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title: "Georgia, i giovani manifestano a favore dell&#8217;Ue e contro l’invadenza russa"
description: Le bandiere blu con le stelle gialle sventolano accanto a quelle rosse e bianche della Georgia come promemoria quotidiano
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date: 2025-10-06
author: Giulio Albano
url: https://laragione.eu/esteri/georgia-i-giovani-manifestano-a-favore-dell-ue-e-contro-l-invadenza-russa/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, Europa, georgia, russia, UE]
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# Georgia, i giovani manifestano a favore dell&#8217;Ue e contro l’invadenza russa

![Georgia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/10/Georgia-1024x639.jpg)

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2025-10-05 16:43:43

2025-10-05 14:43:43

Questo sarebbe dovuto essere l’articolo da Tbilisi per presentare le elezioni amministrative di oggi. Ma qualcosa è andato storto

Bagratashen – Questo sarebbe dovuto essere l’articolo da Tbilisi per presentare le elezioni amministrative di oggi. Ma qualcosa è andato storto. Lunedì mattina sono arrivato alla frontiera fra Armenia e Georgia, valico con cui ho discreta confidenza. Al controllo passaporti di Sadakhlo, quindi lato georgiano, mi è stato negato l’ingresso nel Paese. L’agente preposta mi ha segnalato che posso entrare soltanto dopo il pagamento di una multa di 5mila lari, circa 1.600 euro.

Secondo quanto riportato dal personale di frontiera, la sanzione si riferisce alla mia presenza alle manifestazioni del 31 marzo in viale Rustaveli, a Tbilisi, fronte Parlamento. Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile mi trovavo sul luogo per documentare le proteste pro Europa, che a oggi hanno superato i 300 giorni consecutivi. Le manifestazioni di strada a Tbilisi, e più in generale le vicende politiche della Georgia, sono un tema che seguo da lungo tempo e di cui ho il piacere di scrivere sulle colonne di questo giornale. Ho pertanto segnalato a più riprese la mia qualifica professionale agli agenti e mostrato la documentazione con cui “La Ragione” aveva notificato il mio arrivo alla Commissione elettorale centrale. Non c’è stato verso.

È importante segnalare che durante i viaggi nel Paese caucasico non sono mai stato fermato dalla polizia. Non ero quindi a conoscenza di procedimenti a mio carico né ho mai ricevuto notifica della cosa. Ho chiesto quindi che mi fosse mostrato il materiale foto o video su cui è stata basata la sanzione. A quel punto gli agenti hanno ritrattato quanto detto in precedenza, sostenendo di non conoscere le ragioni della multa. Insistevano: «O paghi o non entri».

Ritornello che è stato portato avanti con una certa insistenza da tutti e tre gli agenti con cui mi sono confrontato per poco meno di un’ora. Dopo il mio definitivo rifiuto a pagare e l’esplicita richiesta di restituzione del passaporto, ho dovuto attendere un’ulteriore ora. Alla fine mi è stato consegnato un documento con cui si certificava il diniego all’ingresso e il codice della multa scritto a penna su un foglietto. La procedura online descritta nel documento non è accessibile dall’estero. Non ho potuto fare altro che allertare la nostra rappresentanza consolare a Tbilisi e la Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj).

Quanto accaduto al sottoscritto s’inserisce nella rapida sterzata autoritaria data dal partito di governo, Sogno Georgiano. È un processo chiaro da almeno due anni, ma dalla primavera è diventato anche esplicito. Una commissione parlamentare, formata da soli membri della maggioranza, a giugno ha portato in carcere una serie di leader dell’opposizione. Sono accusati a vario titolo di essere collusi con governo e presidenza di Mikheil Saakashvili (2004-2013). L’ex presidente, detenuto dal 2021 per reati commessi nell’esercizio delle sue funzioni, è accusato dall’attuale esecutivo di avere provocato il conflitto con la Russia del 2008, che comportò la perdita dell’Ossezia del Sud. Sulla base delle conclusioni della commissione, il primo ministro Irakli Kobakhidze ha annunciato l’intenzione di rivolgersi alla Corte costituzionale per ottenere la messa al bando dei partiti di opposizione investiti dalle indagini. Per coincidenza, sono i principali.

