---
title: "Germania e Austria: il ritorno dell&#8217;onda populista"
description: In Germania e Austria Afd e Fpö volano nei sondaggi e tornano a far paura. Il ritorno della destra radicale e populista avanza in Europa
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Populisti-Germania-Austria.jpg
date: 2023-05-22
author: Pierluigi Mennitti
url: https://laragione.eu/esteri/germania-e-austria-il-ritorno-dellonda-populista/
categories: [Esteri]
tags: [Europa, Evidenza]
---

# Germania e Austria: il ritorno dell&#8217;onda populista

![Populisti Germania Austria](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Populisti-Germania-Austria.jpg)

In Germania e Austria Afd e Fpö volano nei sondaggi e tornano a far paura. Il ritorno della destra radicale e populista avanza in Europa centrale lungo l'asse Berlino-Vienna

**Berlino – Il ritorno della destra radicale e populista avanza in Europa centrale lungo l'asse Berlino-Vienna**. Si alimenta della rinnovata **crisi dei migranti** e della **stanchezza per** [la guerra in Ucraina](https://laragione.eu/evidenza/il-peggior-risveglio/), minacciando di rimettere in discussione i già fragili equilibri politici nei due Paesi cardine dell'area.

In **Germania** la lenta ma costante ripresa di **Alternative für Deutschland** appare omogenea in tutto il Paese, ma trova nelle regioni orientali il suo miglior fertilizzante. Il partito, che assieme alla **Fpö austriaca è alleato europeo della Lega**, ha stabilmente superato i Verdi nei sondaggi degli ultimi mesi. Anche l'ultimo rilevamento dell'Istituto Insa lo proietta al 16% come terza forza nazionale dopo Cdu e Spd. Ma è a Est che Afd sfonda: con l'esclusione di Berlino, risulta ormai il primo partito in tutti e cinque i cosiddetti nuovi Länder. Con una media del 26% dei consensi, la destra nazional-populista stacca di 3 punti la Cdu e di 6 l'Spd, mentre Verdi e liberali, tradizionalmente deboli in queste zone, arrancano al 10 e all'8%.

I **due temi** che hanno **favorito il ritorno dei consensi per Afd** – **immigrazione** e **crisi energetica determinata dalla guerra di aggressione russa all'Ucraina** – sono destinati a rimanere centrali anche nei prossimi mesi e la sua forza, al momento confinata ai sondaggi d'opinione, potrebbe tracimare nelle urne elettorali. E se a livello nazionale la rete di sicurezza dei partiti storici può fare fronte comune, sul piano locale le cose diventano più difficili e i Länder dell'Est corrono il rischio di diventare ingovernabili. Già al prossimo turno elettorale **un eventuale *exploit* di Afd** potrebbe **mandare in crisi** due regioni importanti come **Turingia** e **Sassonia**, dove la destra nazional-populista raggiunge oggi un consenso rispettivamente del 29 e del 28%.

Qualche centinaio di chilometri più a Sud la storia è la stessa. In **Austria** è una vecchia conoscenza, l'**Fpö**, a essere risorta dalle ceneri dell'**Ibiza-*gate***, lo scandalo con falsi oligarchi russi che appena quattro anni fa **costò la carriera politica** all'ex cancelliere e *leader* del partito **Heinz-Christian Strache**. Anche qui la rincorsa è partita dai fronti regionali. I liberal-populisti sono riusciti a restare al governo in Alta Austria (Oberösterreich) nonostante le perdite subite nel 2021 sulla scia dell'Ibiza-*gate* e quest'anno stanno costringendo a suon di voti il partito centrista conservatore Övp a trattare per i governi in Bassa Austria (Niederösterreich) e a Salisburgo, facendo rimangiare ai candidati centristi la solenne promessa fatta in campagna elettorale di rifiutare qualsiasi accordo con l'estrema destra.

Certo, da molto tempo l'alleanza con l'Fpö non è più tabù in Austria e il nuovo *leader* Herbert Kickl ha rinnovato il partito rottamando quasi l'intera dirigenza legata a Strache. Il partito è in ascesa su tutto il territorio e gli ultimi sondaggi lo accreditano al 30%, prima forza nazionale. Ma **le sue posizioni anti-*establishment*** – rafforzate in questi anni da ammiccamenti ai no-vax, simpatie filo-russe, critiche alle sanzioni e avvicinamenti a Viktor Orbán – lo rendono un osso duro per qualsiasi futura coalizione che voglia avere ambizioni di stabilità.

 

di *Pierluigi Mennitti*
