---
title: Hanno messo a tacere la memoria dei gulag
description: La Russia vuole darsi una memoria capace di far dimenticare gli orrori della storia vera e costruire una nuova identità nazionale.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-24-alle-14.04.33-1024x701.png
date: 2022-03-24
author: Vasco Ferretti
url: https://laragione.eu/esteri/hanno-messo-a-tacere-la-memoria-dei-gulag/
categories: [Esteri]
tags: [guerra, russia, Ucraina]
---

# Hanno messo a tacere la memoria dei gulag

![Gulag russi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-24-alle-14.04.33-1024x701.png)

## La Russia vuole darsi una memoria capace di far dimenticare gli orrori della storia vera e costruire una nuova identità nazionale intrisa di spirito patriottico: cancellare il passato per corrompere il presente.

Prima di scatenare l’aggressione militare all’Ucraina, **lo scorso 28 febbraio la Russia di Putin ha ordinato la chiusura definitiva di Memorial Internazionale**, centro per la documentazione sulle vittime dei *gulag* e per i diritti umani. Come ha scritto Andrea Gullotta, presidente di Memorial Italia, «il Paese ha perduto la più importante voce della società civile e una ong custode della memoria dei *gulag*; **una memoria che costringeva ad affrontare non solo il dolore delle vittime, ma anche l’orrore dei carnefici nascosti a migliaia nelle pieghe della società sovietica e rimasti spesso impuniti**». Memorial era nato nel momento in cui, con la *perestrojka* di Gorbacev, era diventato possibile parlare dell’orrore dei *gulag* e delle repressioni sovietiche. Con il presidente onorario Andrej Sacharov (premio Nobel per la pace nel 1975) l’organizzazione aveva ottenuto il riconoscimento statale della sua attività di ricerca storica, documentata con i materiali reperiti negli archivi e grazie alle testimonianze dei superstiti.

**Con l’avvento di Putin e le successive guerre in Cecenia** **le cose cambiano radicalmente**. La Russia vuole darsi una memoria capace di far dimenticare gli orrori della storia vera, a partire proprio dai *gulag*. **Putin decide così di costruire una nuova identità nazionale intrisa di spirito patriottico e adatta al ruolo di grande potenza**, da restituire a un Paese umiliato dal crollo dell’Urss. Memorial, colpevole di coltivare un’identità collettiva diversa e rispettosa dei diritti civili, finisce così nel registro speciale delle associazioni definite – in quanto ricevono contributi dall’estero – **«agenti al soldo degli Stati stranieri»** e ritenute colpevoli, con le loro ricerche sui *gulag* e altri misfatti militari, di riabilitare** i «traditori della patria»**: questa l’espressione usata dopo la sentenza dal portavoce del pubblico ministero A**lekseij Zhafjarov**.

Nel frattempo resta ancora in carcere lo storico e attivista di Memorial Jurij Dmitriev, responsabile di aver scoperto enormi fosse comuni a **Krasnyj Bor** e** Sandarmoch** (in Carelia) con i resti di oltre settemila corpi di vittime delle repressioni staliniane. Una condanna iniziale a 13 anni, basata su accuse tanto infamanti quanto inverosimili, è stata aumentata a 15 anni con sentenza del tribunale di **Petrozavodsk**, nel Nord-Ovest della Russia.

A **Mosca** si fa intanto sempre più insistente il movimento che, accanto al monumento alle vittime eretto nel 1990 da Memorial di fronte al palazzo della Lubjanka, vorrebbe **riproporre la statua di Feliks Dzerzinskij,** fondatore della **Ceka**. Un modo per unire il simbolo delle vittime a quello dei carnefici: **i servizi segreti di ieri e quelli di oggi, dai quali proviene lo stesso Putin.**

di *Vasco Ferretti*
