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title: I nordcoreani in Russia
description: "L’arrivo di forza-lavoro nordcoreana in Russia è diventato un fenomeno evidente, anche nei report dell'agenzia statistica del Cremlino"
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date: 2024-08-09
author: Yurii Colombo
url: https://laragione.eu/esteri/i-nordcoreani-in-russia/
categories: [Esteri]
tags: [guerra, lavoro, russia]
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# I nordcoreani in Russia

![I nordcoreani in Russia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/08/I-nordcoreani-in-Russia.jpg)

L’arrivo di forza-lavoro nordcoreana in Russia è diventato un fenomeno evidente, anche nei *report* della seppur guardinga agenzia statistica del Cremlino

**L’arrivo di forza-lavoro nordcoreana in Russia è diventato un fenomeno evidente, anche nei *report* della seppur guardinga agenzia statistica del Cremlino.** Per i moscoviti che la capitale l’attraversano in lungo e in largo tutti i giorni non è una sorpresa. Si sono ormai abituati a vederli, i giovani maschi nordcoreani nelle strade, in attesa di prendere la metropolitana la mattina, nei baretti che propongono menù di cibi orientali la sera. 

I dati mostrano che **il numero di nordcoreani entrati in Russia** è nettamente cresciuto nel primo semestre.

Un totale di 2.508 nordcoreani è entrato in Russia da gennaio a giugno di quest'anno, il numero più dalla prima metà del 2020, ma ancora al di sotto della media di circa 5.000 per trimestre prima della pandemia, **secondo gli ultimi dati rilasciati dal Servizio di sicurezza federale russo (FSB).**

**Il numero di visitatori della Repubblica Democratica Popolare di Corea è più che raddoppiato**, passando da 812 nel primo trimestre a 1.696 nel secondo trimestre, mentre è appena inferiore a 1.877 nel primo trimestre del 2020, cioè prima dell’inizio del lockdown pandemico.

Nel frattempo, **2.657 russi sono entrati in Corea del Nord nei primi sei mesi dell'anno.**

**Chris Monday, ricercatore di economia russa presso l'Università di Dongseo, ha affermato che i dati dell'FSB contengono "informazioni preziose sulle tendenze generali", ma ha espresso scetticismo sul fatto che siano davvero completi. Anzi il numero è nettamente superiore** visto che il governo russo ha tutto l’interesse a far entrare **gli operai e anche i potenziali “volontari” da spedire a combattere in** [Ucraina](https://laragione.eu/evidenza/il-peggior-risveglio/)**, illegalmente.** Spesso via mare ma anche per mezzo di torpedoni. I numeri forniti possono essere tranquillamente moltiplicati per dieci ci conferma un funzionario di polizia che intende restare anonimo: "**I funzionari russi** saranno riluttanti a riferire sui nordcoreani che lavorano illegalmente in Russia. Non riferiranno di alcuna attività nordcoreana legata a questioni militari".

**Monday, da parte sua, conferma che i dati probabilmente** "oscurano il fatto che molti nordcoreani lavorano in Russia e Bielorussia illegalmente", avvertendo che Mosca potrebbe smettere di pubblicare tali statistiche se queste implicano il Cremlino nella violazione di sanzioni, come quelle sui lavoratori d'oltremare della Corea del Nord.

**L'esperto ha valutato che i nordcoreani che si sono recati in Russia per "lavoro" erano probabilmente funzionari o diplomatici, ma ha detto che il gruppo più interessante è quello dei "transitati", che potrebbe riferirsi a "nordcoreani diretti in Bielorussia o nelle parti occupate dell'Ucraina".** La mobilitazione di buona parte della gioventù russa nello sforzo bellico ha creato un deficit di forza-lavoro che la Corea può in parte coprire a prezzi di saldo (un operaio coreano in Russia è disposto a lavorare per l’equivalente di in rubli di 100 dollari al mese più i pasti e un posto letto contro i 600-700 di un russo, un volontario nell’esercito russo 250 dollari contro gli ormai 5000 di un russo).  Già nel 2018 quando la Russia dovette completare in tempi da record lo **Stadio Spartak** per l’inizio dei mondiali di calcio, fece uso massiccio di manodopera coreana. Alcuni lavoratori purtroppo morirono nei cantieri perché sottoposti a ritmi di lavoro forsennati.

Si tratterebbe perlopiù di **specialisti militari russi addetti all’addestramento di soldati coreani. **

**Anche la Russia ha inviato diversi voli non annunciati verso la Corea del Nord negli ultimi mesi**, con un Il-62M RA-86561 dell'aeronautica militare russa che ha volato da Vladivostok a Pyongyang il 4 agosto scorso, secondo Flightradar24. Si tratterebbe perlopiù di specialisti militari russi addetti all’addestramento di soldati coreani e al controllo della qualità dei missili che il regime comunista asiatico vende a Mosca. 

Insomma, sembra che l’“Internazionale Euroasiatica anti-Occidentale”, tanto agognata da Putin, stia facendo i primi passi concreti, reclutando maestranze mansuete, pronte all’estremo sacrificio **per la gloria dei “comuni obiettivi”.**

di *Yurii Colombo*
