---
title: I giovani britannici restano a casa
description: "In Inghilterra sempre più giovani faticano a lasciare le famiglie e contribuiscono meno all'economia e alla crescita demografica del Paese"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Giovani-britannici-a-casa.jpg
date: 2023-05-22
modified: 2023-05-21
author: Alessandra Libutti
url: https://laragione.eu/esteri/i-giovani-britannici-restano-a-casa/
categories: [Esteri]
tags: [Evidenza, famiglia, giovani, inghilterra]
---

# I giovani britannici restano a casa

![Giovani britannici a casa](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Giovani-britannici-a-casa.jpg)

In Inghilterra sempre più giovani faticano a lasciare le famiglie e, di conseguenza, contribuiscono meno all'economia e alla crescita demografica del Paese

**Londra** – Erano i primi anni Novanta quando **venticinquenne** approdavo nella capitale dell'Inghilterra. Secondo la **media italiana**, lasciavo la famiglia '**presto**'. Rispetto ai miei **coetanei britannici** ero però **in ritardo**: erano andati a vivere da soli prima dei vent'anni. Chi studiava all’università non tornava a vivere in famiglia al termine degli studi. Quelli invece che non l’avevano frequentata avevano comunque trovato una sistemazione.

**All'epoca i genitori erano responsabili economicamente per i figli fino ai 16 anni** e la cosa veniva presa più o meno alla lettera. L'**università** era una questione di classe, così come gli alloggi. Gran parte della popolazione britannica viveva in case dello Stato e i figli smettevano di studiare presto. Era un fatto scontato che, terminata la scuola dell'obbligo, i giovani andassero a vivere da soli. **Anche se disoccupati, a loro avrebbe dovuto pensarci lo Stato**. **Noi giovani italiani** eravamo considerati dei "**mammoni**". A nulla valeva spiegare la difficoltà di rendersi economicamente indipendenti. I britannici conoscevano soltanto il ***welfare***: lo Stato pagava alloggio e sussidi; **una realtà non assistenzialistica per loro era inconcepibile**.

**Trent'anni dopo il panorama non potrebbe essere più diverso**. Quella della **Gran Bretagna** è stata **una trasformazione radicale**. Come **Margaret Thatcher**, **Tony Blair** sognava di fare di ogni britannico un proprietario immobiliare, ma poiché anelava a una maggiore mobilità sociale lo voleva anche laureato. Non riuscì nell'intento, ma contribuì alla **creazione di una classe media**. **L'assistenzialismo fu sostituito da una spinta all'opportunità**: mutui al 100% e università accessibili. **Il crollo bancario del 2008** (un anno dopo l'arrivo di **Gordon Brown**) segnò la battuta d’arresto del sogno del **New Labour** – naufragato proprio sui mutui – e con l’ascesa di **David Cameron** **lo smantellamento definitivo del *welfare*** divenne un fatto.

Sulla carta **Stato snello** e **opportunità** dovevano procedere di pari passo, ma stando alle statistiche **qualcosa è andato storto**. Da alcuni anni **i giovani britannici faticano a lasciare le famiglie** e di conseguenza fanno sempre meno figli. **Un problema che in Italia conosciamo bene**. Oggi però non ci chiamano più "mammoni". Nel 2021 il 43% dei venticinquenni britannici viveva ancora in famiglia contro il 36% del 1996. Una crescita costante. Tra il 2011 e il 2021 l'età media dei giovani ancora a casa è passata dai 23 ai 24 anni. Nello stesso decennio il tasso di natalità è sceso dall'1,93 all'1,61: una media ancora alta rispetto al magro 1,24 italiano ma verso la medesima direzione. Sono dati sintomatici della **difficoltà crescente dei giovani a rendersi indipendenti** in una realtà dominata dall'instabilità, dall'aumento del costo della vita e dalla crescita esponenziale dei prezzi degli immobili e degli affitti. **L'opportunità si è scontrata con la diminuzione delle possibilità**.

**Più a lungo i giovani restano a casa**, meno contribuiscono all'economia e alla crescita demografica. In sostanza, si è passati dall'insostenibilità dell'assistenzialismo all'insostenibilità della sua assenza. Quella della ricerca di un modello economico sostenibile che oltrepassi i vecchi schemi si prospetta come la vera sfida del XXI secolo, in Gran Bretagna come altrove.

 

di *Alessandra Libutti*
