoğan a Parigi non ha mandato rappresentanti.

Putin invece sì, forse perché nello scontro con i turchi Haftar ha finito per avere la peggio. Fermato sul campo, quest’ultimo intende però riprovarci sul terreno elettorale. Affronterà **Saif al-Islam Gheddafi**, figlio sopravvissuto del defunto dittatore, che domenica è stato il primo a presentare formalmente la propria candidatura presidenziale. Haftar starebbe anche per cambiare sponsor: dopo essere stato via via un generale di Gheddafi, un uomo degli Usa, un signore della guerra sostenuto da Francia, Russia, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Qatar, adesso ha mandato il figlio Samuel in Israele, a contrattare un appoggio in cambio di una adesione anche della Libia al modello degli ‘accordi di Abramo’.

Nel documento finale della conferenza, i leader presenti esprimono «pieno sostegno alla piena applicazione del ‘cessate il fuoco’ del 23 ottobre del 2020». A febbraio la formazione del nuovo governo ad interim in Libia aveva messo fine all’esistenza dei due governi diversi che l’uno in **Tripolitania**, l’altro in **Cirenaica** si erano combattuti per anni, fino alla sconfitta di Haftar in seguito all’intervento turco.

Proprio questa evoluzione ha però spinto Roma e Parigi a superare vecchie contrapposizioni, per evitare che tra i due litiganti a godere fosse **Erdoğan**.

 

Di *Maurizio Stefanini*
