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title: "Gli anni della disco music, allo Studio 54 nacque un&#8217;epoca"
description: La storia del celebre Studio 54 inizia una sera di metà anni Settanta a New York, in un ristorante. E comincia per caso
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date: 2024-02-26
author: Stefano Faina
url: https://laragione.eu/esteri/gli-anni-della-disco-music-allo-studio-54-nacque-unepoca/
categories: [Esteri]
tags: [musica, Stati Uniti, usa]
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# Gli anni della disco music, allo Studio 54 nacque un&#8217;epoca

![Studio 54](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/02/Studio-54.jpg)

La storia del celebre Studio 54 inizia una sera di metà anni Settanta a New York, in un ristorante. E, come tutte le leggende che si rispettino, inizia per caso

**Questa storia inizia una sera di metà anni Settanta a New York, in un ristorante. E, come tutte le leggende che si rispettino, inizia per caso**. Il suo primo protagonista si chiama **Steve Rubell**, un ragazzo di **Brooklyn** – agente di cambio a Wall Street – con il pallino degli affari, dato che ha già aperto due ristoranti. **Una sera nel suo locale incontra un’amica che è lì a cena con un tizio che sta frequentando e che è il nostro secondo protagonista.** Lavora nel campo del diritto immobiliare e di nome fa **Ian Schrager**. **Steve e Ian già si conoscono**, hanno frequentato la stessa università, così quella sera rimangono a parlare fino a tardi dei rispettivi progetti. Si mettono in società e di lì a poco aprono insieme un *club* nel Queens. Entrambi ambiziosi, capiscono presto che per fare qualcosa di grande bisogna però andare nel cuore di New York, a Manhattan. **L’occasione la fiuta Schrager**: sulla 54esima strada c’è in vendita un vecchio studio-teatro della Cbs. **I due si fanno prestare 400mila dollari, lo comprano e il 26 aprile 1977 inaugurano lo Studio 54**.

**L’idea di base è quella di scioccare Manhattan creando un luogo che ospiti ogni sera la più grande e trasgressiva festa del mondo**. Alla serata inaugurale partecipano le principali celebrità del *jet set *newyorchese, da [Frank Sinatra](https://laragione.eu/life/spettacoli/silent-night/) a **Diana Ross**, compreso un giovane [Donald Trump](https://laragione.eu/esteri/trump-e-la-via-giudiziaria/) accompagnato dall’allora moglie **Ivana**. Fra musica ad altissimo volume, serate a base di stravaganza, orge e consumo libero di droga, **lo Studio 54** diventa non soltanto il centro della vita notturna newyorchese, ma in un certo senso **il luogo di riferimento di tutta una cultura edonista che stride con la dura realtà sociale della città in quegli anni**. **È anche il primo locale a operare la selezione all’ingresso, ma capace di promuovere l’inclusione sociale** adottando una politica che prevede un 20% di clienti *gay* e almeno il 10% di lesbo o *trans*. Per questo [Andy Warhol](https://laragione.eu/life/cultura/richard-avedon-e-warhol/) – *habitué* dello Studio 54 – attribuì lo strepitoso successo del locale al suo essere «una dittatura all’ingresso e una democrazia sulla pista da ballo». Ne sa qualcosa anche **Nile Rodgers**, il fondatore degli **Chic** (iconica *band* di quel periodo): dopo essere stato respinto all’ingresso nel capodanno del 1977, scriverà – non senza una vena polemica – “**Le freak**”, un brano ispirato proprio dallo Studio 54 che diverrà una pietra miliare della ***disco music***.

**Intanto Rubbel e Schrager iniziano ad avere qualche problema**. Nel dicembre 1978 un’irruzione della polizia consente di scoprire sacchi pieni di banconote nascosti nel seminterrato, oltre a una discreta quantità di droga. Nel giugno 1979 i due imprenditori vengono accusati di evasione fiscale, ostruzione della giustizia, falso in bilancio e condannati a 3 anni e mezzo di prigione e al pagamento di una multa di 20mila dollari a testa.

**Nella notte fra il 2 e il 3 febbraio 1980, lo Studio 54 chiuderà i battenti per sempre e lo farà alla sua maniera: con una gigantesca festa alla presenza di numerose celebrità**. Steve e Ian entrano in prigione il giorno dopo e vendono il locale a novembre dello stesso anno. Verranno rilasciati nel gennaio 1981, dopo aver collaborato con la polizia nelle indagini su altri proprietari di locali coinvolti nell’evasione fiscale. Una volta liberi, riprovano a rimettersi in pista. Ma ormai la magia è finita e con essa anche **gli anni Settanta, un’epoca cupa e scintillante al tempo stesso, fatta di chiaroscuri e dell’illusione che il mondo iniziasse e finisse a New York. Su una pista da ballo**.

di *Stefano Faina e Silvio Napolitano*
