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title: I corridoi nel terrore
description: I corridoi umanitari varati ieri nella seconda giornata di negoziati fra Russia e Ucraina sono, contemporaneamente, un debole raggio di luce in quest’immane tragedia, ma purtroppo anche la conferma della drammaticità assoluta del momento.
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date: 2022-03-04
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/i-corridoi-nel-terrore/
categories: [Esteri, Evidenza]
tags: [guerra, NATO, russia, UE]
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# I corridoi nel terrore

![I corridoi nel terrore](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Corridoi-umanitari.jpg)

I corridoi umanitari varati ieri nella seconda giornata di negoziati fra Russia e Ucraina sono, contemporaneamente, un debole raggio di luce in quest’immane tragedia, ma purtroppo anche la conferma della drammaticità assoluta del momento.

 

I corridoi umanitari varati ieri nella seconda giornata di negoziati fra Russia e Ucraina, tenutisi a Brest (località storica ed evocativa come poche, considerato che proprio lì, nella foresta bielorussa, la Russia si arrese ai tedeschi nella prima guerra mondiale e nel ‘91 si sancì il tramonto dell’Urss) **sono un flebilissimo raggio di luce in quest’immane tragedia**, ma purtroppo anche la conferma della drammaticità assoluta del momento.

Perché i russi, ci correggiam**o Vladimir Putin, sembrano aver concesso quest’ultima via di fuga ai civili e le conseguenti e necessarie micro-tregue sul terreno solo per avere ancora più campo libero nelle operazioni militari** che il dittatore di Mosca ha ordinato di portare a un livello ancora più alto. E distruttivo.

Dovremo pur imparare a prendere sul serio e ascoltare nei minimi particolari quanto dice l’uomo di Mosca. **Sono anni che Putin non fa mistero della sua strategia anti occidentale e delle mire di ricostituire delle vastissime aree di vassallaggio e cuscinetto alla sua idea di Russia.** Non lo abbiamo sempre preso alla lettera, tanti di noi - non tutti, perché anche questo va ricordato - hanno costantemente preferito gli affari agli interessi geostrategici nazionali e dell’Occidente, ma adesso non ci sono più scuse e fraintendimenti possibili. **Putin solo ieri ha ribadito al telefono al presidente francese Macron di volere tutta l’Ucraina, di voler cancellare “lo Stato antirusso costruito dagli occidentali“.** Non c’è bisogno di intelligence raffinata, ce lo dice direttamente lui cosa vuole e come lo vuole.

Sappiamo tutto e abbiamo tutti gli elementi per regolarci di conseguenza. È dal primo giorno della guerra che scriviamo che i costi sarebbero stati alti, dolorosi e per tutti, ma** continuiamo ad aggiungere che nessuna bolletta del gas, nessun pieno di benzina, nessun interesse contingente per le bocce di champagne ordinate nelle nostre località di villeggiatura valgano i nostri principi, la nostra libertà e la nostra vita.**

Arriveranno più sanzioni e bisognerà mettere in conto la reazione economica di una Russia boccheggiante. **Non potrà che essere sul gas e le materie prime, perché non hanno altro.** La strada, ormai dovrebbero averlo capito tutti, è stroncare economicamente Putin, rendergli insostenibile il prezzo della guerra, nel dichiarato tentativo di innescare processi interni alla Russia stessa fra chi lo sostiene, ma comincia ad aver paura.

 

di *Fulvio Giuliani*
