---
title: Voci dei gazawi contro Hamas
description: I filmati del funerale di Al Rabay apparsi sui social media mostrano dei partecipanti che scandiscono slogan critici nei confronti di Hamas
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/04/UNA-FOTO-1024x639.jpg
date: 2025-04-08
author: Nathan Greppi
url: https://laragione.eu/esteri/hamas-gaza-dissenso-proteste/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, gaza, hamas, Palestina, striscia di gaza]
---

# Voci dei gazawi contro Hamas

![Hamas](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/04/UNA-FOTO-1024x639.jpg)

I filmati del funerale di Al Rabay apparsi sui *social media* mostrano dei partecipanti che scandiscono *slogan* assai critici nei confronti di Hamas

**Dopo aver partecipato a una delle manifestazioni contro Hamas scoppiate verso fine marzo nel Nord di Gaza, il 22enne palestinese Oday Nasser Al Rabay sarebbe stato arrestato e torturato dai terroristi** del movimento che governa la Striscia. Per poi morire a causa delle ferite riportate durante la prigionia. Come riporta l’agenzia di stampa americana Jns, **sono stati i suoi familiari a raccontare tutto ai *media*, dopo essersi visti riconsegnare i resti del loro caro.** **I filmati del funerale di Al Rabay apparsi sui *social media* mostrano dei partecipanti che scandiscono *slogan* assai critici nei confronti di [Hamas](https://laragione.eu/adnkronos/news/mo-media-delegazione-hamas-andra-al-cairo-domenica-per-colloqui-su-tregua/)**. Comprese le richieste per la destituzione del movimento dal governo su Gaza. Queste manifestazioni – alcune delle quali si sono verificate a Beit Lahia e nel quartiere Shejaiya di Gaza City – riflettono il crescente malcontento da parte della popolazione civile. A causa della continua guerra e del peggioramento delle condizioni umanitarie nella Striscia.

**Le organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno espresso una certa preoccupazione per la reazione di Hamas al dissenso interno**. Riportando notizie di detenzioni arbitrarie, intimidazioni e utilizzo della tortura nei confronti degli oppositori politici. **Il Middle East Media Research Institute (Memri) – *think tank* con sedi a Washington e a Gerusalemme – ha recentemente tradotto sul proprio sito filmati in lingua araba che riportano il dissenso della popolazione nel Nord di Gaza**. Durante una protesta a Beit Lahia, i residenti hanno espresso la loro opposizione nei confronti del governo di Hamas, ritenuto responsabile della crisi umanitaria. Un manifestante ha dichiarato: «**Le folle di Beit Lahia sono scese in piazza contro il dominio di Hamas.**

Ciò che sta accadendo nella Striscia di Gaza è una catastrofe. **I cittadini qui chiedono che Hamas rilasci i prigionieri israeliani in modo che possano rimanere in vita. **Queste migliaia di persone sono scese in piazza per consegnare un messaggio al mondo: rifiutiamo il dominio di Hamas, siamo contrari a ciò che sta accadendo». Un altro manifestante, ripreso dalle videocamere, ha dichiarato: «**Noi, gente di Beit Lahia, siamo uomini di pace. **Chiediamo pace e sicurezza per questa città e diciamo no a chi la governa con la forza bruta. Saremo noi a decidere chi amministrerà questa città». Un altro dimostrante ha detto: «Il popolo non vuole Hamas. Il suo dominio è finito**. Questo governo ci ha distrutto, ha ucciso e sfollato la gente. Pertanto tutti a Beit Lahia, vecchi e giovani, sono uniti per porre fine al governo di Hamas**».

Secondo il sito “The New Arab”, sulle proteste è intervenuta anche l’Autorità nazionale palestinese che governa la Cisgiordania. **In un comunicato ufficiale del 2 aprile scorso ha chiesto a Hamas di «dare la priorità agli interessi del popolo palestinese» anziché allinearsi ad agende straniere. **Un chiaro riferimento al sostegno che l’organizzazione riceve da Paesi come l’Iran. A oggi la risposta di Hamas alle proteste è stata principalmente quella di dipingere i manifestanti come traditori e collaborazionisti manovrati dal nemico.** E nonostante nei video si sentano chiaramente cori anti Hamas, i rappresentanti del movimento insistono nel negare i fatti: in un’intervista rilasciata a marzo all’emittente qatariota “Al-Araby”, l’alto ufficiale Basem Naim ha sostenuto che in realtà le proteste erano contro gli attacchi israeliani, non contro il regime.**

di *Nathan Greppi*