L’approccio muscolare del governo, anziché coalizzare, ha diviso la minoranza. Alle elezioni di quest’oggi per il rinnovo di tutti i sindaci e delle relative amministrazioni, parte dell’opposizione ha scelto il boicottaggio. E ha preferito convocare la piazza per questa sera. Tutti eventi che ci sarebbe piaciuto raccontarvi direttamente da Tbilisi.

La Georgia al voto nella repressione, cronaca di un giornalista fermato al confine

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2024-07-02 12:41:52

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Sul tema delle libertà democratiche e civili la Georgia si avvicina sempre di più alla Russia, da cui era stata invasa nel 2008

Mosca – A meno di un mese dalle proteste di massa a Tbilisi contro la legge sugli ‘agenti stranieri’, il partito al potere Sogno Georgiano ha approvato in prima lettura un disegno di legge apparentemente volto a «proteggere i valori della famiglia», ma in realtà teso a limitare i diritti delle persone Lgbt. Sul tema delle libertà democratiche e civili la Georgia si avvicina insomma sempre di più alla Russia, da cui era stata invasa nel 2008. Malgrado le proteste della gioventù nelle grandi città, il Paese caucasico si prepara a riprendere le relazioni diplomatiche con la Russia e a dare l’addio all’Unione europea? A Tbilisi è in corso una ‘controrivoluzione rossa’?

La legge approvata contro gli individui Lgbt è particolarmente dura e ricalca la legislazione russa: divieto di matrimoni omosessuali nonché della registrazione legale delle relazioni se almeno uno dei partner di una coppia si identifica con un sesso biologico diverso. Ai gay sarà vietato adottare bambini e i medici non potranno eseguire interventi chirurgici e altre manipolazioni che facilitino la transizione transgender. Lo stesso Gay Pride verrà vietato. Tutte misure che solo un anno fa il partito al potere aveva dichiarato di non avere alcuna intenzione di prendere in considerazione. Adesso Sogno Georgiano assicura invece che l’adozione della legge è sostenuta dalla stragrande maggioranza della popolazione.

La prospettiva del regime attuale è chiara. Dopo che la compagnia aerea nazionale ha ripreso da più di un anno a effettuare voli verso e da Mosca, intende raggiungere l’obbiettivo di un rilancio in grande stile del turismo russo nel Paese e l’ottenimento a prezzi sussidiati di gas e petrolio da parte di Putin. In questo quadro i settori della politica georgiana apertamente finanziati dal Cremlino hanno ripreso vigore. Il membro del partito Solidarietà per la Pace (pax russa, s’intende!) Giorgi Iremadze sostiene che «l’Occidente percepisce la Georgia come una colonia e cerca di usarla contro la Russia. La Georgia ha una sola possibilità di non perdere la propria statualità e di svilupparsi: ripristinare le relazioni di alleanza con la Russia».

Il riavvicinamento tra i due Paesi ex sovietici potrebbe essere letale anche per l’opposizione alla guerra, visto che dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina la Georgia è diventata un rifugio per molti russi che non intendono combattere. Il Paese ha ottenuto lo status di candidato all’Unione europea nel dicembre dello scorso anno. La prossima tappa dovrebbe essere l’avvio dei negoziati di adesione all’Ue, ma è chiaro che questi chiari di luna mettono sul chi vive la Commissione di Bruxelles. «Il partito al potere ha un elettorato stabile: persone che dipendono da loro economicamente, che lavorano in organizzazioni di bilancio» osserva Kakha Gogolashvili, direttore del Centro studi europei della Fondazione Rondeli. «Questa parte della popolazione non è affatto interessata alla politica, per queste persone la stabilità materiale è più importante. Ma ci sono anche larghi strati della popolazione influenzati da idee patriarcali, soprattutto nelle province più lontane dalla Capitale. Le autorità vogliono attirarli e fare di queste forze conservatrici la loro base elettorale».

di Yurii Colombo

La Georgia torna nell’orbita russa

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2024-12-16 15:28:13

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Il nuovo presidente della Georgia Mikhail Kavelashvili eletto dal partito conservatore filo-russo è stato l’ex centravanti della nazionale

I social russi e filo-russi in Georgia hanno enfatizzato come il nuovo presidente georgiano Mikhail Kavelashvili eletto dal partito conservatore filo-russo è stato l’ex centravanti della nazionale e ha giocato alcuni anni all’estero. Finita la carriera calcistica è stato fulminato sulla via di Tbilisi diventando deputato del partito “Sogno Georgiano” dal 2016. Schierandosi sempre su posizioni violentemente anti-occidentali. Accusando gli Stati Uniti di “aggravare il contesto politico” e di “creare artificialmente un clima rivoluzionario” in Georgia. Il neoeletto presidente ha esordito nella sua nuova carica affermando anche che “la UE non è un mio obiettivo; il mio obiettivo è l'immortalità della nazione georgiana e l'eternità della Georgia”.

