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title: "Gavin Newsom, il governatore della California, contro Donald Trump: “La democrazia è sotto attacco” &#8211; IL VIDEO"
description: Le parole di Gavin Newsom, il governatore della California, nel suo - durissimo - discorso, trasmesso in tv, contro Donald Trump
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date: 2025-06-11
author: Filippo Messina
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categories: [Esteri, Video]
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# Gavin Newsom, il governatore della California, contro Donald Trump: “La democrazia è sotto attacco” &#8211; IL VIDEO

![Gavin Newsom](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/06/Gavin-Newsom-1024x639.jpg)

2025-06-09 19:23:48

2025-06-09 17:23:48

Ora dopo ora, anziché calmarsi, la situazione negli Usa - in particolare a Los Angeles - appare essere sempre più fuori controllo. Come si vede nel video Lauren Tomasi, una giornalista australiana, viene improvvisamente colpita a una gamba da una pallottola. E Trump evoca l'arresto del governatore della California

Negli Usa la situazione continua a peggiorare. Ora dopo ora, anziché calmarsi, la situazione infatti appare essere sempre più fuori controllo. Dopo i raid anti-migranti dell’Ice (United States Immigration and Customs Enforcement) - un’agenzia federale Usa, parte del Dipartimento della Sicurezza Interna del Paese, responsabile del controllo della sicurezza delle frontiere e dell’immigrazione - si sono scatenate numerose proteste nel Paese. In particolare a Los Angeles dove il presidente statunitense Donald Trump ha inviato uomini della Guardia nazionale per sedare i tumulti.

Uomini della Guardia nazionale che, per farlo, sparano anche proiettili di gomma sui manifestanti.

E a essere colpiti non sono solo i manifestanti.

Come si vede in questo video. Lauren Tomasi, giornalista australiana - mentre è in diretta tv con l’emittente 9News - viene improvvisamente colpita a una gamba da una pallottola.

A Los Angeles sono state finora arrestate almeno 150 persone negli scontri fra la Polizia e i manifestanti. Lo rendono noto le autorità locali.

Proteste che, nel frattempo si allargano. Anche a San Francisco, per esempio, si segnalano diverse manifestazioni. Anche a San Francisco almeno 150 persone sono state arrestate.

Trump: "Arrestare Gavin Newsom, il governatore della California? Io lo farei"

"Io lo farei". Sono queste le parole pronunciate da Trump quando i giornalisti gli chiedevano se Tom Homan, lo zar del confine, dovrebbe arrestare Gavin Newsom, il governatore della California.

Newsom: "Trump duplica la Guardia nazionale. È spericolato"

"Sono appena stato informato che Trump sta dispiegando altri 2.000 soldati della Guardia nazionale a Los Angeles. I primi 2.000? Senza cibo né acqua. Solo circa 300 sono schierati: il resto è fermo, inutilizzato, negli edifici federali senza ordini". A scrivere queste parole, in un post pubblicato su X, è Newsom che avverte delle terribili "mosse" di The Donald.

Newson prosegue: "Non si tratta di sicurezza pubblica. Si tratta di accarezzare l'ego di un presidente pericoloso. Questo è spericolato. Inutile. E irrispettoso nei confronti dei nostri soldati".

L'invio di centinaia di Marines a Los Angeles, secondo il governatore della California, realizza "la folle fantasia di un presidente dittatoriale. I Marines statunitensi hanno prestato servizio onorevolmente in numerose guerre per difendere la democrazia. Sono eroi. Non dovrebbero essere schierati sul suolo americano, di fronte ai propri connazionali, per realizzare la folle fantasia di un presidente dittatoriale. Questo è antiamericano".

di Filippo Messina

Usa, dilagano le proteste dopo i raid anti-migranti. Trump: "Arrestare il governatore della California? Io lo farei". E a Los Angeles una Giornalista viene colpita da un proiettile di gomma - IL VIDEO

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2025-06-10 11:56:25

2025-06-10 09:56:25

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2025-06-08 19:30:56

2025-06-08 17:30:56

Numerose proteste contro l'Ice (Immigration and Customs Enforcement) di Trump. E Washington manda duemila membri della Guardia Nazionale nella più grande città della costa Ovest

Duemila soldati della Guardia Nazionale per ristabilire l’ordine sulla costa Ovest. Nello specifico: la 79esima Brigata da Combattimento di Fanteria è già arrivata per presidiare le vie losangeline. Siamo ormai al terzo giorno in cui le politiche divisive del presidente statunitense Donald Trump hanno trovato a Los Angeles una secca risposta da parte della società civile. Come già era accaduto in altre parti degli Stati Uniti.

Soltanto una settimana fa gli agenti della temuta Ice (Immigration and Customs Enforcement) avevano scatenato una protesta spontanea tra gli avventori del ristorante di cucina italiana “Buona Forchetta”. Situato nel quartiere di South Park, a San Diego. Dopo l’arresto di quattro presunti irregolari da parte degli agenti, i fan del ristorante ma anche semplici passanti si erano assembrati spontaneamente per protestare contro il raid. «Shame! Shame!» (Vergogna!) è stata la cantilena con cui il muro improvvisato di protestanti aveva fatto arretrare i funzionari del servizio di sicurezza federale. Sorpresi dall’indignazione dei concittadini.

