Gli strabici paladini del “popolo”
Il musulmano “porta via lavoro ed è causa di delinquenza”, ma se dà la caccia all’ebreo ad Amsterdam diventa un paladino della libertà dei popoli
Gli strabici paladini del “popolo”
Il musulmano “porta via lavoro ed è causa di delinquenza”, ma se dà la caccia all’ebreo ad Amsterdam diventa un paladino della libertà dei popoli
Gli strabici paladini del “popolo”
Il musulmano “porta via lavoro ed è causa di delinquenza”, ma se dà la caccia all’ebreo ad Amsterdam diventa un paladino della libertà dei popoli
Il musulmano “porta via lavoro ed è causa di delinquenza”, ma se dà la caccia all’ebreo ad Amsterdam diventa un paladino della libertà dei popoli
Se non fossero su uno sfondo tragico, alcune critiche che piovono addosso a chiunque provi ancora a far andare le sinapsi cerebrali davanti a fatti inquietanti dei nostri tempi sarebbero divertentissime. Se non altro per la quota di paradosso che portano con sé…
Negli ultimi giorni mi è capitato di scrivere della splendida ragazza iraniana che davanti ai soprusi della “polizia morale” del regime teocratico ha reagito denudandosi in un’università di Teheran. La ragazza, a cui ieri a Milano è stato dedicato un bel murales davanti al consolato della Repubblica islamica che speriamo resti dove sia, sarebbe ora “ricoverata“ non si sa bene dove, forse in un istituto psichiatrico.
Quando gli unici pazzi di questa storia sono ovviamente quelli che l’hanno prima fermata, poi minacciata e infine arrestata.
Pochi giorni dopo, ho provato a riflettere sulla caccia all’ebreo che si è scatenata ad Amsterdam, con la scusa del calcio. Caccia all’ebreo secondo la ricostruzione di tutte le fonti attendibili sul posto e certificata dalle scuse pubbliche del re d’Olanda al presidente israeliano Herzog.
Bene (anzi molto male), in entrambi i casi le critiche più velenose e verbalmente aggressive vorrebbero trovare una giustificazione nel sacro rispetto della “libertà dei popoli“ e amenità del genere.
In buona sostanza, secondo certi Soloni non potremmo contestare il regime sanguinario e oscurantista di Teheran, perché “ognuno è libero e padrone in casa propria“. Vien da pensare, per banale conseguenza logica, anche di seviziare e uccidere delle ragazze perché non indossano correttamente un velo. Un bel modo di ragionare, non c’è che dire.
Quanto ai fatti di Amsterdam, potete immaginare il perché delle critiche più feroci: gli israeliani hanno condotto una guerra scriteriata a Gaza e questa è la reazione. Ad Amsterdam – secondo questi illuminati – si è registrata solo un’istintiva e comprensibile rivolta di popolo. Peccato che quegli stessi musulmani esagitati e violenti, in buona parte immigrati di seconda generazione, sono gli stessi nei confronti dei quali questi spettacolari alfieri della libertà dei popoli qui in Italia usano espressioni spesso oltre i confini del razzismo e del disprezzo.
Insomma, il musulmano qui non va bene, perché porta via lavoro ed è causa di delinquenza, ma se dà la caccia all’ebreo ad Amsterdam diventa un paladino della libertà dei popoli.
Dovrete convenire, un capolavoro di irrazionalità da strabuzzare gli occhi. Vero che ormai siamo abituati a tutto, ma “ogni limite ha una pazienza”, diceva qualcuno.
Di Fulvio Giuliani
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