Grecia, il primo ministro Mītsotakīs: “Stop ai social per chi ha meno di 15 anni”
La Grecia prova a porre un argine ai rischi legati all’online per i più giovani. Dal 2027 i social network potrebbero essere vietati a chi ha meno di 15 anni
Grecia, il primo ministro Mītsotakīs: “Stop ai social per chi ha meno di 15 anni”
La Grecia prova a porre un argine ai rischi legati all’online per i più giovani. Dal 2027 i social network potrebbero essere vietati a chi ha meno di 15 anni
Grecia, il primo ministro Mītsotakīs: “Stop ai social per chi ha meno di 15 anni”
La Grecia prova a porre un argine ai rischi legati all’online per i più giovani. Dal 2027 i social network potrebbero essere vietati a chi ha meno di 15 anni
Anche la Grecia prova a porre un argine ai rischi legati all’online per i più giovani. Dal 2027 i social network potrebbero essere vietati a chi ha meno di 15 anni. Lo ha annunciato oggi il primo ministro greco Kyriakos Mītsotakīs, consapevole – come lui stesso afferma in un video pubblicato online – che tale misura farà discutere molto, soprattutto i più giovani.
«Abbiamo deciso di procedere con qualcosa di difficile ma necessario: proibire l’accesso ai social ai minori di 15 anni. La normativa arriverà nell’estate 2026 ed entrerà in vigore a partire dall’1 gennaio 2027» ha detto Mītsotakīs. Limitare l’accesso alle piattaforme online con la ‘mano’ dello Stato: quanto potrebbe avvenire nel Paese ellenico non è un caso isolato.
L’Australia ha fatto da apripista (con i social vietati agli under 16) ed è stata seguita da Francia (per coloro che hanno meno di 15 anni) e Spagna (per i minori di 16 anni). Negli Usa è poi arrivata una sentenza storica con Meta (di cui fanno parte Facebook e Instagram) e Google (per YouTube) condannati a risarcire una ventenne poiché «creano dipendenza da social». Il dibattito è aperto (e acceso) fra coloro che invocano regole più severe e chi parla invece di privazione della libertà.
Di Filippo Messina
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