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title: Francia, Barnier presenta le dimissioni
description: Michel Barnier è arrivato all’Eliseo per presentare le dimissioni al presidente Emmanuel Macron a seguito della mozione di sfiducia di ieri
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date: 2024-12-05
author: Filippo Messina
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categories: [Esteri]
tags: [francia, governo]
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# Francia, Barnier presenta le dimissioni

![Barnier presenta le dimissioni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/12/Barnier-presenta-le-dimissioni.jpg)

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2024-12-05 07:35:11

2024-12-05 06:35:11

Il governo francese è caduto. Con 331 voti a favore su 574, è stata decisiva l'alleanza tra sinistra radicale e lepenisti

Come ampiamente preannunciato nei giorni scorsi, il governo francese è caduto. Con 331 voti a favore su 574, la decisiva alleanza tra sinistra radicale e lepenisti è riuscita nel suo obiettivo: far passare la mozione di censura contro l’esecutivo di Michel Barnier che, con soli novantuno giorni di attività, entra nella storia come governo più breve della storia francese. Questa mattina, a poche ore dal voto, Barnier ha tentato di salvare le sorti della maggioranza con un appello ai partiti e alla popolazione: «I deputati hanno ciascuno una parte di responsabilità ed è possibile che ci sia questo riflesso di responsabilità» ha sentenziato il gollista, sperando che «l'interesse del Paese significasse qualcosa», riferendosi ai parlamentari pronti a sfiduciarlo», i quali dovranno argomentare la loro presa di posizione («bisognerà che ogni deputato che voterà la sfiducia vada poi a spiegarsi con i suoi elettori» sosteneva il premier questa mattina. «Non è una questione di sopravvivenza politica» ha dichiarato alla stampa Barnier, il quale ha aggiunto «Non mercanteggio né mi faccio ricattare da Le Pen». Ma è proprio il ricatto del Rassemblement National che ha portato a questa situazione. Durante la discussione che ha anticipato il voto, ogni dubbio sul ruolo del Rn – così come il dubbio che i sovranisti potessero fare un passo indietro – è venuto meno quando Marine Le Pen, con tono lapidario, ha annunciato: «È la fine di un governo effimero». Ma la sfiducia non si traduce automaticamente in elezioni anticipate. Il presidente Emmanuel Macron, a ridosso della sfiducia, ha prontamente dichiarato che nell’arco delle prossime ventiquattro ore intende nominare il nuovo premier. «È una questione di credibilità per la Francia» hanno riferito i suoi più stretti collaboratori che spiegano come l’urgenza sia dettata non solo dalla stabilità del Paese, ma anche dall’imminente visita del presidente americano («non possiamo farci apparire senza un governo davanti a Trump, che sarà a Parigi nel weekend per la riapertura di Notre-Dame» riferiscono le stesse fonti). La sfiducia di ieri è stata una semplice anticipazione dell’imminente scontro tra presidenza e populismi riuniti.

Di Antonio Pellegrino

Francia: cade il governo Barnier

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2024-12-05 09:35:59

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2024-12-04 20:39:04

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Come ampiamente preannunciato, il governo francese è caduto - 331 voti a favore su 574 - grazie alla decisiva alleanza tra sinistra radicale e lepenisti

Il governo francese è caduto. La decisiva alleanza tra sinistra radicale e lepenisti - con 331 voti a favore su 574 - è riuscita nel suo obiettivo: far passare la mozione di censura contro l’esecutivo di Michel Barnier che, con soli 91 giorni di attività, entra nella storia come governo più breve della storia francese.

A giocare un ruolo fondamentale in questa situazione - di caos - in Francia è stato il ricatto del Rassemblement National che ha portato a questa situazione.

di Antonio Pellegrino

La caduta del governo Barnier e il ricatto del Rassemblement National

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2024-12-05 10:41:07

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2024-12-04 18:22:05

2024-12-04 17:22:05

Atmosfera elettrica in Parlamento. Alle 18.45 inizieranno le votazioni delle mozioni di censura (sfiducia). L'annuncio previsto intorno alle 20

La speranza di Macron è quella che venga eletto un nuovo premier nelle prossime 24 ore ma il clima è tutt'altro che positivo in Francia, dato che il Paese si avvia all'ennesima crisi politica degli ultimi mesi. Sono due infatti le mozioni di censura (sfiducia) presentate per far cadere il governo Bernier, una promossa dalla sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon con il partito Nouveau Front Populaire e l'altra dall'estrema destra di Marine Le Pen con il Rassemblement National. Il voto dovrebbe concludersi entro le ore 20 di oggi. Perché le mozioni passino, serve la maggioranza di 289 deputati: le due forze insieme arrivano a 316 deputati (rispettivamente 192 e 124 parlamentari), a cui potrebbero aggiungersi anche gli esponenti dell’estrema destra di Eric Ciotti (16). Circa trenta le astensioni necessarie affinché il testo non venga approvato: un numero che, al momento, non sembra raggiungibile. Una rottura definitiva arrivata dopo che l'esecutivo di minoranza ha deciso di far passare la legge sul budget per il welfare bypassando il voto della Camera bassa. Ciò è stato possibile perché Bernier ha applicato l'articolo 49.3 (lo stesso usato per l'aumento dell'età pensionabile), evitando così la consultazione dei deputati. Secondo BFM TV, il presidente Emmanuel Macron avrebbe cominciato le consultazioni da Ryad con i suoi fedelissimi, e la sua priorità al momento - stando a quanto riferito dai collaboratori più stretti - è quella di "non apparire senza un governo davanti a Trump, che sarà a Parigi nel weekend per la riapertura di Notre-Dame". Come ha aggiunto la fonte: "È una questione di credibilità". Di Claudia Burgio

Verso la sfiducia al governo Barnier, la Francia affronta l’ennesima crisi politica

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2024-12-04 19:16:12

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