---
title: "Francia: proibire la abaya non significa laicità"
description: La Francia proibisce di indossare la abaya ai musulmani venendo meno al concetto che sta alla base di uno stato laico
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Evidenza-sito-1-13.jpg
date: 2023-08-30
author: Gaia Cenol
url: https://laragione.eu/esteri/francia-proibire-la-abaya-non-significa-laicita/
categories: [Esteri]
tags: [cultura, religione, società]
---

# Francia: proibire la abaya non significa laicità

![abaya Francia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Evidenza-sito-1-13.jpg)

La Francia proibisce di indossare la abaya, la tunica più diffusa nella comunità musulmana, venendo meno al concetto alla base di uno stato laico

**La laicità francese ha generato prodotti di grande valore**. Ammirevoli. Ma quando la si riduce a simbologia può generare delle trappole. Come quella per cui **si proibisce alle fanciulle, a scuola, di indossare la *abaya***: una specie di tunica che va per la maggiore in area musulmana.

**Nel mondo civile non è consentito andare in giro vestiti come Belfagor** (non a caso: il fantasma del Louvre), nel senso che non è un diritto celare la propria identità. Se un pubblico ufficiale ti chiede di identificarti non ci sono eccezioni di costume (perché non è una questione di fede): mi fai vedere la faccia e un documento.

**I francesi, però, provarono ad affrontare la cosa sotto un profilo diverso** – e sbagliato – proibendo l’esibizione di simboli religiosi. Soltanto che, in questo modo, per stabilire che non si può andare in giro mascherati si è finito con il sostenere che un ebreo non può indossare la *kippah* o non si può portare al collo una catenina con il crocefisso. Ma **la laicità dello Stato non è la cancellazione della riconoscibilità di fedi e di diversità**, bensì l’affermazione della loro convivenza, subordinata al rispetto della legge.

Per gli abiti si deve intervenire a evitare l’oscenità o la non riconoscibilità, per il resto ciascuno si mette addosso o si toglie di dosso quel che gli pare. Altrimenti proibire favorisce il far divenire **l’abito una rivendicazione di identità**, una specie di uniforme, di divisa. E non porta bene avere gente che esce da casa in divisa.

*di Gaia Cenol*
