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title: Genuflessi da te
description: "Fatichiamo a riconoscere gli Stati Uniti d’America così come li abbiamo sempre vissuti e percepiti. Ora anche i magnati dell'economia si piegano al potere"
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date: 2025-01-19
modified: 2025-01-20
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/genuflessi-da-te/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, Musk, politica, tech, Trump]
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# Genuflessi da te

![Genuflessi da te](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/trump-magnati-1-1024x639.jpg)

Fatichiamo a riconoscere gli Stati Uniti d’America così come li abbiamo sempre vissuti e percepiti. Ora anche i magnati dell'economia si piegano al potere

**Fatichiamo a riconoscere gli Stati Uniti d’America così come li abbiamo sempre vissuti e percepiti.** Una terra dalle infinite contraddizioni ma animata da una tensione costante, irrefrenabile – a tratti persino ingenua – verso un’idea di felicità collettiva. L’America dei cittadini in armi sbarcati in Sicilia e Normandia per liberare l’Europa dal mostro nazifascista**. Un Paese diviso in due grandi blocchi ma unito da una coerenza di fondo.** In grado di proiettarci la granitica certezza (anche in chi lo osteggiava…) che l’adesione a quell’insieme di valori e modelli corrispondesse all’impegno da parte Usa di garantire la nostra difesa e sicurezza.

**Certezze che si stanno sfarinando davanti ai nostri occhi. Molto più in queste settimane seguite al secondo trionfo elettorale di Donald Trump che nello stesso primo mandato.** Ci sono i toni del presidente eletto, le minacce clamorose, la mancanza di rispetto ostentata nei confronti di alleati storici e addirittura popoli fratelli. Come nel caso del Canada. Questo non ha nulla a che vedere con la storia della Repubblica degli Stati Uniti da qualsiasi angolazione la si voglia guardare.

Per far ciò Trump ha bisogno dei nuovi e vecchi amici delle big tech. **Altra novità assoluta della seconda era Trump è proprio la corsa affannosa di alcuni dei magnati** **più ricchi e potenti della Terra a ingraziarsi il presidente eletto. **Nessuno dei magnati della tecnologia si è mai mostrato [disinteressato](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/ingerito-i-problemi-musk-e-soros/)alle leve del potere. E non siamo così ingenui da dipingere uomini come Bill Gates, Steve Jobs, Larry Page, Sergey Brin, Larry Ellison e compagnia bella come dei benefattori dell’umanità e paladini della sacra indipendenza della libertà d’impresa dal potere. Ma – come abbiamo più volte sottolineato scrivendo di Musk – nessuno di loro ha coltivato ambizioni di governo ed esercizio diretto del potere esecutivo. O si è piegato senza scrupoli alla nuova amministrazione.

**Mark Zuckerberg è emblematico. Annunciando il tramonto dei fact checker negli Stati Uniti, il capo di Meta non ha esitato ad attaccare l’Europa**, spacciando la fandonia dell’ansia di censura da parte delle istituzioni unitarie. Una balla, perché in realtà la normativa a tutela della privacy dell’Ue è all’avanguardia mondiale. **Così come è dai tempi arcaici di Microsoft Explorer che l’Unione è la bestia nera degli eccessi di concentrazioni digital.** Non a caso odiata da Musk e dal suo X.

Al fondatore di Facebook la genuflessione è valsa il palco d’onore nell’inaugurazione presidenziale di domani, ma questi sono affari suoi. Ci sarà sempre tempo per una genuflessione uguale e contraria. Il problema è l’impatto su un’opinione pubblica che nell’era della più ampia disponibilità di fonti della storia – che paradosso – sembra adattarsi con entusiasmo alle teorie più semplicistiche e banali purché rassicuranti. Il trionfo della massa sulla coscienza e sulla preparazione dell’individuo: un tradimento atroce di uno dei fondamenti del sogno americano.

*Di Fulvio Giuliani*
