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title: I giorni e il vicolo cieco
description: "Dopo oltre 50 giorni di guerra, è chiaro un fatto: Putin si trova in un pericolosissimo vicolo cieco da cui non riesce a uscire. E così, semplicemente continua l’aggressione. "
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date: 2022-04-18
modified: 2022-04-20
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/i-giorni-e-il-vicolo-cieco/
categories: [Esteri, Evidenza]
tags: [Evidenza, guerra, Putin, Ucraina]
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# I giorni e il vicolo cieco

![I giorni e il vicolo cieco](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/zelensky-.jpg)

Dopo oltre 50 giorni di guerra, è chiaro un fatto: Putin si trova in un pericolosissimo vicolo cieco da cui non riesce a uscire. E così, semplicemente, continua l’aggressione.

 

Quando Volodymyr Zelensky ricorda che i russi si aspettavano di vincere in cinque giorni e invece gli ucraini resistono da oltre 50, non si limita a fotografare la realtà (comunque tragica e moralmente insopportabile, per tutto quanto accaduto), ma **sottolinea soprattutto il drammatico e pericolosissimo vicolo cieco in cui è andato a ficcarsi Vladimir Putin.**

Un cul-de-sac, dal quale può uscire solo con una qualche forma di vittoria da sbandierare al proprio Paese, nel frattempo spinto a tempo di record verso la bancarotta (ieri l’ha ricordato anche l’Unione Europea, facendo significativamente imbufalire il vice Medvedev) e il disastro economico.

Una vittoria,** il famigerato Dombass** o quello che saprà riscrivere di volta in volta in base agli insuccessi militari, **che nessun essere dotato di media intelligenza può credere gli ucraini siano disposti a concedere per placare la fame del dittatore.** Nonostante le anime belle continuino a meravigliarsi,** basterebbe provare a mettersi nei panni del Paese aggredito e pensare che cosa faremmo noi al posto loro.** Tranne la rumorosa e purtroppo non così limitata minoranza di pacifisti unilaterali composta da professori sedicenti francescani, editorialisti orfani del comunismo e innamorati persi dell’ "uomo forte" di Mosca, **combatteremmo per la nostra terra, i nostri cari e la nostra dignità.**

Quindi, **la guerra continuerà ancora e per unica responsabilità di chi ha aggredito** - incredibile, ma siamo costretti a ricordarlo, vista l’insostenibile leggerezza di taluni - e ora si trova senza una strategia, se non continuare ad alzare la posta. Anche per non perdere la presa sulla sua vitale cricca di potere.

Così, checché ne dicano i volenterosi mediatori turchi**, in questo momento alla diplomazia non resta spazio.** Per il lampante motivo che colui all’origine di tutto non ha idea di come uscirne e semplicemente continua l’aggressione, aggravando la tragedia e le sue responsabilità, mentre il tempo lavora contro il futuro del suo stesso Paese.

 

di *Fulvio Giuliani*