Lo stesso percorso ha seguito Kaka Kaladze. Dopo aver militato come difensore negli anni ’90 nel Milan e nel Genoa ha scoperto improvvisamente l’attitudine politica. È diventato sindaco della capitale, sempre per il partito pigliatutto “Sogno Georgiano”. Passando il suo tempo, più che ad amministrare la città, ad attaccare Volodymyr Zelensky “che non farebbe gli interessi degli ucraini ma di altri Stati”. Per fortuna il mondo del calcio georgiano non è composto solo da ex-stelle pronte a entrare a servizio del Cremlino, ma anche di atleti e uomini che difendono la prospettiva democratica ed europea del piccolo Paese Caucasico.

Khvicha Kvaratskhelia, l’esterno del Napoli tanto amato dai tifosi del Maradona, si è nettamente schierato dalla parte di coloro che stanno scendendo in piazza a Tbilisi. “Sto seguendo i fatti – ha twittato Kvaratskhelia - che stanno accadendo nel nostro Paese e vorrei esprimere la mia opinione e la mia posizione da cittadino. Il desiderio e la volontà del popolo georgiano è camminare su strade europee. Questo dice la nostra storia ed è l'unica scelta giusta. Rimane inaccettabile allontanarsi da questa strada. Il mio paese è del popolo e nessuno è al di sopra della volontà del popolo. Sono ferito e faccio fatica a guardare i video che arrivano da Tbilisi. Stop alla violenza e alle aggressioni! La Georgia merita l'Europa oggi”.

Egli si era già schierato con l’opposizione già ai tempi delle grandi manifestazioni contro le “leggi-fotocopia in stile Cremlino” che impediscono ora in GEorgia “la propaganda LGBT” e “l’attività di agenti stranieri”.

E non solo lui: i principali giocatori della nazionale di calcio della Georgia hanno appoggiato le proteste di massa. Il capitano della nazionale di calcio della Georgia, Jaba Kankava, ha postato una foto su Instagram di due manifestanti che fissano la polizia antisommossa martedì sera, aggiungendo: “Fancu… la Russia”. Anche Giorgi Mamardashvili, portiere del Valencia nella Liga spagnola, ha postato messaggi sui social media. “Il cammino della Georgia è verso l'Europa La via europea ci unisce! Avanti verso l'Europa! Pace alla Georgia”. Kvaratskhelia e gli altri giocatori che si sono schierati contro la repressione, sono molto amati e seguiti nel loro Paese anche se svolgono la loro attività sportiva all’estero.

Così sabato scorso i “Black Sea Pirates”, il club dei tifosi della Dinamo Batumi, hanno srotolato allo stadio uno striscione. “L'UE è il nostro obiettivo, articolo 78” (in riferimento alla Costituzione georgiana in cui l'integrazione europea è accolta come una priorità della politica estera). Inoltre, i messaggi di “Kvara” sul futuro europeo del Paese sono stati affissi su degli striscioni poco prima della partita inaugurale di qualificazione a Euro 2024 contro la Norvegia a Batumi.

Il calcio georgiano ha iniziato a risvegliarsi negli ultimi anni. Stelle emergenti di livello mondiale come Kvaratskhelia, Mamardashvili e Mikautadze hanno reso il gioco nuovamente popolare in Patria. Come lo era ai tempi dell'Unione Sovietica quando la Dinamo Tbilisi giunse a vincere la Coppa delle Coppe. Così il calcio è diventato un attore prezioso nella democratizzazione e, proprio per questo, il posizionamento della gran parte del calcio georgiano contro la “deriva russa” è importante. Per galvanizzare la protesta del più ampio pubblico georgiano per il futuro europeo della Georgia.

Di Yurii Colombo

In Georgia i calciatori scendono in politica

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2024-12-17 08:07:30

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