Trump e le politiche anti-immigrazione

Nonostante il precedente, Trump è stato eletto anche in forza delle politiche anti-immigrazione. E quindi le incursioni a sorpresa degli agenti Ice sono continuate in tutti gli Stati Uniti secondo gli obiettivi stabiliti dall’agenzia. Questo finché venerdì scorso un altro blitz contro l’immigrazione irregolare, stavolta svoltosi nel centro della magmatica Los Angeles, non ha suscitato quello che lo stesso presidente Trump ha definito «Una sommossa». «Se il Governatore Gavin Nuovoschifo (gioco di parole trumpiano sul cognome del governatore, Newsom ndr.), della California, e la Sindaca Karen Bass, di Los Angeles, non sono in grado di fare il loro lavoro — cosa che tutti sanno — allora interverrà il Governo Federale per risolvere il problema, SOMMOSSE E SACCHEGGI, nel modo in cui dovrebbe essere risolto!!!» è stato il brusco messaggio social pubblicato dal tycoon.

La situazione si è evoluta con un’escalation progressiva

La situazione si è evoluta con un’escalation progressiva che ha in effetti sorpreso le autorità locali. Non abituate evidentemente a reazioni così sanguigne in difesa degli immigrati irregolari. Gli agenti Ice avevano preso di mira simultaneamente diversi luoghi. Tra cui un “Home Depot” (rivendita di attrezzi per il fai-da-te molto frequentata da lavoratori in nero senza documenti). Nel quartiere losangelino di Westlake, un negozio di abbigliamento nel distretto della moda e un magazzino di vestiti nel parte Sud della città. Tutte queste località hanno ospitato proteste spontanee dei cittadini. Coagulate addirittura anche nell’area di un carcere dove alcune voci davano lì detenuti gli immigrati irregolari arrestati. Gli agenti federali si sono ritrovati spesso accerchiati e presi di mira da sassaiole e insulti, costringendoli a richiedere l’intervento della forza di polizia locale.

L’arrivo dei poliziotti in tenuta antisommossa ha però ottenuto soltanto l’innalzamento dello scontro, con una porzione di manifestanti sempre più abbigliati con le tute nere della guerriglia urbana già vista durante il movimento “Black Lives Matters”. È molto probabile che la decisione muscolare di Trump aiuterà a riportare l’ordine, ma da questa settimana l’opposizione al trumpismo ha scoperto di poter esprimere un numero critico di attivisti tale da mettere in difficoltà il ben collaudato apparato securitario statunitense. Si vedrà in futuro quale sarà la lezione che ne trarranno le compagini antitrumpiane.

di Camillo Bosco

Scontri dopo raid anti-migranti. Gli statunitensi si ribellano all’Ice di Trump - IL VIDEO

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2025-06-08 20:26:43

2025-06-08 18:26:43

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2025-06-11 07:32:03

2025-06-11 05:32:03

In California prende corpo uno scontro in cui ciascuno crede di trarre vantaggio dall’alzarsi della tensione e nessuno s’accorge che quella è la sconfitta della politica

In California prende corpo uno scontro in cui ciascuno crede di trarre vantaggio dall’alzarsi della tensione e nessuno s’accorge che quella è la sconfitta della politica, quindi un fiaccarsi della democrazia e un possibile innesco di guerra civile.

La presidenza Trump apre la propria attività facendosi vanto di dure iniziative contro l’immigrazione. Il che è legittimo, anche nel caso lo si disapprovi, perché risponde a quel che aveva promesso agli elettori. Lo strumento giuridico, il “provvedimento esecutivo”, suscita immediate reazioni in sede giudiziaria e non ci sarebbe nulla di strano se l’opposizione lo contestasse. Lo strumento comunicativo è fatto di uomini tatuati e incatenati, secondo uno schema che sollecita reazioni brutali. Ma l’opposizione democratica è ancora frastornata dalla sconfitta e non riesce a rappresentare appieno il disgusto di chi non condivide.

Allora la protesta prende rappresentanza di sé stessa e si trasferisce in piazza. Alla presidenza non par vero e ne approfitta per mandare la Guardia nazionale e soffiare sul fuoco degli scontri. In un gioco al massacro che favorisce solo gli estremismi. Ed è questo che accade quando la politica e la rappresentanza democratica dei diversi interessi e delle diverse paure perdono presa sulla realtà.

Se non saranno capaci di riportare tutto questo nelle Aule parlamentari, lo scontro che non sarà fra politiche diventerà fra cittadini e fra istituzioni. Ed è così che le democrazie vanno in malora.

di Davide Giacalone

California, gli scontri soppiantano la politica

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2025-06-11 07:32:11

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