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title: Quel mare di macerie
description: "Torniamo al presente e guardiamo quelle immagini a Gaza: cosa può raccontarci il contesto geopolitico di oggi?"
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date: 2025-02-02
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/gaza/
categories: [Esteri]
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# Quel mare di macerie

![Gaza](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/02/Evidenza-sito-1979-1024x639.jpg)

Torniamo al presente e guardiamo quelle immagini a Gaza: cosa può raccontarci il contesto geopolitico di oggi?

**Di fotografie della Striscia di Gaza sconvolta da mesi di guerra ne abbiamo viste un’infinità**. Però, **le immagini delle fiumane di civili diretti verso nord **- dopo l’entrata in vigore della tregua di 42 giorni fra Israele e Hamas - **in quel mare senza fine di macerie sono qualcosa di diverso.

**Perché scattate all’alba di una tregua**, cosa diversissima dalla pace come non ci stancheremo mai di sottolineare,** che comunque impone una pausa alle armi e spinge le parti a interrogarsi su cosa fare oltre un uso della forza che all’evidenza non ha sbocchi di alcun genere.**

Allora riguardiamo quelle immagini, quelle file infinite che costeggiano un mare di detriti che un tempo erano il disordinato tessuto urbano dei diversi centri della Striscia. **La casa, soffocante e in mano a un branco di tagliagola, ma pur sempre la casa di 2 milioni di persone.**
**Quanto a me, ho pensato alle immagini scattate a Berlino all’immediato indomani della fine della seconda guerra mondiale. **Da quell’immane distesa di nulla Berlino risorse a velocità stupefacente, pur nuovamente ferita a morte da lì a 15 anni dallo sfregio del Muro.** Gli enormi aiuti materiali ed economici furono interamente indirizzati alla ricostruzione e al ritorno alla vita** (differenza abissale con Hamas che gli aiuti li ha usati per comprare armi e scavare tunnel).

**Torniamo al presente e guardiamo quelle immagini a Gaza: cosa può raccontarci il contesto geopolitico di oggi?** Dove si può andare a cercare un po’ di speranza e prospettiva? In tutta franchezza scorgiamo poco o nulla, perché chi ha causato quest’ultima mattanza mediorientale con il pogrom del 7 ottobre 2023 spaccia la tregua come una vittoria, esulta sui pick-up nuovi di zecca o appena lucidati, continua ad arruolare senza sosta soldati e aspiranti martiri. **Hamas può aver perso 10, 20, 30mila combattenti ma è un’Idra maledetta.**

**L’aver inseguito il sogno impossibile dell’eliminazione manu militari di Hamas si è infranto in uno stillicidio, fino a quando lo stesso Esercito ha cominciato a far pressioni. **I militari sono stufi di subire perdite in insensati combattimenti strada per strada. Sta di fatto che la guerra a Gaza - lo scenario in Libano è diverso - ha portato il governo di Gerusalemme esattamente dove volevano i terroristi. **Stretto fra l’odio implacabile dei palestinesi e un fronte interno sfibrato dalla vicenda degli ostaggi, dalla guerra e soprattutto da una mancanza di prospettiva credibile.**

Hamas persegue un unico e solo obiettivo: distruggere Israele e cacciare gli ebrei dal Medioriente e ogni sua tattica vive per questo. **Come si fa a trattare? In quel mare di macerie, qualcuno favoleggia di un’amministrazione civile affidata all’Autorità nazionale palestinese, ma è una favola appunto.**
All’alba della nuova presidenza Trump, fra quella distesa di nulla della Striscia restano i toni del presidente Usa che promette di risolvere tutto in una manciata di settimane e dovremmo almeno capire come. Pur non escludendo miracoli

di *Fulvio Giuliani*
